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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 22-12-2021 12:46
in Attualità | Visto 7.647 volte

CinquantaVetrine

“Blitz artistico” la scorsa notte della street artist milanese Freak of Nature: dipinte canne verdi di bambù sulle vetrine di oltre 50 negozi sfitti del centro di Bassano

CinquantaVetrine

Foto Alessandro Tich

Benvenuti a CinquantaVetrine, la nuova soap opera di Bassano del Grappa.
Sono infatti oltre 50 le vetrine di negozi rigorosamente sfitti del centro storico che la scorsa notte sono state prese di mira da un “blitz artistico” pre-natalizio. A compiere la performance è stata Freak of Nature, la street artist milanese, il cui vero nome è Federica, che risiede nelle vicinanze e che risulta essere molto attiva in Veneto con le sue creazioni di strada, contraddistinte in particolare dalle tracce di colore verde che richiamano alle canne di bambù.
Ed è stato proprio un intero canneto quello che è stato dipinto sulle vetrine dei negozi e dei bar vuoti del salotto cittadino. Accanto da ogni “traccia di bambù” lasciata, compare la scritta “sfitto” con il numero progressivo del negozio oggetto del blitz by night.
“Si tratta - spiega un messaggio arrivatomi questa mattina su WhatsApp - di una performance che mette sotto i riflettori l'abbandono urbano, inducendo a riflessioni sociali.” “La scritta “sfitto”, accompagnata dai segni verdi del bambù in diverse tonalità, che caratterizzano la poetica murale di Freak of Nature - continua il testo -, non vogliono creare danno, ma indurre le persone a pensare a ciò che sta succedendo in tutte le città italiane: tanti, troppi negozi vuoti che significano perdita di identità della città, perdita di denaro e spopolamento.” “Ma soprattutto - si legge ancora - per quanto riguarda la città di Bassano quest'opera vuol essere un contributo benaugurante, dopo la copertura del Ponte degli Alpini nel 2019.”
Già perché nel 2018 (e non 2019) a Bassano Freak of Nature ne aveva fatta un’altra delle sue: aveva disteso sempre di notte una striscia di cotone di 66 metri sul pavimento del Ponte di Bassano in fase di restauro, in mezzo alle due file di transenne che allora limitavano il passaggio, colorata sempre con varie tonalità di verde per evocare un tappeto erboso e con un caleidoscopio di pennellate rosse, rosa e bianche per ricreare una lunga fila di fiori. Anche in quel caso lo aveva fatto “per far riflettere sull’abbandono urbano” e che si trattava “del suo regalo ai cittadini” (www.bassanonet.it/news/27370-di_tutti_i_colori.html).
Ieri sera la sua attenzione si è concentrata sui negozi sfitti, ma non è la prima volta. Come si evince infatti dal suo profilo Facebook, lo scorso novembre miss Freak ha lasciato il suo segno a tutta canna sulle “vetrine spente” della città di Belluno.
Per ripetere la sua performance in quel di Bassano la street artist ha potuto agire, a quanto pare, totalmente indisturbata. Ha visitato con la sua vaschetta di colore verde diversi punti del centro tra cui le vie Da Ponte, Barbieri, Vittorelli, Marinali, Vendramini, Gamba e Roma, oltre a vicolo Bonamigo e piazzale Cadorna. Ha avuto il tempo e il modo di compiere il blitz lontana da occhi indiscreti, roba che neanche Diabolik.
Una circostanza che viene spiegata dallo stesso messaggio che ho ricevuto sul telefonino: “Ah da sottolineare: performance realizzata in una città completamente deserta già alle 22.30 la settimana di Natale”.
Per forza: al martedì sera la movida è ancora in letargo.

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