Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
13 May 2026 20:42
Fonti: 'La proposta della Lega Calcio sul derby non è percorribile'
Telefono Tasca
Come le scuole gestiscono il divieto ministeriale di utilizzo dello smartphone in classe: il caso dell’ITET Einaudi di Bassano del Grappa. La dirigente scolastica Miriam Avila: “I ragazzi devono capire che questa è un’opportunità per loro”
Pubblicato il 19 set 2025
Visto 10.120 volte
“Qui si costruisce il domani”.
È il motto dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico (ITET) “Luigi Einaudi” di Bassano del Grappa che indica la “mission” dell’attività didattica e formativa e che campeggia sui cartelli affissi tra i corridoi della scuola. Il messaggio che invece non è scritto, ma che dobbiamo dare per scontato, è che si può costruire il futuro lasciando fuori dalla porta - o per meglio dire, come vedremo, lasciando dentro nella tasca, dopo averlo spento - un simulacro del presente, dove vengono ormai convogliate tutte le informazioni della nostra vita quotidiana.
Vale a dire SMD (Sua Maestà Digitale) lo smartphone.
La preside Miriam Avila accanto ad uno dei pannelli con le tasche in cui riporre gli smartphone (foto Alessandro Tich)
Lo impone, in Italia, il divieto di utilizzo a scuola di quello che per comodità viene ancora chiamato cellulare.
Non è una novità: già nello scorso anno scolastico il divieto era stato introdotto da una circolare ministeriale per gli alunni delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.
Dal presente anno scolastico 2025/26, la misura è diventata generale ed allargata alle scuole superiori, per l’intera durata dell’orario scolastico, sempre in seguito a una disposizione del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Ogni istituto superiore si è dovuto ovviamente organizzare in tal senso ma c’è anche chi si è trovato a dover gestire il divieto in funzione delle caratteristiche della propria offerta formativa.
Ed è proprio il caso dell’ITET Einaudi di Bassano.
Come ho già scritto nel precedente articolo “I Ragazzi del 15-18”, dedicato alla filiera 4+2 (quadriennio più biennio ATS) intrapresa dall’istituto, tutte le aule della scuola sono tematiche, una per materia, e vengono frequentate dagli studenti a rotazione.
Ciascuna aula è pertanto dotata di un pannello appeso alla parete vicino all’ingresso, dotato di tasche numerate per riporre i telefonini spenti.
La classe entra, ogni studente mette il suo smartphone in una tasca, poi alla fine della lezione, uscendo dall’aula, se lo riprende e lascia lo spazio per un altro studente della classe che verrà. Un sistema che è stato deciso dalla precedente dirigente scolastica Laura Biancato, ora in pensione.
Ma come è stata presa la novità “No Phone” dai diretti interessati?
Lo chiediamo a Miriam Avila, avvocato, dallo scorso 1 settembre nuovo dirigente scolastico dell’ITET Einaudi di Bassano.
“È una modalità che già era attuata in questa scuola negli anni precedenti - spiega la preside -. Noi abbiano semplicemente ripreso la circolare ministeriale e abbiamo poi fatto in modo, secondo la nostra libertà, come è stato chiesto a tutte le scuole, che i ragazzi, una volta che arrivano a scuola, spengano il cellulare e lo depongano all’interno delle tasche. Ogni scuola può quindi liberamente scegliere come poter attuare questo orientamento ministeriale.”
Gli studenti hanno accettato di buon grado questo obbligo visto che vivono dalla mattina alla sera, come tutti noi, con lo smartphone?
“I ragazzi devono capire che questa è un’opportunità per loro - sottolinea l’avv. Avila -. Il divieto può essere all’inizio un po’ duro, ma loro erano comunque già abituati. L’unica differenza rispetto all’anno scorso è che devono spegnere il cellulare appena arrivano a scuola e lo devono riaccendere alla fine dell’attività scolastica. Cosa che invece non facevano l’anno scorso, quando potevano utilizzare lo smartphone durante le ricreazioni.”
“Adesso stiamo cercando di lavorare sulla loro responsabilità e consapevolezza - continua -. Devono essere consapevoli del fatto che il divieto del cellulare è un’opportunità per loro. Un’opportunità di socializzazione, una possibilità di instaurare delle relazioni umane che non devono necessariamente passare attraverso il telefono. E stiamo lavorando anche sui docenti. I docenti naturalmente devono aiutare i ragazzi a rispettare le regole.”
È dunque uno “stop” alla tecnologia in una scuola che è comunque molto tecnologica, dove gli studenti utilizzano il tablet in classe?
“Noi utilizziamo gli strumenti alternativi - specifica Miriam Avila -. Loro qui devono portare i propri dispositivi e quindi utilizzeranno quelli. Non è necessario utilizzare il cellulare ma è obbligatorio e necessario utilizzare quegli altri dispositivi che sono previsti dal nostro regolamento.”
È in questo modo, dunque, che si crea la consapevolezza su un uso sostenibile dello smartphone?
“Sì, bisogna essere sempre consapevoli e soprattutto bisogna dialogare con i nostri ragazzi - risponde la dirigente scolastica -. Le imposizioni dall’alto non portano mai buoni frutti. Loro devono essere responsabilizzati sull’uso consapevole e opportuno del cellulare. A scuola non si può utilizzare. Punto.”
E dopo il punto, egregi lettori, non c’è virgola che tenga.
Dunque le cose stanno così: oggi a scuola la generazione iperconnessa deve disconnettersi e, nel caso dell’istituto bassanese, riporre il dispositivo telefonico, dopo averlo spento, nelle apposite saccocce numerate e appese ai muri delle aule tematiche.
E allora?
E allora se E.T. l’extra-terrestre fosse sceso sulla Terra a Bassano del Grappa e, trattandosi di un personaggio proiettato al futuro, avesse frequentato l’ITET Einaudi, non avrebbe potuto che dire:
“Telefono Tasca”.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.676 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.850 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.328 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 6.065 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.207 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.819 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.119 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.242 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.191 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.343 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.832 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.223 volte