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Dottor Conf e Mister Commercio

La doppia identità di Confcommercio Bassano: fortemente critica col Comune o allineata con l'Amministrazione comunale a seconda dei casi. Oggi riemerge l'identità critica, con un comunicato stampa in tema di viabilità ed accessibilità

Pubblicato il 25-03-2019
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Lo strano caso del Dottor Conf e di Mister Commercio. Riprende nuovamente forma quella che potremmo definire - come abbiamo già scritto in passato e in tempi non sospetti - la “doppia identità” di Confcommercio Bassano. La quale, fondamentalmente, è un'associazione sindacale e quindi di tutela degli interessi dei propri associati.
In questa veste ha il diritto e il dovere di segnalare problemi e disfunzioni e se c'è da bastonare, anche e soprattutto nei confronti dell'Amministrazione comunale, bastona. Conferenze e comunicati stampa su vari argomenti (centri commerciali, segnaletica turistica, parcheggi, tariffe rifiuti, Ztl in centro storico, lavori Ponte eccetera) ma anche azioni giudiziarie contro atti deliberativi comunali (ricorso al Tar sul piano urbanistico dell'Area Pengo) ne sono l'indiscutibile riprova.
Ma è un bastone che si accompagna regolarmente alla carota. Perché quando arriva il momento di organizzare degli eventi in collaborazione col Comune (Mercatino di Natale, mercoledì di luglio sotto le stelle, rassegna gastronomica dell'Asparago, altre manifestazioni in piazza eccetera), ecco che la stessa associazione di categoria seppellisce l'ascia di guerra ed esprime nei confronti del governo cittadino pensieri e parole da Baci Perugina. Vietato criticare l'Amministrazione comunale o dire qualcosa che possa essere interpretato come tale: ne sa qualcosa l'ormai ex vicepresidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi di Confcommercio Fiorenzo Zanon.

Via Remondini oggi alle 18 (foto Alessandro Tich)

Ho scritto questa premessa perché oggi è arrivato in redazione un comunicato stampa dell'Ascom bassanese intitolato “Viabilità ed accessibilità a Bassano”.
Nella nota - che viene anche letta ad alta voce in un video su YouTube da un grintoso presidente della delegazione di Bassano del Grappa di Confcommercio Alberto Borriero - emerge l'identità “sindacale” dell'associazione che interviene sull'annosa questione dei congestionamenti viabilistici in città.
L'invito ad affrontare una volta per tutte la problematica viene rivolto “ai futuri amministratori”, ma prendendo spunto dal “nulla di fatto” riscontrato in termini di miglioramento del sistema viario cittadino e con la richiesta di “rispolverare qualche vecchio progetto chiuso da tempo in cassetto”, in primis la nuova strada del Piano Mar in zona PPE Parolini. E anche se l'intervento è dichiaratamente circoscritto ai temi della viabilità e dell'accessibilità, il messaggio che noi interpretiamo tra le righe non si discosta più di tanto dall'affermazione “politicamente scorretta” pronunciata da Fiorenzo Zanon alla presentazione ufficiale della rassegna dell'Asparago: e cioè che Bassano è una città “un po' trascurata negli ultimi anni”.
Pubblichiamo di seguito il comunicato di Confcommercio Bassano:

COMUNICATO STAMPA

Ca’ Baroncello, discesa Brocchi, via Capitelvecchio, centro studi, stazione dei treni e pullman e…… chi più ne ha più ne metta. Queste zone tornano spesso alla ribalta delle cronache cittadine, in particolar modo durante improvvisi acquazzoni, manifestazioni o piccoli incidenti automobilistici e sono un chiaro segnale che indica quanto sia fragile la viabilità bassanese; sempre precaria ma impossibile a fasce orarie.
Ci vorrebbe un monito: non attraversare Bassano a quest’ora!
Il problema della viabilità ci assilla da decenni, di tanto in tanto si ha l’impressione che qualcosa si sblocchi, sembra di arrivare vicinissimi ad una svolta e poi in un lampo cade tutto nell’oblio.
È doveroso ricordare che a causa di questi “nulla di fatto”, purtroppo, stiamo pagando un prezzo salatissimo in termini di sicurezza, tempo medio di percorrenza e soprattutto in salute!!!
Un altro aspetto molto spesso trascurato è rappresentato dal completamento della superstrada, la Pedemontana Veneta; esiste la possibilità concreta che se non arriverà velocemente una svolta, la viabilità extraurbana verrà completata molto prima di aver sistemato la viabilità interna, andando a sprecare una grossa opportunità di sviluppo del territorio e aggiungendo ancora auto al traffico esistente.
Che sia il caso di rispolverare qualche vecchio progetto chiuso da tempo in un cassetto (vedi Piano Mar o bretelle varie) o invece, finalmente, si metta mano e testa all'assetto viabilistico con nuove infrastrutture, anche in accordo con i comuni limitrofi?
Questo non sta a noi deciderlo, ma il quesito che vorremmo porre ai futuri amministratori è semplice: “se, come e soprattutto quando” si andrà oltre a ingorghi e smog?

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