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In brolo di giuggiole

Italia Nostra interviene sulla pista del ghiaccio nel brolo di Palazzo Bonaguro. “Perché il Ministero ha dato parere favorevole? Queste scelte “improvvisate” vengano invece in futuro discusse e condivise con gli abitanti e i comitati di quartiere”

Pubblicato il 26-11-2024
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Diciamo subito: questa volta il titolo non è farina del mio sacco.
Me lo sono trovato già pronto e confezionato nel comunicato stampa che pubblichiamo di seguito, trasmesso oggi in redazione dal consiglio direttivo della sezione di Bassano del Grappa dell’associazione Italia Nostra, intitolato per l’appunto “In brolo di giuggiole” (testualmente: “I.N. brolo di giuggiole!”, dove I.N. sono le iniziali di Italia Nostra) e
riguardante il tema della pista di pattinaggio su ghiaccio nel brolo di Palazzo Bonaguro.

Foto Alessandro Tich

E se da una parte mi fa piacere che si allarghi l’abitudine di fare i “titoli alla Tich”, dall’altra devo confessare che attendevo Italia Nostra al varco: la questione dell’installazione di una struttura del genere in un parco tutelato e vincolato dalla Soprintendenza è infatti ritagliata su misura sulla sensibilità civica e sulla stessa missione dell’associazione.
Ieri abbiamo pubblicato le dichiarazioni dell’assessore comunale al Turismo Giada Pontarollo che nella pista del ghiaccio vede “un’opportunità per arricchire l’offerta natalizia di Bassano” ampliandola “anche al di fuori del centro storico”.
Nel frattempo si avvicina l’inaugurazione di questa sorta di Holiday on Ice in destra Brenta, prevista per sabato prossimo 30 novembre. La staccionata è stata sistemata, è stato montato il ponte centrale per l’illuminazione, con gli addobbi, ed è stato aggiunto di lato anche il gabbiotto di servizio.
Insomma: siamo quasi I.N. dirittura d'arrivo.

COMUNICATO

I.N. BROLO di giuggiole!

“Con il termine beni culturali il D.Lgs. 42/44 - Codice dei beni culturali e del paesaggio ha inteso designare le cose immobili e mobili che, ai sensi degli artt. 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà, i quali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati né adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico. Tali beni non possono essere rimossi, demoliti, spostati o trasferiti di proprietà senza l'autorizzazione del Ministero. Inoltre, la realizzazione di interventi su beni sottoposti a vincolo è sempre subordinata al preventivo rilascio di apposita autorizzazione da parte della competente Soprintendenza territoriale.”
Questo recita l’incipit (onpage?) della Soprintendenza alla pagina Beni Culturali.

Fa bene il direttore Tich: “da umile cronista, mi chiedo: l’installazione di una pista di pattinaggio su ghiaccio, con tutti gli impianti necessari al suo funzionamento, è compatibile con la tutela di un bene pubblico vincolato?”
La “risposta già incorporata” a questa domanda è NO!

Allora c’è da chiedersi perché il Ministero ha dato parere favorevole?
La domanda è stata già rivolta all’indirizzo della Soprintendenza.
Il Consiglio di Quartiere di Angarano attenderà la risposta per uscire quasi di sé dalla contentezza!
Già, che contenti saranno gli abitanti di Angarano che vedranno selvaggiamente parcheggiare le auto là dove non c’è posto nemmeno per andare a piedi!

Palazzo Bonaguro (Cà Veggia) e il suo Brolo rappresentano dal 1989 l’ultimo e unico esempio di “complesso architettonico unitario” nel territorio e nel paesaggio bassanese ancora presente, tutelato e da conservare per usi propri e senza inserire a casaccio segni o materiali in totale contrasto con il bene architettonico e ambientale vincolato.

Tali usi (anche con maggiori attrazioni) si sarebbero potuti benissimo adattare ad esempio in Parco Ragazzi del’ 99, dove è presente un parcheggio, un campo da basket tutto in piano, un’area verde molto grande che in futuro ospiterà anche concerti. Perché allora una pista di pattinaggio su ghiaccio per tutto il mese di dicembre e oltre in Angarano?

Anche Italia Nostra non soltanto non condivide questa scelta ma la critica e la stigmatizza, nutrendo seria preoccupazione che questo tipo di scelte “improvvisate” vengano invece in futuro discusse e condivise con gli abitanti ed i comitati di quartiere.

A monito per tutti noi rimane ancora l’art. 19 della Carta dei Giardini Storici detta Carta di Firenze (maggio 1981):
“Per natura e per vocazione, il giardino storico è un luogo tranquillo che favorisce il contatto, il silenzio e l'ascolto della natura. Questo approccio quotidiano deve essere in opposizione con l'uso eccezionale del giardino storico come luogo di feste. Conviene allora definire le condizioni di visita dei giardini storici cosicché la festa, accolta eccezionalmente, possa esaltare lo spettacolo del giardino e non snaturarlo o degradarlo.”

Il Consiglio Direttivo
Italia Nostra
Sezione di Bassano del Grappa

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