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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-04-2011 12:55
in Attualità | Visto 3.131 volte

Vade retro, internet

Inaugurata la 43° edizione di “Umoristi a Marostica”, dedicata al tema “Internet”. In concorso 400 autori da 57 Paesi. Sotto l'occhio satirico dei vignettisti, l'affascinante ma anche controverso pianeta del web

Vade retro, internet

Rumen Dragostinov (Bulgaria), Premio Internazionale Umoristi a Marostica a pari merito

Di internet, soprattutto per il loro lavoro, non possono proprio fare a meno. Molti di loro, dal disegno a mano libera, sono passati alla grafica al computer. Ed è soprattutto grazie alla Rete che gli artisti di Paesi emarginati rispetto ai normali circuiti internazionali - come l'Iran, realtà di primo piano nel settore dell'illustrazione - riescono a comunicare con il resto del mondo.
Eppure, per gli oltre 400 autori di ben 57 Paesi che hanno partecipato a “Umoristi a Marostica”, il mondo del web racchiude più insidie che aspetti positivi.
E' il responso della 43° edizione della Rassegna Internazionale di Grafica Umoristica: l'immancabile e riconosciuto concorso organizzato dal Gruppo Grafico Marosticense, di cui Bassanonet.it è media partner e dedicato quest'anno al tema “Internet”.
Sabato 16 aprile, al Castello Inferiore di Marostica, la manifestazione ha alzato il sipario con la tradizionale cerimonia di premiazione e con l'inaugurazione della mostra delle opere vincitrici e selezionate, che rimarrà aperta al pubblico fino al 29 maggio.
Alla presenza del sindaco Gianni Scettro, dell'assessore alla cultura Maria Teresa Costa, del presidente del comitato organizzatore Cinzia Battistello e dei componenti della giuria, sono state consegnate le ambite “Scacchiere” e gli altri riconoscimenti agli umoristi vincitori: il britannico di origine iraniana Homayoun Mahmoudi, “Grand Prix Internazionale Scacchiera” 2011 e gli italiani Ernesto Cattoni e Marco Spadari, destinatari - rispettivamente - dei premi speciali “Marco Sartore” e “Sandro Carlesso”. Decretato anche il “Premio Internazionale Umoristi a Marostica”, assegnato pari merito a dodici autori di nove Paesi.
Presente in sala anche Octavian Bour, maestro dell'umorismo grafico rumeno: l'anno scorso - nell'edizione di cui fu il vincitore - non poté ritirare la “Scacchiera” perché il suo volo fu bloccato dalla “cenere” del Vulcano (ve la ricordate?). Premio che Bour è venuto a ritirare quest'anno, affrontando - per la sola andata - 1300 chilometri di macchina.
Tutti a Marostica per “sviscerare”, a colpi di satira e ironia, l'affascinante ma anche controverso pianeta del web: la vera rivoluzione del terzo millennio che tuttavia, come emerge dai diversi “cartoon”, va usata con intelligenza e oculatezza.
Eloquente, in questo senso, è l'opera vincitrice del britannico Mahmoudi - realizzata su cartone a superficie “vetrata” e prescelta dalla giuria all'unanimità - dove una tanaglia da dentista ha appena estratto dalla tastiera di un computer, quasi fosse un dente molesto, il tasto della “@”.
Nell'opera di Ernesto Cattoni, uno dei maestri del disegno umoristico, il rapporto tra internet e la nostra vita viene portato agli estremi: con una fila di neonati in un reparto di ostetricia sulle cui culle, al posto dei loro nomi, sono indicati i rispettivi indirizzi e-mail.
Mentre Marco Spadari reinterpreta la fiaba di Cappuccetto Rosso: con il lupo che, dalla finestra, osserva in lacrime la bambina che non uscirà di casa per andare dalla nonna, perché sta chattando con lei al computer. Cosa che a Cappuccetto Rosso eviterà lo sgradito incontro con l'animale, ma che denuncia - dall'altro canto - la sempre maggiore invasione della Rete nel sostituirsi, attraverso i social network, ai contatti umani diretti.
La sintesi più sferzante è però contenuta nella vignetta dell'ucraino Michael Mayevsky, scelta per la copertina del catalogo della rassegna, oggetto “cult” per collezionisti e appassionati: un foglio bianco attraversato orizzontalmente da un filo spinato che nella parte centrale, al posto dei nodi, evidenzia le tre “www” degli indirizzi del World Wide Web.
Internet a parte, “Umoristi a Marostica” 2011 si segnala anche per il salone d'autore dedicato a Massimo Bucchi: grafico e illustratore, celebrato vignettista di “Repubblica” e presidente della giuria di quest'anno.
Strepitosa la sua vignetta esposta nella “personale” e riprodotta sul manifesto della rassegna. Un padre che abbraccia il figlio sulla sommità di una collina e gli dice:
“Figlio mio un giorno tutto questo saranno cazzi tuoi”.

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