Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 20-11-2020 15:09
in Attualità | Visto 1.328 volte

Il comando

Il dipendente Andrea Viero, assessore a Bassano, va in aspettativa e il Comune di Romano deve assumere un'altra persona. Poi il suo incarico in consiglio regionale. E il sindaco Bontorin dovrà dare il comando per il trasferimento

Il comando

Il sindaco di Romano d'Ezzelino Simone Bontorin (foto Alessandro Tich)

Altro che semplice “portaborse”. L'assessore bassanese leghista Andrea Viero, su incarico diretto del vicepresidente del consiglio regionale Nicola Finco, sarà nientepopodimeno che il nuovo responsabile dell'ufficio di vicepresidenza di Palazzo Ferro Fini a Venezia.
Lo abbiamo appreso dal comunicato stampa di Finco (leggasi il nostro articolo “Miami Vice”) nel quale si specifica che Viero “arriverà in consiglio regionale in comando” dal momento che “ha già un lavoro in un ente pubblico”. Onde per cui, sempre come da comunicato di Finco, la sua assunzione a Venezia “non comporta aumenti di costo a carico delle finanze pubbliche”.
L'ente pubblico di cui all'oggetto è il Comune di Romano d'Ezzelino, dove Viero è dipendente a tempo indeterminato - attualmente in aspettativa - presso l'Ufficio Tecnico e Urbanistica, con la qualifica di “istruttore tecnico categoria C” e con ottimi riscontri secondo il positivo giudizio del sindaco di Romano Simone Bontorin. L'aspettativa è stata concordata la scorsa estate con l'amministrazione comunale a seguito del suo incarico politico come assessore a Bassano, che mal si conciliava con il monte ore di lavoro che il dipendente doveva garantire al Comune ezzelino. L'amministrazione di Romano è stata quindi costretta ad assumere un'altra persona a tempo determinato - e cioè fintantoché Viero dovrebbe fare l'assessore a Bassano - per coprire il “buco” in Ufficio Urbanistica.
Ora però l'ufficio di vicepresidenza di Nicola Finco intende avvalersi della figura di Andrea Viero e ne reclama l'assunzione.
La concretizzazione del rilevante salto di carriera di Viero a Palazzo Ferro Fini è tuttavia nelle mani del sindaco Bontorin. Poiché la questione riguarda un proprio dipendente a tempo indeterminato, il Comune di Romano deve dare infatti e per l'appunto il cosiddetto “comando”. Si tratta dell'autorizzazione dell'ente locale al trasferimento delle ore di lavoro del dipendente presso un altro ente, nella fattispecie presso la vicepresidenza del consiglio regionale del Veneto. Cioè a dire, come da osservazione del vostro umile cronista: quelle stesse ore di lavoro che a Romano risultavano incompatibili con l'impegnativo ruolo del dipendente come assessore a Bassano, al punto da deciderne la messa in aspettativa, diventano adesso improvvisamente “gestibili” dal diretto interessato nel momento in cui il nuovo lavoro è quello di fare l'assistente al vicepresidente Finco a Venezia. Così è, e questa volta senza il “se vi pare”.
Il comando, come anticipa il sindaco Bontorin, sarà comunque dato. Anche se a malincuore, come conferma l'intervista che segue.

Sindaco Bontorin, ci può innanzitutto dire qual è stato esattamente il rapporto di lavoro tra il Comune di Romano d'Ezzelino e l'assessore bassanese Viero?
Quello che si può dire è che il nostro ex dipendente, anzi ancora attuale dipendente in aspettativa Andrea Viero ha cominciato a prestare servizio al Comune di Romano, dopo aver vinto regolare concorso, un paio di anni fa. All'interno dell'Ufficio Urbanistica Viero era una delle persone che hanno portato un po' di modernizzazione rispetto a quello che era l'assetto precedente. Era assunto a tempo parziale, nel senso che proveniendo lui dal settore della libera professione con partita Iva, doveva per forza chiudere i contratti e i lavori precedenti per prestare servizio per più di 18 ore settimanali all'interno del Comune. Era la procedura che stavamo seguendo. Poi è intervenuta la sua elezione a consigliere e poi la nomina ad assessore del Comune di Bassano e di conseguenza abbiamo dovuto rivedere il suo tempo parziale.

Cioè cos'è successo quando è stato eletto?
Quando una persona viene eletta ovviamente, come accade a tutti gli amministratori che abbiano qualche responsabilità in più rispetto a quella di semplice consigliere, succede che c'è un problema di tempi e di gestione delle attività. Pertanto è normale, anche perché è toccato direttamente a me, chiedere dei permessi e di conseguenza ne rimette il lavoro in ufficio, perché l'impegno soprattutto in una città come Bassano penso sia molto importante. Quest'anno abbiamo quindi concordato con Viero una graduale riduzione dalle 28 alle 18 ore e successivamente, dall'inizio di luglio, la sua messa in aspettativa.

Dopodiché voi siete rimasti sguarniti oppure no in Ufficio Urbanistica?
Il nostro Comune ha 42 dipendenti, per cui in un Ufficio Tecnico composto da 6 persone, quando ne togli una perdi un sesto della forza lavoro. Soprattutto se è una forza lavoro, purtroppo, che a noi faceva molto comodo anche perché Viero era molto bravo e anche rapido, proveniendo dal settore privato. Conseguentemente abbiamo dovuto rimettere in pista un concorso per sopperire alla carenza delle sue ore e del suo lavoro.

Quindi adesso in Ufficio Tecnico avete un'altra persona?
Abbiamo assunto un'altra categoria C, a tempo determinato, per coprire le ore disponibili lasciate scoperte.

Dal suo punto di vista qual è l'aspetto centrale di questa vicenda?
Visti i tempi che corrono, l'aspetto centrale è che io e l'assessore di Bassano Viero andiamo molto d'accordo e abbiamo avuto un rapporto franco sin dalla sua assunzione. E così com'è stato dall'inizio, francamente ci siamo lasciati bene perché era opportuno che se uno ha un ruolo di assessore comunale, lo svolga al meglio. Altrettanto francamente Viero mi ha comunicato qualche giorno fa, qualche giorno prima delle notizie di stampa, che aveva intenzione di prestare servizio presso la vicepresidenza del consiglio regionale. Di conseguenza, visto che è stato assunto a tempo indeterminato presso il Comune di Romano, è necessario che noi diamo il comando. Lo daremo, perché è una cosa non dico dovuta, ma è una cosa che tra persone corrette si fa. Ci mancherà.

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