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L’Italia s’è desto

Niente più padiglione vetrato esterno per l’ampliamento del Caffè Italia: l’amministrazione comunale sceglie di ampliare il locale all’interno della Torre delle Grazie

Pubblicato il 22-12-2022
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Cucù… il cubo di vetro non c’è più.
Sparisce ufficialmente dal progetto di ampliamento del Caffè Italia il noto e tanto discusso padiglione vetrato esterno sul lato panoramico a nord dello storico pubblico esercizio di proprietà del Comune di Bassano.
Ma siccome il locale da qualche parte si dovrà pur ampliare, per renderlo economicamente appetibile agli occhi e soprattutto alle tasche del suo ancora ipotetico futuro acquirente, ecco che spunta la soluzione di adibire a spazio interamente a servizio del Caffè la trecentesca Torre delle Grazie che ci sta attaccata.

Foto Alessandro Tich

La notizia viene annunciata dal sindaco Elena Pavan nel corso dell’incontro augurale di fine anno con i giornalisti delle testate locali, inserita nell’elenco dei progetti amministrativi previsti per il 2023.
Che l’ipotesi progettuale della vetrocamera con vista nel bel mezzo del belvedere della città avesse ormai vita breve lo si era capito già il 3 novembre del 2021 (data di pubblicazione del mio articolo “Vade Vetro”) quando l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta aveva enigmaticamente dichiarato a Bassanonet che “ci sono dei pensieri di sviluppo diversi”.
Lo “scatolone di vetro”, come ebbe a spiegare Zonta, sarebbe andato bene se il locale avesse un suo utilizzo esclusivamente come bar. Ma se il Caffè Italia diventasse invece anche un luogo per la piccola ristorazione, a beneficio di una maggiore redditività, verrebbe incontro “ad altre esigenze” tali da generare il pensiero “di realizzare un interrato al posto del padiglione di vetro”. Ipotesi, quest’ultima, che a detta dello stesso assessore avrebbe dovuto comunque “affrontare varie problematiche, a cominciare dall’archeologia, e risolvere il nodo dell’accessibilità”.
Problematiche, a quanto pare, insormontabili: perché anche l’idea dell’interrato è stata interrata per sempre. Come pure quella del cubo di vetro.
Da allora sulla vicenda del Caffè più lungo del mondo, per i tempi di attesa del suo ampliamento e della sua auspicata riapertura, non si è più visto né sentito nulla.
Ma ecco che all’improvviso, e come per incanto, l’Italia s’è desto.
“Per il Caffè Italia la veranda esterna aveva un costo importante - afferma il sindaco Pavan -. Per l’ampliamento del locale pensiamo dunque all’utilizzo della Torre e su questo stiamo ragionando con la Sovrintendenza. A tale scopo bisognerà spostare il bagno per permettere il passaggio tra il bar e la Torre e questo intervento sarà a carico del gestore.”
“Gli spazi della Torre dovranno comunque avere un utilizzo ibrido, sia ad uso del bar che ad uso espositivo per mostre, mantenendo un utilizzo consolidato e consentendo allo stesso tempo al Caffè di vivere - aggiunge il sindaco -. È la soluzione più rapida e più economica.”
Il 2023, a quanto pare, sarà quindi l’anno dell’Italia. Pronte le bandiere?

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