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Tornio subito
Un pezzo di futuro entra a scuola: all’ITIS Fermi di Bassano il nuovo tornio 4.0 a controllo numerico, donato dalla signora Angela Mangano in memoria del marito Antonio Alban, fondatore dell’AGB
Pubblicato il 30 mag 2022
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Da un tornio è nata una delle più importanti aziende del nostro territorio.
E da un tornio nasce oggi un’importante opportunità per la professionalizzazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Enrico Fermi” di Bassano del Grappa, già pronta per essere utilizzata.
Tornio subito.
La donatrice Angela Mangano Alban e il preside Mauro Lago accanto al nuovo tornio di ultima generazione Mazak QTE 100-M (foto Alessandro Tich)
La solidarietà nei confronti degli studenti dell’ITIS ha il volto e la voce della professoressa Angela Mangano Alban, vedova di Antonio Alban, l’imprenditore che nel 1947 aveva fondato l’AGB, venuto a mancare nel 2018. Oggi Antonio Alban avrebbe avuto 91 anni e quest’anno la sua azienda, leader nel settore della produzione di ferramenta per serramenti, festeggia il 75° anniversario di attività.
Una ricorrenza per celebrare la quale la signora Mangano ha donato all’istituto in Centro Studi un modernissimo tornio a controllo numerico fabbricato in Giappone, del valore di 100mila euro, frutto delle più innovative e avanzate ricerche tecnologiche.
Si tratta del tornio Mazak QTE 100-M: macchina utensile a controllo numerico di ultima generazione, dotata di una torretta con 12 utensili motorizzati che permette la realizzazione di pezzi meccanici di notevole complessità grazie anche all’interfaccia con la tecnologia CAD-CAM, già da tempo in uso all’ITIS bassanese.
Gestito da un sofisticato sistema a controllo numerico, il tornio soddisfa i requisiti di “Industria 4.0” ed è predisposto per l’abbinamento di robot oppure di cobot (robot collaborativi), possibile spunto per la creazione di una cella automatizzata di produzione integrando anche le altre macchine in dotazione alla scuola.
Grazie a questa donazione i ragazzi e le ragazze dell’indirizzo “Meccanica, Meccatronica ed Energia” del Fermi potranno così esercitarsi coltivando i loro talenti e avere modo, come sottolinea il preside dell’ITIS dott. Mauro Lago, “di costruire solide competenze meccaniche da poter spendere nel mondo del lavoro o da incrementare con il proseguimento degli studi universitari in campo ingegneristico”.
La cerimonia di presentazione del generoso atto si svolge nell’aula magna dell’istituto.
Nelle prime file amministratori pubblici e rappresentanti delle categorie economiche, tra cui il presidente di Confartigianato Bassano Sandro Venzo e il fresco past president del Raggruppamento di Confindustria Andrea Visentin.
Nella seconda parte della platea, i veri protagonisti perché destinatari dell’iniziativa: gli studenti, rappresentati da una classe 5^ dell’indirizzo Meccanica dell’ITIS.
Ma perché proprio un tornio, fra tutte le macchine utensili disponibili sul mercato?
“Per ricordare simbolicamente - spiega Angela Mangano - il primo importante strumento dell’officina di Antonio alla Ss. Trinità: un tornio, appunto, comperato di seconda mano a Marostica. Da quel macchinario, sopravvissuto alla temperie della Seconda Guerra Mondiale, è partita l’avventura imprenditoriale di mio marito, accompagnata da quelle doti di genialità, determinazione e coraggio che hanno sempre contraddistinto il suo carattere.”
Un’altra storia esemplare del Nordest che produce che si presenta alle nuove generazioni.
La vedova del fondatore ripercorre le fasi salienti della storia di AGB, a partire dal solido binomio di Antonio Alban con il fratello Giorgio, di sette anni più giovane.
Due fratelli che hanno saputo scegliere le persone più preparate, assumendo di comune accordo le scelte più importanti, giungendo al risultato che “già alla fine degli anni Novanta AGB era la prima industria nazionale produttrice di ferramenta per serramenti, completamente italiana”.
La vedova ricorda che “Antonio è stato proiettato nel futuro, amando circondarsi di collaboratori giovani, che crescevano in età ed esperienza assieme a lui”.
“È questo il motivo - conclude - che mi ha portato ancora una volta a consegnare a questa scuola un frutto della tecnologia più avanzata, con l’augurio a ragazzi e docenti di poterlo utilizzare con soddisfazione e giovamento.”
Già: “ancora una volta”. Non si tratta infatti della prima donazione della signora Mangano Alban all’ITIS Fermi di Bassano. Già nel 2019 la sua vicinanza all’istituto si era concretizzata nell’elargizione di sei avanzate postazioni PLC (Programmable Logic Controller) di meccatronica, destinate in particolare agli studenti della specializzazione in Meccanica.
“Quella di Antonio Alban è una storia che segna un percorso - afferma il dirigente scolastico Lago -, dando speranza ai ragazzi, pur essendo cambiati i tempi, di fare altrettanto.”
Gli fa eco, rivolgendosi agli studenti, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Elena Donazzan: “Abbiamo bisogno di sentire buone storie e buone testimonianze. 75 anni che sono anche di una storia di responsabilità sociale.”
“Questo tornio - aggiunge - agevolerà il futuro ingresso di questi studenti nel mondo del lavoro, grazie all'approfondimento di una tecnologia che è già un comune denominatore di molte nostre aziende venete: l'esperienza maturata a scuola con questa strumentazione permetterà loro di essere pronti fin da subito ad operare in un contesto produttivo.”
Davide Berton, consigliere delegato all’Edilizia scolastica della Provincia di Vicenza, inserisce la donazione nel contesto dello sviluppo del sistema degli istituti superiori in strutture, dotazioni e nuove scuole come il nuovo “Scotton” a Breganze e il nuovo “Parolini” a Bassano. “Dei 28 milioni programmati dalla Provincia per l’Edilizia scolastica - annuncia - 12 saranno utilizzati nel territorio bassanese.”
“Se Bassano ha una grande eccellenza, che è quella della meccanica - osserva l’assessore comunale all’Istruzione Mariano Scotton -, è grazie a questa scuola. È un atto di generosità non solo nei confronti di questi ragazzi, ma di tutto il territorio.”
Giovannella Cabion, in qualità di assessore comunale al Lavoro, tesse le lodi dell’istituto e della donazione nella triplice veste di amministratore pubblico, di insegnante e di mamma: “Dobbiamo far capire ai ragazzi che questo è il luogo in cui poter far vivere i sogni.”
C’è anche l’editore Andrea Minchio tra i notabili della cerimonia: il numero monografico de “L’Illustre Bassanese” dedicato a Antonio Alban, pubblicato nel gennaio 2018, è stato infatti ri-edito per l’occasione.
Marco De Piccoli, direttore commerciale Mazak Italia, mostra prima un breve video che illustra le avveniristiche realizzazioni, in stile molto AI (Artificial Intelligence), dell’azienda che rappresenta e che produce il tornio donato alla scuola. Poi dice ai ragazzi: “Oggi c’è fame di tecnici e di operatori nelle aziende, soprattutto nelle officine. Cogliete l’occasione di essere fieri e consapevoli che la scuola vi sta dando una macchina moderna, in gradi di affinare gli strumenti per entrare nel mondo del lavoro e nella società.”
Le ultime parole prima del taglio del nastro sono quelle del prof. Giuliano Zatta, docente di Meccanica dell’ITIS. È “la scuola che parla”, con tutto il ”dietro alle quinte”- tra “nuove pareti in laboratorio”, “muri ridipinti” e “20 tonnellate di materiale ormai obsoleto e rimosso” - del lavoro preparatorio per collocare il nuovo tornio nel laboratorio Macchine Utensili CNC della Scuola, che sfocia oggi nell’inaugurazione ufficiale.
Scendiamo quindi tutti al piano terra dell’ITIS Fermi. Con “sorpresa finale” per la signora Angela Mangano Alban. Su decisione del Consiglio d’Istituto, infatti, il laboratorio CNC dell’istituto è da oggi dedicato a suo marito Antonio Alban.
Viene scoperta la targa all’ingresso, con la scritta: “Laboratorio Macchine Utensili CNC Antonio Alban (1931-2018), industriale bassanese, fondatore di AGB. Nel 75° di fondazione della ditta (1947-2022).
Seguono il fatidico taglio del nastro e la visita nell’area del laboratorio dove è collocato il nuovo tornio 4.0, già in funzione. Sono gli stessi studenti a utilizzarlo, davanti alla donatrice e a tutti i presenti, per realizzare in tempo reale i gadget-ricordo dell’inaugurazione: dei portachiavi in alluminio a forma di pistone.
La macchina viene programmata al controllo numerico secondo il disegno dell’oggetto da produrre e la scheda di lavorazione della tornitura e si inseriscono nella torretta rotante degli utensili una serie di cilindretti ricavati da una barra di alluminio che in pochi secondi si trasformano nei gadget con la forma desiderata.
Gli oggettini-ricordo appena realizzati vengono quindi inseriti in un’altra macchina dove la base viene lisciata e viene incisa la scritta “ITIS Fermi Antonio Alban 75° Lab CNC”.
“Prendetene uno”, ci viene gentilmente chiesto. Dal produttore all’utilizzatore.
Al termine dell’incontro, conscio di avere assistito a una bella e interessante iniziativa e col mio nuovo portachiavi di alluminio in tasca, esco dall’ITIS Fermi per andare in redazione e mi tolgo finalmente la mascherina.
Onore e gloria in primis agli studenti e poi anche ai docenti e al personale scolastico, che devono indossarla per tutto il tempo in cui rimangono a scuola.
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