Politica

Una lampadina sulla città

“GenerAzione Idea”: dall'incontro di quattro ragazzi dell'area di centrodestra nasce in città un nuovo movimento politico giovanile. “Idee propositive per costruire una nuova idea di giovani, di Bassano e di politica”

Pubblicato il 08 apr 2017
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Il più “bocia” ha 20 anni e il più “vecio” (si fa per dire) ne ha 27.
Hanno tutti già nel curriculum una apprezzabile attività nei comitati di quartiere, nelle associazioni oppure nella Consulta dei Giovani. La loro corrente di pensiero si identifica nell'area di centrodestra, ma lasciando stare i partiti. Anzi: dicono proprio di non volersi rispecchiare “in un contenitore partitico, lontano dai sentimenti dei cittadini e dei giovani”. Le loro strade si sono incrociate l'anno scorso all'interno del locale Intercomitato per il “No” al Referendum. Scoprendo che pur provenendo da percorsi differenti le loro idee trovavano numerosi e confortanti punti di contatto.
E così, quelle idee, sono diventate un'idea sola, ma con la “I” maiuscola.

Da sin.: Giovanni Baggio, Matteo Bizzotto, Carlo Bonato e Valerio Jeson Maggi (foto Alessandro Tich)

Si chiama “GenerAzione Idea” ed è il nuovo movimento politico giovanile creato nelle scorse settimane a Bassano e che si presenta ufficialmente alla stampa a Palazzo Finco in città. Protagonisti della presentazione, i quattro giovani moschettieri che hanno dato vita all'iniziativa e che ne costituiscono il direttivo: il coordinatore Giovanni Baggio, il segretario Carlo Bonato, il tesoriere Valerio Jeson Maggi e il portavoce Matteo Bizzotto.
Lo spirito del progetto si riflette anche nel simbolo del neonato movimento: una lampadina, inserita nella silhouette della Torre Civica, che illumina idealmente la città. Missione da compiere: “creare un polo aggregativo di tutti i giovani del centrodestra, al di là e al di fuori di logiche partitiche, ma con la sola forza delle idee condivise”.
“I giovani hanno voglia di fare - afferma Giovanni Baggio -. Lo stesso rinnovamento della classe politica parte dalla preparazione, dalla competenza e dalla voglia di fare. Noi siamo lontani dalle logiche di partito e vogliamo portare avanti il movimento con le nostre gambe, le nostre braccia e soprattutto le nostre teste.”
“Mai come oggi - rimarca Matteo Bizzotto - la politica deve trovare contatto con i giovani. La politica non è improvvisazione: è formazione, preparazione, studio per dare servizio alla cittadinanza e costituire la futura classe dirigente, a tutti i livelli, locale e nazionale.”
“Oggi la politica è uno scontro tra settori distinti di un popolo - sottolinea Valerio Jeson Maggi -. Bisogna saper mediare tra interessi contrapposti per il bene generale. L'esperienza del Referendum ha fatto emergere una grandissima richiesta di interessi generali. Prima si è bassanesi e si è italiani, e poi di destra o di sinistra.”
Principi e propositi che sono contenuti nel manifesto di “GenerAzione Idea”.
“Il nostro manifesto - spiega Carlo Bonato - è un'idea, da potenziare ed arricchire tramite la partecipazione e la condivisione. A noi il compito di comprendere e confrontarci su cosa sia veramente la politica oggi. Per fare questo abbiamo cercato di elaborare tre macroaree sulle quali concentrarci: Idea Giovani, Idea Politica, Idea Bassano. Questi sono i tre temi che vogliamo sviluppare e proporre a quanti vorranno aderire al nostro progetto. Chi entra, entra perchè si riconosce nei nostri ideali.”
Da oggi, intanto, sono aperte le adesioni al neonato movimento. E da bravi millennials, i promotori del progetto diffondono il loro verbo soprattutto attraverso i nuovi canali di comunicazione: sulla Rete (generazioneidea.wordpress.com) e nei social (www.facebook.com/GenerAzioneIdeaBassano).
E passano già dalle parole ai fatti: in chiusura di conferenza stampa, il coordinatore Giovanni Baggio lancia una proposta concreta all'attuale Amministrazione comunale.
“A sottolineare il nostro spirito propositivo - dichiara -, invitiamo la giunta comunale a lanciare un questionario di gradimento sull'attività amministrativa, tramite domande su alcune macroaree, quali lavori pubblici e cantieri, viabilità, ambiente e Etra, cultura e sicurezza.” “Solo con un diretto contatto con tutta la popolazione - aggiunge - si può avere la giusta misura della città, e direi che il momento di fare un po' di bilanci è quello giusto, essendo stata superata da tempo la metà del mandato.”
“Solo da idee poste in maniera propositiva - conclude Baggio - si può costruire una nuova idea di giovani, di Bassano e di politica.”
La lampadina è accesa: nasce la politica a 220 volt.

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