Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 20-10-2010 13:05
in Attualità | Visto 3.536 volte

Cimatti a Finco: “Non sarò a cavallo del toro”

Il sindaco di Bassano conferma il suo assenso al film con Abatantuono sugli extracomunitari. E replica alla Lega. “Le polemiche sono tutte strumentali”

Cimatti a Finco: “Non sarò a cavallo del toro”

Il sindaco Cimatti: "Mi assumo tranquillamente tutta la responsabilità"

Questo film con Abatantuono s'ha da fare. La giunta comunale di Bassano, riunitasi ieri pomeriggio, ha affrontato anche la questione “Cose dell'altro mondo”: l'oramai celeberrima pellicola della Rodeo Drive per Medusa Film, diretta da Francesco Patierno, che dopo il “no” incassato dal sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo ha trasferito la produzione a Bassano, dove il set sarà allestito per due settimane e dove il primo ciak è previsto per lunedì prossimo 25 ottobre.
Per il governo cittadino è stata solo la presa d'atto di un appuntamento, “piovuto” all'improvviso sulla città, sul quale cui il sindaco Cimatti - nonostante le polemiche, lanciate in primis dalla Lega Nord (notizie.bassanonet.it/attualita/7132.html) - ha già dato il suo pieno e convinto assenso.
Produzione che, va detto per inciso, sta ormai entrando nel vivo. Domani incomincia il casting per le comparse, per le quali si ricercano anche extracomunitari in regola, e in queste ore si sta definendo l'organizzazione della scena madre del film: quella in cui un toro, libero, gira per una piazza della città.
Il toro in questione, ammaestrato, pesa 950 chili ed è condotto da 5-6 persone. Per la scena con l'animale l'Amministrazione comunale è orientata a indicare la location di Piazzotto Montevecchio, le cui uscite “sono più facili da arginare”.
Ma questo, come altri, è soltanto un dettaglio tecnico. Per l'Amministrazione comunale, l'allestimento generale del set nella nostra città è infatti fuori discussione.
“La giunta comunale - precisa il sindaco Stefano Cimatti a Bassanonet - non deve dare alcuna autorizzazione. Non c'è nessuna delibera. Ho solo delegato il vicesindaco Carlo Ferraro a seguire i dettagli delle location. Mi assumo tranquillamente tutta la responsabilità. Se un sindaco dovesse leggere tutti i copioni dei film ambientati nella sua città per dare il permesso alle riprese... Hanno preso 1 milione e 300mila euro dal ministro Bondi: vuol dire che è un film serio.”
“Io - continua il sindaco - non ho motivi per vietarlo, ho letto la sceneggiatura e la presunta immagine negativa del Veneto non mi è sembrata così trascendentale. Il cinema del resto ci ha abituato all'uso di caricature forti per leggere la realtà. E ha ragione chi dice che allora, con questi presupposti, a Treviso si dovevano vietare anche le riprese di “Signore e Signori”...”
“Ho appreso che il “no” del sindaco di Treviso Gobbo è stato giustificato da problemi logistici - continua il primo cittadino -. Evidentemente, io questi problemi non li ho. Per l'immagine della città è un fatto positivo. Vorrei anche capire, seguendo la storia del film, la situazione che si creerebbe con la mancanza improvvisa degli extracomunitari. Sono sereno e contento, e se la produzione venisse oggi a chiedermi nuovamente di poter girare il film a Bassano, dopo tutte le polemiche di questi giorni, io direi nuovamente di sì.”
Polemiche che, secondo il sindaco di Bassano,“sono tutte strumentali”.
“Sono talmente strumentali - conclude Cimatti - che quando un consigliere regionale della Lega Nord arriva a dire che “al sindaco interessa solo apparire” io gli rispondo: non sarò a cavallo del toro.”

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