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“Diremo ai vigili di usare il buon senso”

L'Amministrazione comunale spiega i perché dell'ordinanza sui limiti di distanza per il consumo di bevande alcoliche. “La piazza deve essere occupata, ma nel rispetto reciproco”

Pubblicato il 31 mag 2010
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“Sono andato alle 3 di notte davanti a Nardini sul Ponte Vecchio e ho tirato una cordella metrica. Ho visto che a 5 metri di distanza c'è un corridoio che permette il passaggio della gente.”
Il sindaco Stefano Cimatti, in conferenza stampa, racconta il piccolo retroscena collegato all'ordinanza che vieta in tutto il territorio di Bassano di consumare in luogo pubblico bevande alcoliche oltre il raggio di 5 metri dai pubblici esercizi e dai rispettivi plateatici, di utilizzare nelle stesse aree apparecchi di diffusione sonora in modo da arrecare disturbo e di formare assembramenti di persone tali da impedire o intralciare il transito dei pedoni, molestare i passanti o disturbare la quiete pubblica.
“Questa ordinanza - puntualizza Cimatti - può servire moltissimo oppure a niente. Moltissimo, se porterà a un convincimento a tutti i livelli; niente, se si ridurrà solo a fare multe ben sapendo che le forze in campo non ci sono, se non episodicamente. Tra gli obiettivi che ci poniamo c'è quello di scoraggiare la gente che compra bottigliette e lattine per fare festicciole private nei luoghi pubblici. Diremo ai vigili di usare il buon senso, e di aver agli inizi un approccio molto soft. Mi piacerebbe poter far stampare dei libretti di contravvenzione in cui c'è scritto: “importo da pagare: 0 (per ora)”. Questa è un'occasione per parlarne, per il dialogo, per conoscere le nuove regole. La gente deve sapere che noi vogliamo la legalità, a cominciare dalla piazza.”

La conferenza stampa in municipio a Bassano

“L'obiettivo - aggiunge assessore alla polizia locale Dino Boesso - è trovare un equilibrio di convivenza tra residenti e utenti degli esercizi pubblici. La piazza deve essere occupata, ma nel rispetto reciproco.”
Alessandro Fabris, assessore comunale alle attività economiche, turismo e sport, ha collaborato alla stesura dell'ordinanza: è infatti il più giovane componente di giunta, con una sensibilità più vicina alle abitudini e all'età media dei frequentatori dei locali cittadini.
“Si è partiti - spiega - da alcune situazioni di fatto dove si riscontrano dei problemi, come ad esempio Via Portici Lunghi, le panchine di Viale delle Fosse o il muretto di Via Pusterla. Il nostro intento è quello di salvaguardare le attività che attraggono giovani a Bassano, e i gestori collaborano. Il compromesso raggiunto è importante e giusto per la città”.
Ilaria Brunelli, giovane consigliere di maggioranza, sulla materia ha cognizione di causa. “Frequento i bar come tutti i miei coetanei” - spiega. Per questo motivo è stata pure coinvolta nella redazione del provvedimento.
“Questa ordinanza - afferma - porta un vantaggio al Comune perché può intervenire in situazioni estreme, e agli esercenti perché favorisce la presenza di un pubblico educato. Non è vero che il centro deve essere vuoto: si riempirebbe di qualcos'altro. Il momento dello spritz è anche un momento sociale dove, con le dovute maniere, i giovani possono anche esprimersi.” “Oltre all'ordinanza - continua Ilaria Brunelli - stiamo ora pensando a una campagna di comunicazione, rivolta ai clienti dei locali, fatta assieme agli esercenti e che avrà per testimonial gli stessi esercenti, che metteranno le loro facce per supportare il messaggio dell'ordinanza. Faremo una campagna continuativa su “Ombre”, visto il target a cui si rivolge.”
L'ordinanza - che entrerà in vigore la settimana prossima - prevede per i trasgressori
sanzioni da 25 a 500 euro e sanzioni ridotte di 50 euro. Se le violazioni saranno commesse da ragazzi con più di 14 anni ma con meno di 18, i genitori potranno richiedere “che la sanzione pecuniaria venga trasformata in attività utili per la collettività ed educative per il minore.”
Stop anche a “volantino selvaggio”: con un'altra ordinanza il Comune vieta di effettuare in tutto il territorio comunale “la distribuzione di volantini, depliants. manifesti o altro materiale pubblicitario sotto le porte di accesso, sugli usci e negli androni delle abitazioni private, dei locali pubblici e delle attività commerciali”. Vietato inoltre “effettuare volantinaggio nelle vicinanze delle scuole se non espressamente autorizzato.”

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