Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 18-10-2010 20:43
in Politica | Visto 3.184 volte

E Morena chiama Mariastella

Confermato l'intervento del ministro Gelmini alla “Festa della Libertà” di Rossano Veneto. L'organizzatrice dell'evento Morena Martini: “Un'occasione per sostenere il federalismo scolastico”

E Morena chiama Mariastella

L'assessore provinciale alla Scuola Morena Martini

Maurizio Sacconi, ministro trevigiano del welfare, non ha ancora confermato la sua presenza. Ma Mariastella Gelmini, super-discusso ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca ha già fatto sapere che non mancherà all'appuntamento.
Sarà lei l'ospite più atteso, domenica 24 ottobre, della seconda giornata della “Festa della Libertà”: appuntamento politico-cultural-popolare ospitato nell'ex stabilimento “Selle Italia” a Mottinello Nuovo di Rossano Veneto e organizzato dall'assessore provinciale del PdL Morena Martini con un manipolo di giovani attivisti del Circolo di Rossano Veneto del Popolo della Libertà.
La prima giornata della festa, sabato 23, sarà dedicata al tema “Veneto Italia, un'unica bandiera” con l'intervento, tra gli altri, del ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Momento-clou di domenica 24, nel pomeriggio dalle 17.30, sarà invece un convegno su “Etica della Scuola - Etica del Lavoro: verso il federalismo scolastico e fiscale”.
Sul palco, per discuterne assieme all'annunciato Sacconi, ci sarà appunto il ministro Gelmini. Che approfitterà dell'incontro di Rossano Veneto per fare il punto sui temi più caldi collegati alla riforma della scuola che porta il suo nome.
“Io mi aspetto - ci dice Morena Martini, coordinatrice della festa - che il Ministro Gelmini ci parli delle ragioni che hanno portato alla presentazione di questa legge di riforma, giunta alla sua prima fase, tenendo conto che parlerà a una platea di amici, essendo una festa del Pdl. Mi auguro che abbia anche voglia di ascoltare le esperienze della scuola vicentina e veneta, e capire l'importanza del federalismo scolastico.”
Un punto fermo - quello del federalismo della gestione scolastica - su cui la Martini continua a battere da tempo. Con l'intenzione di rilanciarlo, in occasione della festa, all'attenzione del ministro Mariastella.
“Io, per la scuola veneta e vicentina - ci spiega l'assessore provinciale all'istruzione - voglio che lo Stato mi dia esattamente quello che spende per i miei docenti e per il mio personale affinché possa gestirlo io come Regione, e quindi come Provincia. E' una battaglia che sto portando avanti assieme all'assessore regionale all'istruzione Elena Donazzan, sin dal nostro primo mandato. Basterebbe applicare il titolo V° della Costituzione. Una gestione regionale della scuola vorrebbe dire, tra le altre cose, organico in tempi certi e sicurezza del posto di lavoro. E' una riforma che si può attuare, in sinergia tra Provincia, Regione e Stato e per la quale proponiamo il Veneto come Regione pilota.”

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