Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-07-2019 19:23
in Attualità | Visto 1.434 volte
 

La Compagnia delle Opere

Adottata dalla giunta comunale la ricognizione del Piano triennale delle Opere Pubbliche 2019-2021. Ok alla rotatoria di via Parolini-via Ca' Baroncello e alla rampa mobile tra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri

La Compagnia delle Opere

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

13 milioni 536.166 euro. Più 25 centesimi, per l'esattezza.
A tanto ammonta il quadro delle risorse economiche necessarie alla realizzazione del Programma triennale dei Lavori Pubblici 2019-2021 del Comune di Bassano del Grappa. Tutti soldi derivanti in gran parte, e cioè per quasi 11 milioni, da stanziamenti di bilancio e solo per una parte residua da entrate aventi destinazione vincolata di legge.
Per l'esecuzione del Piano sono escluse risorse derivanti da entrate acquisite mediante contrazione di mutui: e questa, sul fronte della riduzione del debito pubblico, è una buona notizia. In questa fase di rodaggio programmatico della nuova Amministrazione bassanese, la giunta comunale ha approvato l'adozione della ricognizione del Piano triennale delle Opere Pubbliche di cui sopra, comprendete anche l'elenco annuale dei lavori da programmare nel corrente anno 2019. Il linguaggio è un po' burocratico, ma la sostanza è questa: serve prendere atto debitamente per tempo delle cose da fare e dei costi da affrontare nel triennio di riferimento, essendo l'argomento parte integrante del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2019-2021 e del bilancio di previsione finanziario per lo stesso periodo. Il documento sarà quindi trasmesso al consiglio comunale per la sua definitiva approvazione.
Al di là della sua valenza strettamente amministrativa, la delibera di giunta che avalla la ricognizione del Programma ci fornisce una previsione della Bassano che verrà nei prossimi due anni e mezzo. Con tutto un elenco di interventi e di lavori inseriti ufficialmente in preventivo: la Compagnia delle Opere.
Salta all'occhio immediatamente la presenza, tra i cantieri di prossima realizzazione, della rotatoria all'intersezione tra via Parolini e via Ca' Baroncello, inserita nel famoso PPE n. 4 “Area Parolini” e peraltro già annunciata dall'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta in occasione di un recente consiglio comunale. 629.166, 25 euro l'importo complessivo dell'opera (ecco qua, da dove sbucano i 25 centesimi), ricompresa nell'elenco annuale 2019. Si tratta di una vecchia storia che ritorna di attualità. La rotatoria in questione, ubicata in uno degli incroci strategici della viabilità cittadina, era infatti già stata inserita tra gli interventi prioritari del cosiddetto PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) approvato ancora dall'Amministrazione Cimatti, della cui giunta l'assessore Zonta faceva parte, nella parte conclusiva di mandato. Poi nel giugno del 2014 il neo eletto sindaco Riccardo Poletto dichiarava alla stampa (www.ilgazzettino.it/pay/vicenza_pay/la_rotatoria_scalda_motori-471091.html) l'intenzione di “procedere come stabilito dalla precedente Amministrazione”, prevedendo in agenda l'avvio dell'iter per la gara d'appalto e il conseguente affidamento dei lavori di costruzione del rondò davanti alla sede della Polizia Stradale. Un intervento che, tuttavia, nel corso del mandato comunale 2014-2019 è entrato di diritto nella categoria “Chi l'ha visto?”.
Va anche rilevato che l'effettiva funzionalità della rotatoria di cui all'oggetto è contestuale alla realizzazione della cosiddetta strada del Piano Mar, parallela a via Parolini e a carico dei privati, compresa nello stesso piano urbanistico rinominato “Area Parolini”: ma questa è un'altra storia.
Tra le opere programmate già dal 2019 figura anche la rampa mobile fra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri, © by Amministrazione Poletto, ereditata dai nuovi governanti di Bassano e dai medesimi confermata alla voce “questo intervento s'ha da fare”.
Costo preventivato: 300mila euro, di cui 50mila messi amministrativamente a carico della prima annualità e i restanti 250mila attinenti alla contabilità della seconda.
Sempre per la serie “continuo io i progetti altrui”, inevitabile a un cambio della guardia tra due mandati amministrativi, è in programma il completamento del restauro della ex chiesa di San Bonaventura per fare una sala per Operaestate (500mila euro).
Altre voci riguardano gli interventi per la mobilità sostenibile (147mila euro), per varie piste ciclabili (via Trozzetti, via Melagrani e anche la ciclopista del Brenta), un parcheggio in via Colbacchini a servizio del sagrato della Ss. Trinità (110mila euro) e la sistemazione dell'intersezione della Ss. Trinità medesima (250mila).
Tra le opere più impegnative sotto il profilo dell'investimento economico risultano in elenco la pista ciclabile di viale Vicenza (1 milione e 100mila euro), il consolidamento statico delle Case Parolini (855mila euro) e ulteriori lavori a quota 500mila e anche oltre, oltre al già citato intervento su San Bonaventura: riqualificazione energetica dell'illuminazione pubblica in quartiere San Vito, rifacimento di via Trozzetti, impermeabilizzazione copertura Palabassano 1, manutenzione straordinaria del tetto di Palazzo Antonibon, sede del vecchio Tribunale. Degno giornalisticamente di nota, infine, l'impegno previsto di 250mila euro per la manutenzione del Ponte della Vittoria.
Sono solo alcune delle voci comprese nel Programma triennale delle Opere Pubbliche 2019-2021, su cui non mi soffermo oltre per non abusare della vostra pazienza.
Un momento, però: e le mitiche asfaltature? Senza queste, un Piano dei Lavori Pubblici non sarebbe degno di tale nome. Tranquilli, sono regolarmente previste. 460mila euro messi in preventivo alla voce “rinnovo pavimentazioni stradali”, cui si sommano 200mila euro per la “manutenzione straordinaria strade comunali” e altri 270mila per la “sistemazione straordinaria marciapiedi”, a compendio di una programmazione nel comparto specifico con la quale l'Amministrazione Pavan ha intenzione di farsi strada.