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Con un comunicato la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno ufficializza i nomi del nuovo Comitato di Studio, il ruolo di Chiara Casarin e la prossima convenzione col Museo di Bassano “per amministrare e promuovere il comune patrimonio”

Pubblicato il 04 gen 2020
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I Gypso Kings salgono sul palco. Entrano in scena i nuovi regnanti della Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, nominati dalla Fondazione Canova che gestisce l'istituzione museale del paese natale dell'illustre scultore neoclassico.
Sono nomine freschissime, scaturite dopo i botti di Capodanno e conseguenti all'uscita di scena del direttore Mario Guderzo, in pensione dal 1 gennaio. Tra queste compare ovviamente il nome di Chiara Casarin, come ampiamente riportato nel nostro articolo precedente. E si tratta di un passaggio di consegne ufficiale.
La Gypsotheca e Museo Canova, assieme alla Fondazione Canova, ha trasmesso infatti in serata un comunicato stampa che sancisce la composizione del nuovo board scientifico del Museo canoviano, il ruolo affidato a Chiara Casarin e anche la futura convenzione che sarà sottoscritta con il Museo Civico di Bassano del Grappa “per amministrare e promuovere il comune patrimonio”.

Foto: Alessandro Tich

Comunicato stampa che pubblichiamo integralmente di seguito:

COMUNICATO STAMPA

INIZIATIVE DEL 2020 E NUOVE NOMINE

Il 14 gennaio 2020 il CdA di Fondazione Canova si riunirà per proporre un indirizzo scientifico e culturale in vista degli Anniversari Canoviani del 2022.

Fondamentale sarà il trasferimento del comitato scientifico di illustri personalità in Albo d’onore degli amici della Fondazione Canova, con curatori e direttori di museo internazionali.
Tale comitato, non operativo, non si è mai riunito.
Su proposta del Presidente del Consiglio di Amministrazione Onorevole Vittorio Sgarbi, si delibera quindi di istituire un Comitato di Studio, secondo le regole dello Statuto, con funzioni tecniche e operative. Il Comitato, presieduto dal Presidente di Fondazione Canova Vittorio Sgarbi, è costituito da Chiara Casarin, Elena Catra, Tommaso Ferruda, Peter Glidewell, Stefano Grandesso, Francesco Leone, Fabrizio Magani. Il coordinamento del Comitato è affidato a Chiara Casarin.

L’istituzione di questo comitato sarà essenziale per il coordinamento delle iniziative canoviane per il triennio 2020-2021-2022 tra il Museo Civico di Bassano del Grappa e la Fondazione Canova, per corrispondere alla volontà testamentaria di Giovanni Battista Sartori, fratello di Canova, il quale auspicava una gestione condivisa del patrimonio canoviano di Bassano e Possagno, mai realizzata prima d’ora.
Questa gestione condivisa appare una necessità quanto mai attuale in prospettiva degli Anniversari Canoviani del 2022, che celebreranno i 200 anni dalla morte dell’artista. I Musei Civici di Bassano del Grappa e la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno predisporranno una convenzione per amministrare e promuovere il comune patrimonio, confermandosi il più importante centro canoviano al mondo.

Numerosi sono i progetti espositivi che vedranno coinvolto il Museo di Possagno:
- Alcune terrecotte di Canova verranno prestate alla National Gallery di Washington, al Paul Getty di Los Angeles e all’Art Institute of Chicago nel 2021.
- Al Mart di Rovereto si terrà invece la Mostra “Canova e il contemporaneo “, e “Canova e Mapplethorpe” tra fine 2021 e inizio 2022.
- A Possagno, in Gypsoteca verrà presentata già nel 2020 “Antonio Canova e Arturo Martini, due classici”.

Fondazione Canova ringrazia il dott. Mario Guderzo, che a dicembre 2019 ha terminato il suo incarico in qualità di Direttore del Museo e che nei suoi undici anni di mandato ha saputo creare una squadra capace di raggiungere importanti obiettivi: aver valorizzato il patrimonio canoviano di Possagno instaurando collaborazioni con prestigiose istituzioni internazionali (Frick Collection, Bode Museum, National Gallery solo per citarne alcune), aver trasformato il Museo, in particolare il suo archivio storico e la biblioteca, nel punto di riferimento per lo studio e la ricerca sul grande maestro del neoclassicismo, ma soprattutto aver concepito il Museo come un luogo vivo, ricco di attività per famiglie e studenti, offrendo modalità sempre nuove di avvicinamento all’arte.
Questi traguardi hanno trovato riscontro da parte del pubblico. Solo nel 2019, infatti, il Museo ha accolto più di 45.000 visitatori, registrando un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.
Al dott. Guderzo vanno quindi i più sentiti ringraziamenti da parte della Presidenza e del CdA della Fondazione.

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