Ultimora
29 Nov 2025 11:32
Militanti Lega di Brescia chiedono Zaia referente del Nord
29 Nov 2025 11:08
A gennaio aperte le varianti di Valle e Tai sulla SS51 Alemagna
29 Nov 2025 10:42
Varato il viadotto per il 'Bosco dello Sport' di Venezia
29 Nov 2025 10:07
Evasione fiscale, sequestrati beni per 2 milioni di euro
29 Nov 2025 09:34
Da lunedì 42 miliardi in tredicesime, all'erario 13,8 miliardi
29 Nov 2025 08:55
Truffe agli anziani, smantellata gang, 11 misure cautelari
29 Nov 2025 12:08
Si dimette Yermak, braccio destro di Zelensky. Umerov nuovo capo delegazione dei negoziati in Usa
29 Nov 2025 12:19
La famiglia nel bosco accetta la casa offerta da un imprenditore
29 Nov 2025 11:52
'Ordine di Hegseth in raid contro i narcos, uccideteli tutti'
29 Nov 2025 11:49
FdI cambia l'emendamento sull'oro di Bankitalia, 'appartiene al popolo'
29 Nov 2025 11:30
A Roma un murale con Greta Thunberg e Francesca Albanese con un miliziano di Hamas
29 Nov 2025 11:34
Da lunedì 42 miliardi tredicesime, a erario 13,8 miliardi
Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
O così o CG
Il Centro Giovanile di Bassano pensa al futuro: in corso la redazione di un Masterplan per adeguare la storica struttura parrocchiale alle richieste e ai bisogni dei nuovi tempi
Pubblicato il 19-12-2022
Visto 8.528 volte
“Far emergere una “vision” che possa mobilitare non solo la Commissione Masterplan, ma soprattutto una serie di stakeholder del CG, verso attività partecipate di progettazione”.
Ma anche “far emergere la “rete” di relazioni che collega tra loro gli stakeholder del CG attraverso processi partecipativi”.
Eh, già: rieccoli qua, i miei adorati stakeholder. Il Centro Giovanile di Bassano, CG per gli amici, pensa al suo futuro e si aggiorna e modernizza a partire dal linguaggio.
Da sin: Laura Cerantola, Don Andrea Guglielmi e Martina Panzolato (foto Alessandro Tich)
Le due frasi virgolettate di cui sopra sono tratte dal “Report lavoro Commissione Masterplan” del Centro Giovanile ed esprimono i due nuovi obiettivi della storica struttura parrocchiale che vuole “ripensare sé stessa” in funzione dei bisogni sociali, educativi e aggregativi dei nuovi tempi che stiamo vivendo.
“È qualcosa che si sta muovendo da più di un anno al Centro Giovanile. Una fase di studio, riflessione, progettazione, pensiero e rilancio di questo grande spazio che in realtà è una concentrazione di vari spazi.”
Chi lo afferma è Don Andrea Guglielmi, parroco di Santa Maria in Colle - e in quanto tale massimo rappresentante della parrocchia proprietaria della struttura - e abate di Bassano.
Per annunciare il “work in progress” (mi adeguo anch’io ai nuovi linguaggi della situazione) che interessa il futuro utilizzo di quello “che non è solo ed è molto più di un oratorio, aperto da sempre a tutta la città”, l’arciprete abate convoca un conferenza stampa nei locali del Centro che vuole anche essere l’occasione per uno scambio di auguri e messaggi con i giornalisti e le giornaliste che operano a livello locale.
Assieme a lui intervengono tre figure strategiche del processo di riqualificazione del complesso di piazzale Cadorna, tutte al femminile: la coordinatrice del Centro Giovanile Laura Cerantola, la progettista freelance in ambito sociale e culturale nonché referente operativo del progetto Martina Panzolato e l’economa parrocchiale Valentina Bortolotto.
Sono solo alcuni dei componenti (nove in tutto) della già citata Commissione Masterplan il cui scopo è appunto quello di “intraprendere un percorso di confronto sui processi di rigenerazione e riprogettazione del Centro Giovanile” con l’obiettivo della “redazione di un Masterplan che guidi le scelte del parroco, dei responsabili delle attività educative e pastorali e degli amministratori nei prossimi anni”.
A coadiuvare in forma di supporto tecnico nel “processo di identificazione” del CG che verrà si aggiungono anche l’arch. Giorgio Strappazzon, l’economista Paolo Gurisatti dell’Università di Venezia, il sociologo dell’Università di Trento Luca Fazzi e Giovanni Bertin, coordinatore del Corso di Governance delle Organizzazioni Pubbliche a Ca’ Foscari.
Tutti insieme appassionatamente per cercare di delineare il nuovo volto del centro parrocchiale, che sarà il frutto della fase - attualmente in corso - di confronto, di condivisione e di scambio di idee con gli attori, pardon gli stakeholder, della città e del territorio.
“Il Masterplan del Centro Giovanile - spiega ancora Don Guglielmi - è un progetto compartecipato tra i vari soggetti coinvolti, coinvolgendo la città e ponendo la seguente domanda: è capace di futuro questo Centro Giovanile? E se sì, vogliamo immaginare “quale” futuro e dialogando “con chi”.”
“È un percorso - osservano i promotori - che vuole rispettare la genesi e la storia del CG, ma anche aprire questi spazi alle necessità del presente e alle opportunità del domani, coscienti dei cambiamenti demografici, sociali, culturali ed ecclesiali che stanno coinvolgendo anche questo territorio.”
L’operazione Masterplan non è nata dal nulla, ma da una richiesta di provare a coniugare al futuro le attività del CG (che Don Andrea chiama “provocazione”) avanzata proprio dall’architetto Giorgio Strappazzon, nella sua veste di coordinatore locale del progetto europeo di rigenerazione urbana “Making City”.
Il gruppo di lavoro è sorto da lì, ne è scaturita una prima fase di “strutturazione del percorso di ricerca” e dallo scorso settembre e fino alla prossima primavera è in corso una serie di “focus group”, a cadenza media di un incontro a settimana, con i portatori di interesse del territorio locale. Al momento sono stati contattati e invitati ai focus group circa 150 “stakeholder”, suddivisi in 8 ambiti tematici: socialità, sport, cultura, inclusione, imprenditoria sociale, gruppo insegnanti e famiglie, gruppo giovani e “altri attori”.
Da tutto questo “brain storming” (ormai con gli inglesismi, in onore del progetto, mi sto scatenando) di confronto condiviso emergeranno le idee e le proposte progettuali per adeguare e ripensare il Centro Giovanile alle risposte per le nuove esigenze.
Toccherà poi alla parrocchia, “insieme alla città”, fare sintesi e individuare i progetti concreti di rigenerazione della struttura: non solo dal punto di vista funzionale ma, se occorrerà, anche strutturale e cioè con l’eventuale ampliamento e/o realizzazione di nuovi spazi.
Una prospettiva che non viene assolutamente esclusa e che, qualora si concretizzasse, costerà anche un bel po’ di schei.
Ma niente paura: nel “board” delle professionalità coinvolte nel Masterplan c’è anche chi si occupa di “fundraising” (a questo punto un Attestato di Certificazione Inglese non me lo toglie più nessuno), finanziamenti regionali ed europei eccetera.
“Il motivo del Masterplan - dichiara la coordinatrice del CG Laura Cerantola - è quello di chiederci che senso ha oggi e in futuro un oratorio a Bassano e come ripensare la struttura, che dopo il Covid è diventata uno spazio ambito, molto cercato e molto frequentato.”
Sono i capisaldi di una ricerca che, come la definisce l’economa della parrocchia Valentina Bortolotto, “è un percorso inedito per una realtà parrocchiale come questa”.
“Il lavoro che stiamo svolgendo - puntualizza Martina Panzolato - è quello di una più ampia ricerca sul senso del Centro Giovanile, partendo però come pietra miliare dal Patto Educativo che ne regola le attività e dalle fragilità a cui la struttura si rivolge. Coi focus group viene condotta una ricerca sociale “in verticale” senza dimenticare i giovani, beneficiari storici di questo posto.”
“Il Centro Giovanile ha un suo progetto educativo e qui si colloca una intenzionalità educativa che vogliamo continuare - conferma Don Andrea Guglielmi -. Dobbiamo individuare i nuovi bisogni di un contesto. In questo momento siamo a caccia di idee e di un clima di condivisione.”
Avete capito dunque, cari stakeholder? C’è bisogno del vostro contributo di proposta e di pensiero per capire se lo storico centro parrocchiale - da sempre fulcro di attività di incontro, di educazione e di sport - “sia capace di futuro e, se sì, come e con chi”.
O così o CG.
Il 29 novembre
- 29-11-2024Borso in caduta
- 29-11-2024La leggenda del pianista sull’oceano
- 29-11-2023Teatro Olimpico
- 29-11-2023Non ci resta che piangere
- 29-11-2023B.Mozion
- 29-11-2023Mai Dire Possamai
- 29-11-2022L’industriale e il contadino
- 29-11-2022Pietrosante non è un’opinione
- 29-11-2022L’erba del vicino
- 29-11-2022Coming Home
- 29-11-2020Il passe-partout
- 29-11-2019Sciò ah
- 29-11-2019Due pesi e due tragedie
- 29-11-2019La Segre e le Foibe
- 29-11-2018Der Kommissar
- 29-11-2017Piove sul bagnato
- 29-11-2017Bim bum bond
- 29-11-2016Al San Bassiano apre il Posto di Polizia
- 29-11-2016Polo alla diavola
- 29-11-2016Acqua, rifiuti e chiarezza
- 29-11-2016La strategia di Cassandra
- 29-11-2015Arrosto a 5 Stelle
- 29-11-2015Il Marchio degli altri
- 29-11-2014Regionali, domenica 30 novembre le Primarie del PD
- 29-11-2013La guerra del Golf
- 29-11-2013Popolare di Marostica: finisce l'era Gasparotto
- 29-11-2013SPV: “Una strada sulla carta”
- 29-11-2013Cimatti-Beraldin, strappo in diretta
- 29-11-2013Un sorso d'AQuAS
- 29-11-2012Impianto rifiuti da spazzamento di Rosà: la posizione di M5S
- 29-11-2012Bocconi avvelenati nel parco
- 29-11-2012Quartiere Prè, nuovo impianto di stoccaggio rifiuti speciali
- 29-11-2011L'Urban Center degli altri
- 29-11-2011Una città appiedata
- 29-11-2010La S.I.S., il giardino e i parcheggi
- 29-11-2009CTRL + ALT Bassano in “Word”: riflettori sugli autori premiati
Più visti
Elezioni Regionali 2025
16-11-2025
Renzo Masolo: “Il mio impegno è quello di fare comunità”
Visto 24.412 volte
Elezioni Regionali 2025
10-11-2025
Elena Pavan: “Sono pronta a rimettermi in gioco”
Visto 20.387 volte
Elezioni Regionali 2025
14-11-2025
Andrea Nardin: “Mi propongo non per quello che prometto ma per quello che ho fatto”
Visto 19.988 volte
