Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 12-12-2011 17:52
in Attualità | Visto 2.330 volte

Sciopero sotto la pioggia

Oggi lo sciopero di tre ore di CGIL-CISL-UIL contro la manovra del governo Monti. In Piazza Libertà, un presidio dei sindacati a sostegno dell'agitazione. “Una manovra all'insegna dell'iniquità”

Sciopero sotto la pioggia

Foto Alessandro Tich

“Caro Monti, siamo in tutte le piazze d'Italia con il nostro sciopero generale per dirti che non ci siamo, che la manovra così non va”.
Con queste parole, la componente della segreteria provinciale e responsabile di zona di Bassano del Grappa della CGIL Fabiola Carletto inizia il suo discorso al presidio unitario di CGIL-CISL-UIL allestito questo pomeriggio in Piazza Libertà.
Piove insistentemente, e striscioni e bandiere si innalzano sopra un selva di ombrelli. Ma nonostante il maltempo, presenziano alla manifestazione almeno 200 lavoratori del territorio. Oltre alla segretaria Carletto, intervengono Antonio Sirimarco della segreteria provinciale CISL e Tiziano Cortese per la UIL.
Il presidio viene organizzato in concomitanza dello sciopero di tre ore indetto congiuntamente dalle tre sigle sindacali contro la manovra da oltre 30 miliardi del governo Monti.
Una manovra che per i sindacati bassanesi “è all'insegna dell'iniquità”, e nella quale “pagano sempre i soliti”.
“Si continua a dire - afferma Carletto - che tutti devono pagare qualcosa, ma le imposte previste come l'aumento dell'Iva, le tasse sulla casa di abitazione, la pressione fiscale sulle famiglie, l'aumento delle accise su benzina e gasolio graveranno in maniera diversa tra chi è benestante e le famiglie (di lavoratori, cassaintegrati, pensionati, disoccupati) che già ora non arrivano a fine mese.”
Definiti inoltre “inaccettabili” gli interventi sulle pensioni, con il blocco della rivalutazione in una provincia, come la nostra, dove “l'importo medio delle pensioni va dai 500 ai 1250 euro lordi”.
Sull'abolizione delle pensioni di anzianità: “Sapete cosa vuol dire lavorare 40 anni in catena di montaggio, per un muratore, per chi lavora in una acciaieria, per un'infermiera? Queste non sono certo le condizioni di un professore della Bocconi”.
Dalla piazza di Bassano emergono quindi le richieste “di introduzione della patrimoniale, di lotta all'evasione fiscale che ormai raggiunge i 120 miliardi, di modifiche alle norme sulle pensioni, di riduzione delle imposte dirette per sostenere i redditi di pensionati e lavoratori e rilanciare i consumi, di misure reali per ridurre i costi della politica per una manovra più equa e solidale.”
L'astensione dal lavoro di oggi è solo la prima puntata dell'agitazione sindacale rivolta al governo. Venerdì scioperano i lavoratori dei trasporti (8 ore) e lunedì tocca ai dipendenti della funzione pubblica (8 ore).
I sindacati locali definiscono “molto buona” la partecipazione allo sciopero nelle aziende del Bassanese. L'agitazione non ha interessato soltanto i metalmeccanici, ma anche altre categorie: i lavoratori del comparto cartai-cartotecnici delle Cartiere Favini di Rossano Veneto, ad esempio, si sono astenuti per tre ore dal lavoro in tutti gli odierni turni di produzione.

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