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“Il Sale della Terra”: nei giardini di Villa Ca' Erizzo Luca, con Operaestate, mini-rassegna di cinema per riflettere su natura e ambiente dopo gli sconvolgimenti di questi mesi. In programma 4 film d'autore, gran finale con Wenders e Herzog
Pubblicato il 30 giu 2020
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Non solo sabbia. Nei miei due prossimi articoli in uscita su Bassanonet, dedicati alle vicissitudini dell'amministrazione comunale di Bassano, mi soffermerò sul tema del “deserto”. Ma nel deserto, fortunatamente, ci sono anche le oasi. Piccoli punti dove le carovane dei Tuareg bassanesi, in costante peregrinazione per capire dove stia andando questa città, possono trovare relax e ristoro. Uno di questi è Villa Ca' Erizzo Luca, sede del Museo Hemingway e della Grande Guerra, che ancora una volta rinnova la sua collaborazione con Operaestate Festival Veneto e lo fa a maggior ragione in questi tempi di ricostruzione degli schemi dopo il Covid. Proprio il tema del rispetto dell'ambiente e della cura del nostro pianeta, drammaticamente emerso tra gli effetti collaterali dell'emergenza pandemica degli scorsi mesi, fa da filo conduttore alla mini-rassegna cinematografica che nella splendida villa in riva al Brenta darà di fatto il via al programma 2020 di Operaestate, forzatamente ridotto per le misure correlate al post-emergenza sanitaria. Quattro proiezioni in open space che da giovedì 2 a domenica 5 luglio si terranno negli accoglienti giardini della storica dimora di proprietà della famiglia Luca, non potendo quest'anno la rassegna svolgersi, come negli anni passati, nei ristretti spazi della Cappella Mares all'ingresso del complesso architettonico.
Sedie distanziate, un grande schermo davanti alla facciata della villa, l'erba sotto i piedi, la brezza serale che arriva dalla Vallata e quattro film d'autore dedicati all'ambiente e alla natura. Sono gli ingredienti che, mixati, formano il cocktail di “Il Sale della Terra”: il mini-ciclo cinematografico che viene presentato alla stampa, in un altrettanto piacevole incontro all'aperto in mezzo al parco di Ca' Erizzo, dal presidente della Fondazione Luca Alberto Luca, dal curatore scientifico del Museo Hemingway Giandomenico Cortese e dal direttore generale di Operaestate Festival Rosa Scapin. “Il tema centrale della rassegna - spiega Giandomenico Cortese - sarà la “cura del Creato”, ispirato all'enciclica “Laudato Si'” di cinque anni fa. Un tema collegato anche alla storia di Villa Ca' Erizzo e della sua cura per l'ambientazione naturale.” “Abitare i giardini” è anche il senso che si vuole dare alla fruizione delle proiezioni, come afferma il direttore di Operaestate Rosa Scapin che anzi sottolinea come l'intera programmazione del Festival di quest'anno sia stata pensata, sempre per i soliti e noti motivi, per “abitare spazi all'aperto”.
Dunque è la salvaguardia dell'ambiente e l'amore per la natura il tema portante di questo piccolo viaggio in quattro puntate nella cinematografia d'autore, raccontato da altrettanti diversi punti artistici di vista.
La conferenza stampa nei giardini della villa. Da sin.: Rosa Scapin, Giandomenico Cortese e Alberto Luca (foto Alessandro Tich)
Si inizia giovedì 2 luglio con “Primavera, estate, autunno, inverno...e ancora primavera”, film del 2003 del sudcoreano Kim Ki-Duk che narra la storia di un monaco-maestro e del suo giovane allievo che impara ad entrare in contatto e in relazione con il mondo che lo circonda, ammonito dal maestro sui pericoli dell'infliggere dolore agli animali e alla natura.
Una riflessione sul senso dell'esistenza e sul rischio di ripetere gli stessi errori, in un ciclo vitale che è un continuo rincorrersi di stagione.
Venerdì 3 luglio sarà la volta di “Il pianeta azzurro”, del 1982, l'opera più nota del regista bresciano Franco Piavoli, vincitrice del premio UNESCO e BCV per un nuovo autore alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Un racconto per immagini di un anno di vita sul pianeta Terra, catturato nell'arco di una sola giornata, per una poema visivo e sonoro che fonde l'esperienza della natura con quella umana tra contrasti e armonie.
Per il fine settimana, la mini-rassegna a Villa Ca' Erizzo Luca cala poi i due carichi di briscola. Sabato 4 luglio proiettori accesi su “Il Sale della Terra”, viaggio filmico lungo l'itinerario umano e artistico del fotografo Sebastião Salgado, co-diretto da Wim Wenders e dal figlio dell'artista Juliano Riberiro Salgado. Un monumentale documentario del 2014 che alterna la storia personale del fotografo brasiliano con riflessioni sulla fotografia e sul mondo immortalato dalla cinepresa del grande regista tedesco, per un racconto che si rivela intimo e cosmico insieme.
Chiude la rassegna, domenica 5 luglio, “Encounters at the end of the world”, dell'altro grande regista tedesco Werner Herzog. Un documentario che racconta gli “incontri alla fine del mondo” tra gli scienziati che vivono nella stazione McMurdo, sull'isola di Ross in Antartide. Una “società nascosta ai confini del mondo” che vive in condizioni estreme e in situaizoni di rischio per il bene della scienza. Un'opera mozzafiato, che indaga il mistero della vita nei luoghi che ne rappresentano un archivio storico fatto di ghiacci.
Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21.30 (ingresso 4 euro a serata, tessera 4 serate 12 euro) e in caso di maltempo saranno annullate. La prenotazione è obbligatoria al numero di telefono 0424 529035 o alla mail info@villacaerizzoluca.it.
Il mini-ciclo del “Il Sale della Terra” rappresenta anche l'ouverture della stagione cinematografica di Operaestate Festival, che avrà inizio lunedì 6 luglio e proseguirà fino al 30 agosto al cinema all'aperto del Giardino Parolini. Quattro appuntamenti in un'ambientazione di grande pregio ambientale che intendono porre l'attenzione sul mondo che ci circonda attraverso il grande cinema, naturalmente.
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