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Asparagi su Marte

La NASA apre alle “Bolle” di Nardini la rassegna gastronomica dedicata al bianco turione

Pubblicato il 20-03-2009
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Missione compiuta. Piergiorgio Bizzotto, presidente dell' "Associazione per la Tutela dell’Asparago Bianco di Bassano DOP”, ha consegnato nelle mani del prof. Barry G. Goldstein, l’uomo che ha trovato l’acqua su Marte e responsabile della missione NASA “Phoenix Mars Lander”, i semi del celebre ortaggio da piantare sul Pianeta Rosso. E’ stato uno dei momenti clou della spaziale apertura della stagione 2009 dell’asparago Bianco di Bassano, ospitata alle “Bolle” di Nardini, in una sala gremita di autorità e giornalisti di ogni dove, calati sull’irresistibile ghiottoneria.
Il prof. Goldstein ha presentato al pubblico bassanese immagini e risultati delle analisi effettuate dalla sonda Phoenix sul suolo marziano: il terreno di Marte è molto alcalino, come alcuni terreni della terra, soprattutto quelli più adatti alla coltivazione di asparagi. E c’è acqua. Basta scavare un po’ per trovare ghiaccio. Per il resto, le condizioni marziane sono piuttosto estreme e gli asparagi su Marte destinati a rimanere pura fantascienza.
Ma ai ristoratori bassanesi e all'Associazione per la tutela dell’asparago bianco va il merito di essere riusciti a portare in città, nell’anno Internazionale dell’Astronomia dedicato a Galileo Galilei, una delegazione della prima agenzia aerospaziale del mondo, come ospite in visita ufficiale in Italia. Innalzando a livelli astronomici la rassegna enogastronomica “A tavola con l’asparago Bianco di Bassano”.

L'inaugurazione della rassegna, coi Ristoratori Bassanesi e il prof. Goldstein della NASA

L’incontro ha visto, tra gli altri, l’intervento di Mons. Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze.
La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare in anteprima la speciale tuta-prototipo per gli astronauti della NASA della prima missione umana prevista su Marte nel 2030, e che è stata progettata e realizzata dall’azienda vicentina “Dainese”.
L’applauso finale è stato tutto per i ristoratori bassanesi, che fino a giugno proporranno quotidianamente nelle loro tavole specialità a base di asparago bianco dop, rigorosamente abbinato al Vespaiolo doc di Breganze.
Dal 27 marzo, inoltre, prenderanno il via le serate di gala, dove l’indiscusso protagonista sarà sempre il bianco turione, rivisitato dal genio degli chef, dall’antipasto al dessert.

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