Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 23-06-2020 17:07
in Politica | Visto 1.126 volte

La bella addormentata

Museo, Polizia Locale, Marchio d'Area: intervento del Partito Democratico di Bassano su tre punti cardine dell'“isolamento della città” e del “pantano in cui si è bloccata l'amministrazione Pavan”

La bella addormentata

Foto Loris Fostari - archivio Bassanonet

Estate formato tessera per il Partito Democratico di Bassano del Grappa.
A partire da domani, e per tutta l'estate ogni mercoledì, la sede di via Zaccaria Bricito del Circolo cittadino del PD resterà aperta per tutti coloro che volessero sottoscrivere la tessera 2020 e - come informano i referenti bassanesi del partito - “per scambiare due chiacchiere in sicurezza su politica locale e nazionale”.
La sede rimarrà aperta dalle ore 19.30 alle 21.30 e l'accesso sarà garantito previo utilizzo di mascherina e igienizzazione delle mani. La campagna di tesseramento 2020 è contraddistinta dal motto “Non per l'Io ma per il Noi” e l'obiettivo di quest'anno del Circolo è quello di superare le 100 tessere.
Nel frattempo, sempre il Partito Democratico di Bassano interviene sui temi della politica amministrativa cittadina, tramite un comunicato stampa inviato alle redazioni nel quale viene puntato il dito su tre aspetti che, secondo le osservazioni del partito di opposizione in consiglio comunale, rappresentano altrettanti esempi della “abdicazione” di Bassano “dal ruolo di capofila del territorio”. Si tratta delle questioni del Museo Civico, della Polizia Locale e del Marchio d'Area: tre vicende amministrative costantemente in sospeso per le quali, interpretando il contenuto della nota dei vertici locali Dem, il governo comunale di Bassano continua a fare la figura della bella addormentata.
Riportiamo di seguito il comunicato stampa del Circolo di Bassano del Grappa del PD:

COMUNICATO

Bassano sempre più isolata, perdono i bassanesi e perde tutto il territorio.

"Bassano sta abdicando dal ruolo di capofila del territorio ed a rimetterci saranno i bassanesi e tutto il comprensorio".

Sono tre gli esempi portati dal Segretario cittadino del Partito Democratico Luigi Tasca:
“Museo, Polizia Locale e Marchio d'Area ben rappresentano il pantano in cui si è bloccata l'amministrazione Pavan.
Sul Museo prima si è cercata un'intesa con Possagno salvo poi rendersi conto che non si poteva fare, poi il clamoroso caso della Pala di Sant'Anna che ha messo in luce tutta l'impreparazione del sindaco e assessore Pavan, proseguendo con lo scaricabarile con la direttrice Casarin e con un bando per la direzione dei Musei Civici che a questo punto andrà deserto."

Sulla Polizia Locale, dopo l'anno buttato nel fallito tentativo di trasferire il comando di Polizia Locale dal Comune all'Unione Montana, Bassano non ha che da cogliere l'opportunità di rilanciare l'azione politica sul territorio.

“Diverse amministrazioni di comuni contermini si sono dichiarati disponibili a ragionare di un unico distretto di Polizia Locale con Bassano capofila” - prosegue Tasca - “È un occasione da non farsi sfuggire. L'area bassanese ha già i più importanti servizi al cittadino “In comune tra i Comuni” e la sicurezza, per ragioni pratiche ed economiche, deve essere uno di questi. Il passo decisivo spetta però alla nostra città. Pavan convochi i suoi colleghi amministratori e si parta subito con un progetto condiviso, sulla scorta di quello realizzato dall'ex assessore Vernillo tra Bassano e gli ex Comuni della Valbrenta.”

Sul Marchio d'Area tutto tace. Siamo in attesa di capire con quali modalità si intenda proseguire per realizzarlo, tanto da dubitare sulla sussistenza di un concreto interesse dell’amministrazione Pavan sul tema. “A causa della mancata regia da parte del Comune di Bassano il rischio è che ciascun Comune organizzi autonomamente la propria offerta turistica. Ciò porterebbe inevitabilmente a scarsa o nulla incisività nella promozione turistica del territorio.”

A ciò si aggiunge la voce che circola in questi giorni, secondo cui la Provincia di Vicenza starebbe promuovendo un marchio d'area provinciale.
Tale progetto svilirebbe qualsiasi iniziativa di Bassano, tanto più se portata avanti in autonomia.
Ma l'amministrazione legocentrica di Bassano parla con il legocentrico Presidente della Provincia di Vicenza Rucco?

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