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Domani lo sciopero nazionale degli operatori N.C.C. contro il decreto ministeriale che sconvolge il lavoro della categoria, con manifestazione regionale a Venezia. Il responsabile regionale Anitrav Nereo Cuman: “Siamo ormai al capolinea”

Pubblicato il 11-12-2024
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“Cari amici, colleghe e colleghi del Noleggio Con Conducente, siamo ormai al capolinea con quella “stupenda” invenzione del Ministero dei Trasporti, firmata da un ministro e in particolare dal viceministro Rixi, e dal ministro Piantedosi, il quale decreto 226 del 26 ottobre, così com’è e come è esposto, e con l’entrata in vigore dal 2 gennaio, porrà fine all’attività di 35mila aziende di N.C.C. con un indotto di circa 160mila persone. Quindi il 2 gennaio noi busseremo alla porta del Ministero per chiedere dove andare a lavorare.”
È l’inizio di un videomessaggio rivolto ai colleghi del settore N.C.C. (Noleggio Con Conducente) da Nereo Cuman, imprenditore N.C.C. bassanese, con sede dell’attività a Pove del Grappa, nella sua veste di responsabile regionale dell’associazione di categoria Anitrav per le province di Vicenza, Verona, Rovigo e Belluno, ruolo che condivide assieme a Marco Lazzaro che è invece il responsabile regionale per le province di Venezia, Treviso e Padova.
E per la categoria, se non cambieranno le cose, sarà “capolinea” davvero.

Lo stallo N.C.C. davanti alla stazione ferroviaria di Bassano. Foto Alessandro Tich

Sulla questione Bassanonet ha già dedicato diversi articoli, tutti cliccatissimi.
La riassumo per sommi capi: col citato decreto governativo dei Ministeri dei Trasporti e dell’Interno, detto anche “Riforma Salvini” e in vigore per l’appunto dal prossimo 2 gennaio, cambiano drasticamente le regole per l’attività del Noleggio Con Conducente.
Emanate per contrastare l’abusivismo nel comparto, le nuove norme sono contestate dall’intera categoria poiché andranno a costituire un carico insostenibile per le aziende, al punto da minarne l’immediato futuro.
Una su tutte, in particolare, ne sentenzia la condanna a morte: l’impossibilità di esercitare l’attività con soggetti che fanno intermediazione, vale a dire quelli che “mediano” tra l’offerta e la domanda del servizio.
Si tratta delle agenzie di viaggio, dei tour operator e delle strutture ricettive come gli alberghi: quelli che accolgono le richieste del servizio di N.C.C. dei propri clienti e affidano il servizio medesimo agli operatori N.C.C. accreditati.
In molte Regioni, Veneto compreso, circa il 90% dei servizi di Noleggio Con Conducente arrivano attraverso il sistema dell’intermediazione.
Dal 2 gennaio non lo si potrà più fare: è la ghigliottina che si abbatte sulla testa degli operatori del settore.
Domani, giovedì 12 dicembre, gli addetti al comparto N.C.C. di tutta Italia faranno pertanto sciopero e scenderanno in piazza per protestare contro quella che ritengono essere una riforma-capestro, partecipando a manifestazioni indette dalle associazioni di categoria nelle principali città italiane: Milano, Roma, Firenze, Napoli, Palermo e non solo.
Per il Veneto, la mobilitazione avrà luogo a Venezia.
“Ci hanno autorizzato la manifestazione a Venezia in due modi - spiega Nereo Cuman a Bassanonet -. Ci sarà un gruppo di manifestanti che andrà a Campo San Maurizio che è sul retro della Prefettura. Sarà una manifestazione sempre pacifica, perché questo lo abbiamo raccomandato a tutti i nostri colleghi del Noleggio Con Conducente. Lì, a parte i comizi che saranno fatti dai vari segretari di associazione, tra cui il sottoscritto, Muoversì e gli altri, avremo anche il colloquio autorizzato con il prefetto.”
“Nell’altra manifestazione autorizzata, sempre domani, e come la prima dalle ore 10 alle 14 - prosegue il referente di categoria -, ci sarà un corteo di macchine nere N.C.C. che partirà dall’aeroporto di Venezia e attraversando il centro di Mestre raggiungerà, a velocità naturalmente molto ridotta, la stazione ferroviaria di Mestre. Questo giro si ripeterà continuamente, dall’aeroporto alla stazione dei treni e viceversa. Questo è quello che abbiamo richiesto e che ci ha autorizzato la Questura.”
Sarà una sorta di D-Day, dal momento che da qui al 2 gennaio manca oramai pochissimo.
Ma la speranza, anche senza conducente, è come sempre l’ultima a morire.
“I nostri vertici - è un altro passo del videomessaggio di Cuman ai propri colleghi - hanno presentato i ricorsi nelle sedi più opportune, una in particolare il Tar del Lazio del quale attendiamo fiduciosi una risposta che possa per quanto poco sospendere questa demenzialità che va ad abbattere l’attività dell’N.C.C.”
La posta in palio è quella di salvare migliaia di imprese e di posti di lavoro.
Noleggio Con Salvagente.

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