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Egermeister
Domenica 9 ottobre al Tornante 13 del Grappa cerimonia di ringraziamento ufficiale alla famiglia Eger per il dono di 100 metri quadri di terreno del Sacro Monte al Comune di Bassano del Grappa
Pubblicato il 04 ott 2022
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C’è il giro di vite, c’è il giro di valzer, c’è il giro de ombre e, purtroppo, c’è anche il giro della morte.
Una denominazione che istiga a toccare tutto il toccabile.
Per fortuna, per noi contemporanei, non si tratta di una minaccia del nostro tempo ma di una nomea che si richiama alla storia di oltre cento anni fa.
I componenti del Comitato Celebrazioni Storiche nel nome del Grappa nell’area del Tornante 13 di Strada Cadorna
Il “Giro della Morte” era infatti il poco rassicurante nomignolo con cui durante la Prima Guerra Mondiale era noto l’attuale “Tornante 13” della Strada Cadorna che porta in Cima Grappa.
E questo perché il tornante, una lunga curva di circa 400 metri, era molto esposto ai tiri dell’artiglieria nemica.
Le ambulanze si fermavano prima, chi doveva attraversarlo attendeva la notte e i camion avanzavano a luci spente e col motore al minimo, mentre ai muli venivano fasciati gli zoccoli. Passare era quindi pericoloso - da cui l’inquietante soprannome - perché si correva il forte rischio di diventare il bersaglio degli Jägermeister, che non erano degli amari digestivi ma i tiratori scelti dell’esercito austroungarico, chiamato all’ancora più amaro compito di conquistare il Grappa.
È qui, sul Tornante 13 dalla storia così drammatica, che la città di Bassano del Grappa può dichiarare a pieno titolo di “possedere” un pezzetto del Sacro Monte.
La storia ve l’ho già raccontata a suo tempo, ma ve la ricordo.
Tutto nasce dal fatto che Bassano, nota a tutti come “la città del Grappa”, in realtà del Monte Grappa non possedeva nemmeno un filo d’erba, terminando i suoi confini comunali a debita distanza dal perimetro del Massiccio. Una “mancanza” che si è risolta grazie all’impegno del “Comitato Celebrazioni Storiche nel nome del Grappa 1918-2018”.
Grazie all’amicizia con la famiglia di Gino Eger, noto imprenditore nel ramo del commercio del tessile, nel maggio 2014 il Comitato ha fatto donare dagli Eger alla città di Bassano del Grappa oltre 100 metri quadri di terreno sul famigerato tornante, come sancito da apposito atto del notaio Todescan.
In questo modo Bassano può vantare il “suo” fazzoletto di terra sul Sacro Monte che negli anni, sempre grazie al Comitato, è stato trasformato in un altare della memoria con tanto di cippi commemorativi plurilingue. Il tutto realizzato, come sottolineano i promotori , “con un complesso iter burocratico” e “con la progettazione gratuita del geom. Paolo Grandesso e i lavori, mossi unicamente dalla passione e non dal guadagno, delle ditte Farronato Costruzioni ed Edilmarmi”. Si è aggiunto “l’indispensabile sostegno economico dell’amministrazione della nostra Città e della Regione del Veneto” e l’opera è stata inaugurata, finalmente e solennemente, il 19 giugno dello scorso anno “per onorare quanti in quei pochi metri persero la vita oltre un secolo fa”.
“Nel frattempo - afferma un comunicato stampa del “Comitato Celebrazioni Storiche” - si parla anche del Grappa che diventa una riserva della biosfera riconosciuta dall’Unesco e Bassano si può presentare a buon diritto fra i protagonisti, essendo diventata ora veramente a tutti gli effetti "Bassano del Grappa".”
Ma su questo aspetto della Riserva della Biosfera, egregi lettori, tornerò a scrivere in un prossimo articolo.
La notizia di oggi è stata presentata questa mattina in conferenza stampa in municipio a Bassano con l’intervento del sindaco Elena Pavan e dei rappresentanti del Comitato: il presidente onorario Nino Balestra, che cito per primo per pluriennali meriti sul campo, il presidente Giovanni Greco e il segretario Luca Maria Chenet.
E la notizia è che domenica prossima 9 ottobre, alle ore 10.30, si terrà al Tornante 13 una cerimonia per ringraziare ufficialmente, da parte del Comune di Bassano e del Comitato, la famiglia Emilio Eger “per la signorile generosità dimostrata”. Nell’occasione, verrà conferita alla famiglia Eger la prima onorificenza “Stella del Grappa”.
Sarà una cerimonia senza tamburi e senza fanfare, ma anzi un’occasione, come sottolineano i promotori, per partecipare “raccogliendoci in silenzio per ricordare ancora una volta chi ha donato la sua vita per tutti noi”.
Questa la motivazione ufficiale del riconoscimento:
“Il “Comitato Celebrazioni Storiche nel nome del Grappa 1918-2018” conferisce alla Famiglia di Emilio Eger, nella persona dell'amico Gino Eger, la onorificenza “Stella del Grappa” n° 1 per avere con generosa signorilità donato cento metri di prezioso terreno al “Tornante 13” della Strada Cadorna, noto come “il Giro della Morte” dove abbiamo potuto, con l'appoggio dell’Amministrazione della Citta' di Bassano del Grappa edificare questo perenne luogo della memoria.
“Tornante 13” Strada Cadorna, addì 9 Ottobre 2022.”
Egermeister.
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