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Cose di altri tempi

Il ciclismo “biologico” invade il Ponte Vecchio: partenza questa mattina da via Angarano dell'8° tappa del “Girobio”, Giro d'Italia Dilettanti Under 27. Ma i commercianti della zona segnalano: “Nessuno ci ha avvertito”

Pubblicato il 18-06-2011
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Le “pozioni magiche”, qui, sono proibite. Lo sarebbero, a dire il vero, anche nel ciclismo di élite che seguiamo in televisione: ma la realtà, come ben sappiamo leggendo ogni tanto le cronache sui giornali, è tutt'altra.
Ma nel caso del “Girobio” - il Giro d'Italia dilettanti under 27 ideato e organizzato dalla società sportiva toscana “ASD Girobio” - la possibilità di doping è tecnicamente esclusa. Gli atleti iscritti devono infatti sottostare a un regolamento di gara dalle particolari caratteristiche “biologiche” che li costringe a preparare e a percorrere le tappe vivendo nelle condizioni del primo '900.
Prima regola per i partecipanti: stare soli (e cioè senza medici, preparatori e “consiglieri” vari) e tutti assieme a mangiare e dormire, evitando di chiudere il mondo fuori dalla porta di qualche stanza di albergo.

La partenza dell'8° tappa del Girobio dal Ponte di Bassano (foto Alessandro Tich)

Seconda regola: essere monitorati preventivamente secondo una serie di protocolli biologici.
Terza e ultima regola: durante la gara, essere supportati esclusivamente dallo staff medico dell'organizzazione.
Ed è inutile cercare di fare i furbi; perché, dopo il traguardo, il controllo antidoping c'è comunque. Una proposta agonistica - che gode del supporto della Federazione Ciclistica Italiana - che mira dunque alla promozione “di un ciclismo praticato in modo assolutamente naturale”.
Questa mattina la carovana “bio” si è data appuntamento sul Ponte degli Alpini a Bassano del Grappa per la partenza - fissata alle 10.30 - dell'8° e penultima tappa del Girobio 2011, la Bassano-Gallio di 186,5 km. Un quarto d'ora di colorito trambusto, dopo le verifiche tecniche in zona via Volpato, e poi tutti via verso Primolano, Fonzaso, Passo Brocon, Grigno, Marcesina, Foza, Rifugio Granezza e Gallio.
Un bel “tappone”, insomma, dalla dotazione altimetrica e paesaggistica (per le riprese Rai) di prim'ordine. Ma anche in questo caso, come succede regolarmente a Bassano, qualcuno ha avuto qualcosa da ridire. E' il caso di alcuni commercianti della zona di piazzetta Angarano, che si sono lamentati col cronista per il fatto di non essere stati preventivamente informati della cosa.
“Nessuno ci ha avvertito della manifestazione - ci dice un negoziante a ridosso del Ponte -. Soltanto ieri, è arrivata una macchina dell'organizzazione che ci ha informato della partenza della tappa di questa mattina. Lo avessimo saputo per tempo, avremmo potuto organizzarci meglio, potenziando il personale."

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