Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 10-07-2012 18:40
in Attualità | Visto 2.682 volte

“Il Polo Museale ci seppellirà”

I residenti di vicolo XX Settembre a Bassano insorgono contro il progetto del Polo Museale Santa Chiara. “Una costruzione alta 13 metri e mezzo su un fronte di decine di metri ci chiuderà per sempre la visuale”

“Il Polo Museale ci seppellirà”

Fabio Mazzocchin e Giovanni Sanna con il manifesto della conferenza stampa indetta dai residenti di vicolo XX Settembre (foto Alessandro Tich)

“Ci vogliono seppellire”. Lo slogan stampato sul manifesto non ammette repliche e la conferenza stampa viene convocata quasi al volo da un gruppo di residenti davanti al civico 37 di vicolo XX Settembre, la stretta via che collega via Da Ponte con viale dei Martiri a Bassano.
Da questo punto della strada le pertinenze e i piccoli giardini delle abitazioni sul lato est della via confinano direttamente con l'area dell'ex monastero di Santa Chiara, ovvero ex caserma Cimberle Ferrari, dove sono partiti da poco i lavori del primo stralcio esecutivo (per 11 milioni e mezzo di euro, sui circa 18 del progetto complessivo) del Polo Museale Santa Chiara.
Come noto, il futuro complesso museale è destinato a dare spazio al nuovo “Museo Civico di Storia Naturale” - con le collezioni Brocchi e Parolini e la donazione Luca degli animali impagliati - e alla “Galleria della mobilità, del motorismo e dell'ingegno veneto”, evoluzione dell'attuale Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar allestito a Romano d'Ezzelino.
Quello che invece è meno noto, è il clamoroso impatto sulle case confinanti della struttura in elevazione dei due edifici a forma di “elle” che nell'ala nord-ovest del Polo Museale ospiteranno le collezioni naturalistiche e che saranno realizzati col primo stralcio dei lavori.
E' l'amara sorpresa con la quale i residenti del vicolo si trovano adesso a fare i conti, a seguito di una riunione con i rappresentanti del Comune che hanno convocato nei giorni scorsi gli abitanti della zona per informarli dell'avvio dei lavori del progetto.
“Durante la riunione - ci spiega l'ing. Giovanni Sanna, che ha lo studio in vicolo XX Settembre - i residenti hanno chiesto quanto saranno alti gli edifici, ma non sono state date risposte precise. Successivamente abbiamo esaminato il progetto e abbiamo scoperto che l'altezza degli edifici sarà di 13 metri e 60, immediatamente a ridosso delle case confinanti. Davanti alle nostre pertinenze si alzerà una barriera che non ci farà più vedere il sole. Tutte le case con veduta ad est avranno la visuale occlusa, questo lato della via diventerà una parte cieca.”
Da qui l'incontro stampa convocato dai cittadini per presentare “le cose non conosciute sul Polo Museale santa Chiara” e per far capire “cosa significa una costruzione a confine di 13,5 metri su un fronte di decine di metri a ovest e nord, senza interruzione”.
Veniamo accompagnati in uno dei cortili adiacenti al cantiere. Scattiamo un'immagine, che abbiamo pubblicato nella nostra photogallery: lo spicchio di cielo che vedete nella foto sarà del tutto coperto dalla parete ovest della struttura.
Fabio Mazzocchin, portavoce del gruppo dei residenti, anticipa che non si escludono eventuali iniziative legali se le istanze dei cittadini, che chiedono una riduzione dell'impatto del “gigante” sulle loro abitazioni, non saranno prese in considerazione.
Nel frattempo sarà trasmessa una lettera aperta al Comune e alla città: lo scopo è quello di un creare un movimento di opinione “sui problemi e sulla reale utilità di un Polo Museale sul quale i residenti sono stati informati solo all'ultimo momento.”

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