Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 19-05-2018 14:14
in Cronaca | Visto 1.876 volte
 

Serial Faker

Pregiudicato e spregiudicato: napoletano nuovamente arrestato dai Carabinieri per le truffe aggravate agli anziani nella nostra zona con la tecnica del “finto carabiniere e finto avvocato”

Serial Faker

Maurizio Savarese, arrestato per truffa aggravata

Pregiudicato e spregiudicato. Maurizio Savarese, 44 anni, napoletano, con plurimi precedenti già all'attivo, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Stella, su richiesta del Comando Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa a seguito di ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Vicenza, per truffa aggravata.
A onor del vero, è più giusto dire che è stato nuovamente arrestato: l'uomo era stato infatti già bloccato e tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Romano d'Ezzelino e del NORM della Compagnia di Bassano lo scorso 22 febbraio alla stazione ferroviaria di Cassola, poco dopo il colpo che era riuscito a mettere a segno ai danni di una signora di 83 anni in via Loria a Cassola.
Savarese è infatti un esecutore della ormai famosa tecnica del “finto carabiniere e finto avvocato”, più volte finita agli onori della cronaca ma non ancora sufficientemente nota alle sue potenziali vittime, con la quale vengono raggirate persone anziane, approfittando della loro buona fede e dello stato di choc che tale tecnica induce nel malcapitato destinatario. Funziona così: un complice del truffatore, nel ruolo di telefonista, chiama la vittima designata al telefono fisso di casa, solitamente nella tarda mattinata quando gli anziani con eventuali familiari a casa sono soli, si qualifica come “carabiniere” (o poliziotto) e comunica alla persona da truffare che il figlio è stato coinvolto in un grave incidente stradale ed è stato arrestato quale responsabile del sinistro.
Dopodiché il telefonista comunica la “soluzione”: spiega alla signora (nella maggior parte dei casi le vittime del raggiro sono donne) che si presenterà alla porta di casa un “avvocato” e che basta dare dei soldi o dei valori all'avvocato per evitare che il congiunto asseritamente coinvolto nell'incidente finisca in carcere. Quindi il truffatore, che si trova già nei paraggi dell'abitazione presa di mira, riceve l'ok dal complice e dopo pochi minuti entra in azione, suona il campanello, circuisce la vittima con abile dialettica, si fa consegnare denaro o monili e quindi se ne va con il malloppo in tasca.
Con questo stratagemma, lo scorso febbraio, il Savarese era riuscito a farsi consegnare dalla 83enne di Cassola una collana d'oro. Un po' “pochino” rispetto ai consueti bottini di questo tipo di truffe: la signora infatti, confusa e stordita dalla “notizia” e dalla “visita” ricevute ma non ancora totalmente fuori con la testa, aveva richiesto al sedicente avvocato una ricevuta di consegna. Richiesta che aveva messo in difficoltà il truffatore che si era dato immediatamente alla fuga con la collana, facendo capire immediatamente alla donna di essere stata raggirata. L'anziana ha avuto la prontezza di spirito di chiamare il 112 fornendo una descrizione approssimativa dell'uomo: quanto è bastato a una pattuglia dei Carabinieri di Romano di intercettarlo dopo pochissimi minuti alla stazione dei treni di Cassola e di arrestarlo in flagranza di reato dopo che lo stesso, inutilmente, aveva tentato di disfarsi della collana d'oro gettandola in un cespuglio.
Al di là di questo precedente episodio, e dopo gli altri due arresti per il medesimo reato eseguiti nel mese di marzo, i militari della Compagnia Carabinieri di Bassano comandata dal cap. Adriano Fabio Castellari e del Nucleo Operativo e Radiomobile comandato dal lgt. Antonio Bellanova non hanno mai cessato di proseguire le pazienti e articolate indagini sull'esecrabile fenomeno delle truffe agli anziani, nell'ambito dell'operazione “Fake Cops”, a seguito di altri analoghi episodi denunciati nella nostra zona.
E gli investigatori del NORM, al termine di prolungati accertamenti, sono riusciti a provare la responsabilità del Savarese in ordine a due ulteriori episodi di truffa aggravata messi a segno con la medesima tecnica della telefonata e della successiva “visita” in casa lo scorso gennaio. Il primo raggiro era stato compiuto il 10 gennaio a Vedelago in provincia di Treviso: vittima una signora di 88 anni, vedova, che aveva consegnato al sedicente “legale” la somma di 500 euro e cioè tutti i risparmi che teneva in casa.
Non contento, il truffatore le aveva anche chiesto, ottenendole, le due fedi d'oro nuziali di inestimabile valore affettivo che l'anziana portava al dito (la sua e quella del marito defunto), aiutandola persino a sfilarle dall'anulare. La seconda truffa, dal bottino molto consistente, è stata realizzata l'11 gennaio a Rossano Veneto: il questo caso il fittizio avvocato era riuscito a impadronirsi di monili, collane, anelli e di oltre 3000 euro in contanti per un valore complessivo di circa 20.000 euro.
Le approfondite indagini che hanno incrociato i dati della descrizione dell'uomo, delle immagini della videosorveglianza, dell'analisi dei traffici telefonici e di altri riscontri di “follow up” investigativo hanno quindi consentito ai Carabinieri del NORM di Bassano di identificare Maurizio Savarese quale autore materiale delle due truffe aggravate.
L'uomo, che nel frattempo era nuovamente in libertà dopo la scadenza dei termini di custodia cautelare conseguenti al suo arresto di febbraio, è stato tratto in arresto a Napoli grazie al supporto dei Carabinieri della Compagnia Napoli Stella e sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare con braccialetto elettronico. Rimane ancora da individuare il “telefonista” delle tre truffe e non sono accertati legami con gli arresti di marzo sempre nell'ambito dell'operazione “Fake Cops”, le cui attività di indagine continuano a tutto campo per debellare il fenomeno.
Nell'occasione i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno diffuso la foto del soggetto, invitando tutte le vittime di reati simili a sporgere denuncia, rivolgendosi al più vicino Comando dell'Arma, qualora riconosciuto. Nell'occasione ribadiscono che “nessun appartenente alle Forze dell'Ordine o altro ente può chiedere denaro contante o altri beni per qualunque motivo”. E rilanciano l'appello: “Non fate entrare sconosciuti in casa ed in ogni caso di dubbio chiamate tempestivamente i numeri di emergenza per richiedere aiuto presso il vostro domicilio.”
Il Comandante Compagnia cap. Adriano Fabio Castellari rileva che a seguito dei precedenti arresti e del rilievo che gli stessi hanno avuto nei media locali, il fenomeno delle truffe con la tecnica del “falso incidente” nella nostra zona si è sicuramente ridotto. Ma l'invito è quello di continuare a mantenere alta l'attenzione.
Giungono infatti segnalazioni, da altre zone anche vicine al Bassanese, di individui che stanno mettendo a segno la vecchia truffa “dell'abbraccio” per sfilare l'orologio dal polso, oppure il classico raggiro del falso tecnico dell'Enel o del gas che si presenta alla porta chiedendo di entrare in casa o lo stratagemma della coppia che suona al campanello chiedendo di entrare in casa per bere un bicchiere d'acqua.
La prevenzione alle truffe agli anziani è uno dei principali argomenti dell'attività di informazione svolta dai Carabinieri con incontri sul territorio e sarà al centro anche della “Conferenza sulla sicurezza” che vedrà come relatore il capitano Castellari e che si terrà, su richiesta del Comune, giovedì 24 maggio alle ore 20.30 presso il Polo Scolastico San Pietro di Cusinati di Rosà.