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Redazione
Bassanonet.it
Il Teatro dell’Assurdo
Commedia in tre atti sul perdurante stallo al Consorzio di Bonifica Brenta dopo l’ennesimo boicottaggio della lista Bordignon: le nostre considerazioni, il commento del gruppo PD in consiglio regionale e l’intervento di Giustino Mezzalira
Pubblicato il 06 apr 2025
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Mi ripeto: ormai non fa più notizia, ma devo comunque darne notizia.
Venerdì scorso, all’assemblea del Consorzio di Bonifica Brenta nuovamente convocata a Cittadella, i consiglieri della lista “L’Acqua è Vita” ex pro Paolo Bordignon Presidente non si sono presentati all’appuntamento, facendo mancare per la quarta volta consecutiva il numero legale e impedendo ancora una volta l’elezione del presidente e del vicepresidente dell’ente.
Il perdurante stallo istituzionale e quindi operativo del Consorzio, che si trascina da quattro mesi e che vede ormai vicino il commissariamento, potrebbe essere considerato a pieno titolo un capolavoro del Teatro dell’Assurdo: una commedia che di seguito rappresentiamo in tre atti.
Archivio Bassanonet
Atto I - Le nostre considerazioni
Cominciamo innanzitutto col dire che, teoricamente e tecnicamente, non tutto è ancora perduto.
Come è noto e come imposto dalla Regione, per evitare il commissariamento il consiglio del Consorzio di Bonifica deve eleggere il presidente e il vicepresidente entro il prossimo lunedì 15 aprile.
In altre parole, siamo all’ultima settimana e in mezzo c’è la Domenica delle Palme: davvero pochi giorni per tentare di benedire un possibile accordo tra le parti.
La lista “L’Acqua è Vita” aveva espresso parole di apertura condizionata alla proposta lanciata nei suoi confronti dalle altre due liste rappresentate nel nuovo CdA regolarmente eletto dall’assemblea: vale a dire le liste Coldiretti (ufficialmente: Coldiretti - Cia - Confagricoltura) e Mezzalira (ufficialmente: Acqua Agricoltura Ambiente).
Come ribadito alla conferenza stampa di martedì scorso 1 aprile a Cittadella dal referente di Coldiretti in CdA Martino Cerantola, alla lista ex pro Bordignon Presidente è stato offerto un posto nel CdA medesimo, tramite cooptazione, e la nomina a vicepresidente del consigliere “bordignoniano” cooptato.
Ma nonostante questa ultima chiamata per superare lo stallo, i consiglieri di “L’Acqua è Vita” hanno nuovamente risposto picche.
Cosa che non può e non deve sorprendere, per due aspetti che ritengo fondamentali.
Il primo è un aspetto puramente di “careghe”.
Abbiamo già riportato su questo portale che “L’Acqua è Vita”, la lista singolarmente più votata alle elezioni del 15 dicembre, nel comunicato di risposta alla proposta della coalizione Coldiretti - Mezzalira ha dichiarato di ritenere che “spetti alla nostra lista la rappresentanza del Presidente”, chiedendo “niente più che la giusta rappresentanza, equa e proporzionata alla volontà degli elettori”.
In altre parole: quella che fu la lista per Paolo Bordignon Presidente, ora che Paolo Bordignon si è dimesso da consigliere eletto del Consorzio, continua a rivendicare con ostinazione la presidenza del Consorzio medesimo.
Il secondo aspetto riguarda invece un punto inconciliabile delle “visioni” delle opposte controparti.
Si tratta del progetto della Diga e del Bacino del Vanoi, ormai dichiaratamente messo da parte dalle due squadre di Cerantola e Mezzalira e invece altrettanto dichiaratamente sostenuto dai “bordignoniani”, continuatori della gestione della presidenza di Enzo Sonza sotto la quale tutto l’iter preliminare del Vanoi è stato compiuto e approvato.
Ergo: un vertice del Consorzio con un presidente in quota “L’Acqua è Vita”, come richiesto dalla lista ex Bordignon, e con il resto del CdA concorde nel rigettare il progetto del Vanoi, altro non sarebbe che una Mission: Impossible.
In questa settimana può sempre avvenire qualche sorpresa anticipata nell’Uovo di Pasqua, ma il realismo fa intravedere il commissario alle porte.
Atto II - Il commento del gruppo PD in consiglio regionale
“Ad un passo dal commissariamento. La Lega metta da parte beghe e logiche partitiche, per il bene dei territori”.
Si intitola così un comunicato stampa del gruppo del Partito Democratico in consiglio regionale che riporta la presa di posizione sullo stallo al Consorzio delle consigliere Vanessa Camani (capogruppo) e Chiara Luisetto.
“Dopo l’ennesima fumata nera, provocata dall'ammutinamento degli eletti della lista leghista, siamo ad un passo dal commissariamento del Consorzio di bonifica Brenta da parte della Regione - commentano Camani e Luisetto -. Un prezzo pesantissimo, che sarebbe da addebitare per intero a chi ha assunto questo atteggiamento irresponsabile sotto il profilo istituzionale e gravemente lesivo degli interessi delle cittadine e dei cittadini che dal Consorzio non si aspettano liti partitiche, ma la soluzione di problemi molto concreti.”
“Avevamo già denunciato, al momento della presentazione delle liste, che tentare di trasferire anche nel Consorzio logiche partitiche, come fatto dalla Lega, non avrebbe prodotto risultati positivi - proseguono le due consigliere dem -. Ma mai ci saremmo aspettati di arrivare a tanto: da mesi l'ente è bloccato in un braccio di ferro voluto da chi evidentemente non si mette a disposizione del bene pubblico, ma pensa di essere padrone di un'istituzione.”
“Invece, il Consorzio non è né della Lega né tantomeno dell’ex presidente Sonza - concludono Camani e Luisetto -. Auspichiamo davvero che si riescano a mettere da parte le beghe e gli interessi di bottega e si raccolga il segnale di apertura lanciato dalle organizzazioni di categoria Coldiretti, CIA e Confagricoltura per dare finalmente al Consorzio gli strumenti per poter operare a tutela dei territori di sua competenza.”
Atto III - L’intervento di Giustino Mezzalira
Dopo l’esito dell’assemblea di venerdì scorso, riceviamo infine e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso ieri in redazione da Giustino Mezzalira, referente della lista Acqua Agricoltura Ambiente.
COMUNICATO
ORA BASTA!
Il giorno 26 marzo 2025 la Regione del Veneto ha intimato al Consorzio Brenta di completare l’elezione dei suoi organi, nominando il presidente ed il vicepresidente in seno al consiglio di amministrazione regolarmente eletto dall’assemblea emersa dal voto del 15 dicembre 2024. Il richiamo è chiaramente rivolto ai componenti della lista “L’Acqua è Vita - Bordignon Presidente” che, non accettando il risultato sia delle elezioni che del voto dell’assemblea, per ben tre volte hanno fatto mancare il numero legale (l’ultima ieri 4 aprile).
Paolo Bordignon ha preso atto di aver “non vinto”, dimettendosi da consigliere eletto e tornando a fare il vicesindaco di Rosà: nelle elezioni del 15 dicembre infatti la sua lista, pur essendo stata la più votata, non ha raggiunto il numero di consiglieri necessario ad insediare l’assemblea (composta da 20 membri eletti dai consorziati e 7 nominati dagli enti locali) e ad eleggere gli altri organi del Consorzio (CdA, presidente, vicepresidente).
La lista delle organizzazioni agricole (“Coldiretti – CIA Agricoltori Italiani – Confagricoltura”) assieme alla lista “Giustino Mezzalira - Acqua Agricoltura Ambiente”, espressione della società civile, dopo le elezioni hanno trovato un’intesa su un programma condiviso ed in assemblea hanno raccolto la maggioranza dei voti, eleggendo il nuovo CdA, al cui interno ora devono essere eletti presidente e vicepresidente, completando l’elezione degli organi del Consorzio.
Questi sono i fatti!
La Regione ha indicato una data limite entro la quale l’assemblea del Consorzio deve nominare, in seno al CdA eletto, il presidente ed il suo vice; se questo non avverrà entro il 15 aprile la Regione nominerà un commissario che scioglierà gli organi del Consorzio ed indirà nuove elezioni.
La nostra Lista non ha timore di nuove elezioni, anzi, nella sciagurata ipotesi che questo scenario si dovesse avverare, pensiamo e faremo di tutto per aver maggior consenso e rappresentanza nel Consorzio perché i cittadini hanno potuto apprezzare la validità del nostro programma e la coerenza del nostro comportamento responsabile.
Se venisse insediato il Commissario regionale e venissero sciolti gli organi regolarmente eletti il danno per il territorio e per i consorziati sarebbe enorme, paralizzando per molto tempo la vita del Consorzio in un momento in cui invece sarebbe necessario prendere decisioni vitali, quali ad esempio quelle legate al nuovo Piano irriguo nazionale.
La nostra lista è nata da un movimento dal basso, di cittadini, associazioni, organizzazioni che hanno sentito la necessità di dare avvio ad un profondo cambiamento nel governo del Consorzio.
Come lista diciamo “ORA BASTA!” all’irresponsabile comportamento degli eletti nella lista “L’Acqua è Vita - Bordignon presidente”.
1. BASTA! alla mancanza di rispetto del voto del 15 dicembre in cui la nostra lista e quella delle organizzazioni agricole hanno raccolto una chiara maggioranza (53% dei voti espressi);
2. BASTA! alla mancanza di rispetto dell’assemblea del Consorzio, suo organo sovrano che rappresenta i consorziati e gli enti locali, impedendole, per un cavillo procedurale, di eleggere legittimamente il presidente ed il vicepresidente in seno al CdA già eletto;
3. BASTA! alla prosecuzione del progetto della diga sul torrente Vanoi, nel territorio della Provincia Autonoma di Trento che vi si oppone in modo ferreo, con imperdonabile sperpero di denaro pubblico;
4. BASTA! alla sottovalutazione della perdita enorme che stiamo subendo con la morte delle risorgive, tra le cui concause vi è la riduzione dei volumi d’acqua infiltrati dovuta alle trasformazioni irrigue realizzate senza compensazioni;
5. BASTA! all’abbandono della politica della ricarica degli acquiferi: dopo il 2014 il Consorzio ha realizzato una sola opera di ricarica, distruggendo nel contempo varie opere realizzate negli anni precedenti con fondi europei;
6. BASTA! alla sistematica distruzione degli ecosistemi dei corsi d’acqua gestiti con tecniche arcaiche che non tengono in alcun conto il loro valore ambientale, naturalistico, ricreativo, paesaggistico ed i servizi ecosistemici che essi possono fornire alla società;
7. BASTA! all’aumento dei costi del canone consortile ampiamente collegati ai maggiori costi energetici della gestione dei sistemi irrigui ed alla mancanza di una forte politica di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
8. BASTA! alla mancanza di trasparenza nel governo del Consorzio che non permette ai cittadini ed alle imprese di esercitare un efficace controllo sulle scelte che vengono effettuate (vedi progetto del Vanoi) e sulla loro attuazione.
9. BASTA! ad essere descritti come “estremisti di sinistra”, “quelli del NO!”, e tanti altri epiteti che offendono l’intelligenza delle migliaia di persone che ci hanno votato riconoscendo il valore delle nostre idee, descritte in un programma chiaro e condiviso;
10. BASTA! alle ricostruzioni prive di ogni logica e fondamento che descrivono l’alleanza tra organizzazioni agricole e cittadini come un mero gioco della politica dei partiti.
Chi è stato eletto con il voto dei consorziati ma è finito in minoranza accetti finalmente la propria sconfitta, colga il nostro invito a partecipare al governo dell’Ente e permetta a chi è riuscito a dar luogo in seno all’assemblea ad una maggioranza competente e coesa di iniziare ad amministrare il Consorzio per una nuova gestione efficiente, innovativa, trasparente ed ecocompatibile.
Giustino Mezzalira, 5 aprile 2025.
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