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Oggi Ponte chiuso per il concerto “Omaggio a Morricone”. Clamorosa protesta dei commercianti di Borgo Angarano: sulle vetrine una caricatura del sindaco in veste di bambina che stringe il Ponte tra le mani come un suo “giocattolo”
Pubblicato il 29 mag 2021
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Un ponte di polemiche. Finisce improvvisamente la rinnovata luna di miele tra i commercianti di borgo Angarano e l’amministrazione comunale dopo il magico momento della riapertura del Ponte di venerdì 14 maggio. Sapete ormai bene che oggi, sabato 29 maggio, a partire dalle 19.30, è in programma il concerto “Un ponte di musica - Omaggio a Ennio Morricone”, inserito nel fitto calendario di eventi celebrativi per la restituzione del monumento alla città.
Il palcoscenico del concerto sarà lo stesso Ponte Vecchio, sul quale le celebri musiche del grande compositore di colonne sonore saranno eseguite dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e dal Coro Lirico Opera House, diretti dal maestro Diego Basso, col flautista solista Andrea Griminelli. Impossibile assistere dal vivo e da vicino all’esibizione musicale, a meno che non si allunghi l’orecchio dalle vie Pusterla, Volpato o Macello, con l’acustica limitata dalle situazioni ambientali. Per il pubblico è a disposizione il nuovo ledwall noleggiato fino ai primi di luglio dal Comune e installato in piazza Libertà tra le due colonne, sul cui schermo il concerto sarà trasmesso in diretta streaming. Per chi preferisce invece assistere in pantofole alla performance musicale - organizzata dalla Due Punti Eventi con il contributo dell’amministrazione comunale - questa sarà trasmessa in registrata domenica 30 maggio alle 21.15 su Tva, media partner dell'evento.
Per consentire l’allestimento e l’esecuzione del concerto, oggi il Ponte verrà chiuso al transito dalle ore 14 alle ore 22.30. In caso di rinvio per maltempo, sarà chiuso dalle 14 alle 22.30 di domenica 30 maggio. Ed è proprio la nuova chiusura del monumento, ad appena due settimane dalla sua riapertura e nel cuore del weekend, che ha dato vita ad una clamorosa forma di protesta delle botteghe di borgo Angarano.
Foto Alessandro Tich
Da ieri pomeriggio, sulle vetrine di diversi negozi e pubblici esercizi di via Angarano, tra il Ponte e Palazzo Bonaguro, è apparso un manifesto con una caricatura che ritrae il sindaco Elena Pavan come una bambina capricciosa e imbronciata che stringe tra le mani il Ponte, come se fosse il suo “giocattolo”. Sopra il disegno, la scritta: “Il Ponte è mio e ci gioco solo io”. Toy Story alla bassanese. Sullo stesso manifesto, il messaggio lanciato all’amministrazione: “Il Ponte è di tutti. Basta con le chiusure!!!”.
Su qualche vetrina è affisso anche un foglio con un testo più dettagliato che col perentorio titolo “Un Ponte costruito per unire e usato per dividere” spiega le motivazioni dell’inedita protesta. “L’amministrazione comunale - scrive l’avviso - ha ritenuto doveroso regalare a tutti i cittadini una grande festa e agli esercenti di quartiere Angarano l’ennesima chiusura, quasi che fossimo nulla più che dei disturbatori della quiete pubblica.” “L’incredulità - è un altro passo del testo - lascia spazio ai ricordi degli ultimi anni in cui con pazienza e dignità tutti noi esercenti del quartiere abbiamo sopportato le ripetute chiusure del Ponte Vecchio necessarie per il restauro e per restituire alla collettività questo Monumento Nazionale.” “Nel frattempo - continua il foglio - si è aggiunta la pandemia che ha costretto la maggioranza di negozi, bar e ristoranti del quartiere e della città intera a chiudere i battenti…con dignità e perseveranza noi di Borgo Angarano abbiamo continuato a tenere in vita le nostre attività e aspettato: aspettato la fine della pandemia, aspettato la riapertura definitiva del Ponte Vecchio.”
“Purtroppo - affonda il manifestino di protesta - noi del Quartiere in questi giorni offuscati dalle piogge e dall’emozione di un ritorno alla normalità, abbiamo scordato quanto poco abbia sempre contato per gli amministratori comunali la nostra voce; amministrazione che, ogniqualvolta si è ritrovata a compiere scelte che avrebbero avuto ricadute negative su questa parte della città, a malapena ha ritenuto doveroso interpellarci o condividere…”. “Succede quindi che, solo due giorni fa, veniamo bruscamente risvegliati dalla nostra benefica euforia da una chiacchiera che diffonde il racconto di una imminente chiusura del Ponte Vecchio per grandi festeggiamenti e maxi schermi nelle piazze della città.” Ulteriore giro di vite: “E il quartiere Angarano? Ci chiediamo increduli… Prima che sia troppo tardi, si organizzi la sommossa popolare e si sguinzaglino assessori comunali, non ben identificabili per le loro capacità, che vengono spediti come venditori porta a porta di enciclopedie ad informarci che beh, sì, insomma è vero, ci siamo dimenticati di avvisarvi, ma oramai la cosa è fatta e l’ordinanza di chiusura è pronta.” Il foglio è stato affisso su un paio di vetrine. Su tutti gli altri negozi aderenti alla mobilitazione spicca invece il manifesto con la Pavan che gioca col “suo” Ponte: dalla taverna alla drogheria, dalla gioielleria alla gelateria.
C’è anche un secondo manifestino, con un testo più breve che sintetizza il perché della protesta. “Sabato 29 maggio dalle ore 14.00 alle 22 il Ponte Vecchio di Bassano rimarrà chiuso. Dopo sei lunghi anni di lavori e vicissitudini note a tutti, sei anni in cui gli esercenti di Angarano hanno tenuto duro confidando in un futuro positivo post restauro, dopo un anno e mezzo di pandemia in cui tante attività sono rimaste chiuse e sono tuttora in sofferenza, dopo tanta pioggia che ha comunque precluso la ristorazione all’aperto, dopo tutto questo, l’amministrazione del Comune di Bassano ha pensato bene di chiudere il Ponte dalle 14 alle 22 per un concerto.” Il testo si conclude con le seguenti “considerazioni”: “Il Ponte Vecchio di Bassano è un Monumento Nazionale. Il Ponte Vecchio di Bassano “unisce la città”, non la può più dividere. Il Ponte Vecchio di Bassano deve essere sempre fruibile ai cittadini e ai turisti. Il Ponte Vecchio di Bassano non si chiude.”
Ma intanto, oggi, il concerto si farà. Game Over.
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