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Famiglia di fatto
Rosanna Filippin boccia la Festa della Famiglia Naturale istituita dalla Regione e twitta: “Che poi, diciamocelo, non è che Gesù, Giuseppe e Maria fossero proprio una famiglia tradizionale.” Insorge Nicola Finco: “E' una bestemmia”
Pubblicato il 19 dic 2014
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“Che poi, diciamocelo, non è che Gesù, Giuseppe e Maria fossero proprio una famiglia tradizionale.” Apriti cielo: e - visti i nomi di cui sopra - è proprio il caso di dirlo. Rosanna Filippin, senatrice del Partito Democratico, twitta la dichiarazione alle ore 12.16 di ieri. Scatenando sulla Rete, in men che non si dica, un inevitabile vespaio. La parlamentare bassanese ha voluto dire la sua sulla polemica di questi giorni - alimentata dai tre consiglieri comunali di “Bassano per Tutti” Mattia Bindella, Renzo Masolo e Teresa Santini e contro-alimentata dal gruppo regionale della Lega Nord - riguardante l'istituzione, da parte della Regione Veneto, della Festa della Famiglia Naturale, rivolta alle scuole, calendarizzata il 23 dicembre e finalizzata a “valorizzare la famiglia naturale come pilastro della nostra società”.
Una ricorrenza sulla quale, come già riferito in altra sede, i tre esponenti di maggioranza bassanesi - paladini di “una società per tutti, in cui ogni forma di amore trova piena cittadinanza” - hanno espresso il loro totale dissenso. Beccandosi, a loro volta, gli strali della Lega Nord in Regione e in particolare del consigliere Nicola Finco, a sua volta paladino e sostenitore “di una Giornata che promuove la famiglia come la definisce la Costituzione, quella cioè formata da padre, madre e figli.” Dove per padre e madre, ovviamente, viene intesa nella sua tradizionale accezione una coppia eterosessuale il cui legame è stato sancito dal vincolo del matrimonio.
Ce n'è quanto basta per arroventare il clima politico locale in un periodo, come quello pre-natalizio, che di queste cose non ha certamente bisogno.
Ma si è aggiunto ora anche l'intervento della Filippin, che - come specifica un suo comunicato - “da sempre difende, anche in Senato, i diritti civili e l’idea di uno Stato laico” e che sull'argomento ha affidato le sue considerazioni, parallelamente postate su facebook, al comunicato medesimo.
“In Italia - sostiene la senatrice dem - ci sono centinaia di migliaia di famiglie, ciascuna delle quali con le proprie peculiarità. Uno Stato civile che si rispetti pensa e tutela tutti i suoi cittadini, cercando di eliminare ogni tipo di discriminazione verso chi è visto come ‘diverso’. I provvedimenti che si devono al più presto adottare devono riguardare tutti i tipi di famiglia, facendo venir meno il concetto assurdo, antistorico (e forse perfino offensivo) di ‘famiglia tradizionale’. Per questo, faccio mia la proposta del gruppo consiliare Bassano per tutti che invita a non festeggiare il giorno della famiglia tradizionale istituita dal consiglio regionale guidato da Zaia.”
“Il fatto di istituire la festa della famiglia tradizionale il 23 dicembre - afferma ancora Filippin - e quindi di collegarla idealmente al Natale, è un’assurdità. Il messaggio che trasmette questa importante festa cristiana è esattamente l’opposto: bisogna aiutare ed accogliere tutti.” Un concetto che l'esponente del PD ha poi rimarcato con il suo tweet a dir poco insolito che chiama in gioco nientemeno che la Sacra Famiglia, presentata come autorevolissimo esempio di famiglia di fatto.
La battuta della Filippin, che è comunque di quelle strong, non poteva non suscitare reazioni. E in effetti l'esternazione online della rappresentante di Palazzo Madama ha scatenato le ire ancora di Nicola Finco, che pretende dalla politica democratica “scuse immediate” in quanto “è stata offesa la sua sensibilità”. Il consigliere leghista ha inoltre condiviso ieri sera sulla sua pagina facebook il tweet della discordia e riferisce di aver ricevuto “moltissimi commenti e condivisioni da parte di utenti scandalizzati e offesi”.
“E’ bastato diffondere su Facebook le deliranti esternazioni della senatrice Filippin - dichiara Finco in un comunicato trasmesso oggi in redazione - per scatenare il web su quella che a tutti gli effetti è una bestemmia su un dogma di fede. Io non entro nel merito delle convinzioni personali della senatrice PD, ex presidente diocesana di Azione Cattolica… può essere che abbia preso alla lettera i diktat di Renzi, abbia ‘cambiato verso’ e si sia convertita alla difesa dell’ideologia omosessuale dopo aver preso i voti dei cattolici. Però almeno chiedo che non bestemmi offendendo chi, come me, crede nella Sacra Famiglia e la vorrebbe rispettata almeno a Natale, quando la politica e l’ideologia dovrebbero lasciare spazio a un maggior senso di comunità e di rispetto.”
“Dalla Filippin - prosegue - pretendo scuse immediate per avermi insultato come cattolico, e non un prevedibile ‘era una battuta’ troppo spesso usato per togliersi dai guai.”
“Della sua inutilità come senatrice già sapevamo, vista la chiusura del tribunale di Bassano contro la quale lei non si è mai adoperata - commenta ancora Finco nei confronti della parlamentare-; ma che osasse bestemmiare contro un dogma di fede quale l’incarnazione o la Sacra Famiglia, è intollerabile. Servono rispetto e senso di opportunità, cose delle quali Filippin è evidentemente sprovvista.”
Sereno Natale a tutti.
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