Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-01-2017 19:31
in Attualità | Visto 2.601 volte

Ponte Senza Censura

Il 13 marzo alla libreria La Bassanese, a tre anni dalla nascita del gruppo Aiutiamo il Ponte di Bassano, focus sul restauro del simbolo della città. Solo giornalisti e nessun politico sul palco per raccontare i retroscena della vicenda

Ponte Senza Censura

Foto Alessandro Tich

Questa, a Bassano, non era ancora successa. Una serata in libreria senza che ci sia nessun libro da presentare. Accadrà lunedì 13 marzo alla libreria La Bassanese, nell'ambito del programma primaverile della tradizionale rassegna “Incontri senza censura”, che staccherà il biglietto della sua 21sima edizione.
Al centro dell'appuntamento ci sarà infatti un argomento che non è stato raccolto in un volume, ma frazionato in una miriade di articoli di stampa, articoli online e servizi televisivi locali: la questione del restauro del Ponte di Bassano e delle iniziative di sensibilizzazione civica che l'hanno preceduto.
“2014-2017. La battaglia del Ponte...senza censura” il titolo dell'incontro. Sottotitolo: “Cos'è successo davvero?”.
Sul palco della “galleria degli incontri” della libreria di largo Corona d'Italia interverranno dei giornalisti che in questi tre anni, sulle rispettive testate locali, hanno raccontato gli sviluppi dell'intricata e per vari aspetti anche infinita vicenda amministrativa. Nessun riflettore invece per i politici che, se lo vorranno, potranno invece sedere tra il pubblico.
Ne dà notizia l'ideatore e organizzatore della rassegna Marco Bernardi, con una nota pubblicata nella sezione “news” del sito internet della libreria La Bassanese.
La scelta della data per l'insolita serata non è casuale: proprio il 13 marzo 2014, infatti, si costituiva il gruppo di impegno civico Aiutiamo il Ponte di Bassano, attivo laboratorio di cittadini di buona volontà che hanno dedicato e continuano a dedicare il loro tempo a iniziative spontanee di sensibilizzazione e di raccolta fondi per accorrere al capezzale del Grande Malato della città.
I finanziamenti per il milionario restauro - da parte del Ministero, della Regione e di altre istituzioni - sarebbero arrivati dopo: ma senza l'impulso iniziale del benemerito sodalizio con le magliette bianche con l'effigie del Ponte l'operazione-salvataggio del simbolo cittadino non sarebbe entrata nell'agenda politica e amministrativa del Comune con l'urgenza che la questione meritava. E a tre anni dalla costituzione del gruppo, Marco Bernardi ha voluto organizzare il primo “incontro senza libri”, dedicato a uno degli argomenti più dibattuti ma se vogliamo anche meno propriamente conosciuti dell'attualità locale, proprio in collaborazione con Aiutiamo il Ponte di Bassano.
Ne è passata di acqua sotto il Ponte da quando, sempre agli inizi del 2014, il parrucchiere appassionato di canoa Ilario Baggio lanciava l'S.O.S., con tanto di testimonianze fotografiche, sullo stato impietoso in cui versavano le basi dei piloni e sulle deformazioni strutturali del manufatto. Lo stesso allarme era stato lanciato ancora nel marzo del 2012 in consiglio comunale dal gruppo consiliare della Lega Nord con l'allora capogruppo Luciano Todaro, ma era rimasta una Cassandra inascoltata.
Baggio ha avuto il merito di coinvolgere subito altre persone, organizzando una cena per attivare il fund raising a sostegno del ripristino della struttura lignea e gettare in questo modo le basi del movimento popolare che ancora oggi è l'attenta sentinella delle vicissitudini riguardanti l'inestimabile bene pubblico altresì noto come Ponte degli Alpini.
All'epoca Bassanonet fu la prima testata a segnalare l'iniziativa (notizie.bassanonet.it/attualita/15442.html) e da allora le notizie sulla progressiva presa di coscienza del problema e sul prolungato iter amministrativo per il restauro si sono susseguite a cascata.
Dopo tre anni possiamo finalmente dire che il cantiere per il ripristino e il consolidamento statico del Ponte di Bassano è ai blocchi di partenza.
In mezzo si sono trascinate tutta una serie di problematiche, non ultime quelle giudiziarie, che hanno provocato il continuo rinvio dell'inizio dei lavori.
E saranno proprio questi aspetti a dare lo spunto alla conduzione dell'incontro in libreria.
“In collaborazione con il Gruppo Aiutiamo il Ponte di Bassano - si legge nella comunicazione pubblicata su la bassanese.com - la libreria La Bassanese organizza la prima serata “senza censura“ sull'avventura del Ponte di Bassano per raccontare a tutti (senza politici sul palco) il percorso e le “battaglie” che hanno acceso l'attenzione su quello che per tutti rappresenta non solo un simbolo della città di Bassano del Grappa ma un grande valore da condividere: il Ponte degli Alpini.”
“Saranno invitati i giornalisti delle locali redazioni dei media (carta stampata, tv e web) - prosegue la nota - affinché raccontino cosa davvero è accaduto da quando, il 13 marzo 2014, si è costituito il gruppo Aiutiamo il Ponte di Bassano e la loro successiva sensibilizzazione dello stato del Ponte all'opinione pubblica. Molte le attività fatte, entusiasmante la raccolta fondi e la risposta dei cittadini ma .... anche battaglie politiche, scivoloni istituzionali e battaglie di carte in tribunale tra imprese.”
#5minutiperilponte sarà l'hashtag della serata. Ciò significa che ogni giornalista, a turno, avrà 5 minuti per rispondere alle domande dell'organizzazione e a una domanda del pubblico presente. E le domande, a quanto pare, saranno tante.
“Protagonista della serata è l'informazione e non la politica - scrive Marco Bernardi -. Cercheremo di dare risposte a domande a cui spesso solo la rete ha dato risposte o ipotesi. Con gli Amici di Aiutiamo il Ponte di Bassano racconteremo la loro avventura e cercheremo di stimolare alcuni argomenti. Si poteva evitare che il Ponte andasse in Tribunale? Ponte degli Alpini: Monumento Nazionale o Patrimonio Unesco?” E ancora: “Quando inizieranno di certo i lavori di ristrutturazione definitiva? Esistono errori che si potevano evitare? L'informazione su “cosa è successo davvero“ è accessibile a tutti? È stato fatto tutto il possibile da parte delle istituzioni? Il destino del Ponte di Bassano influenzerà le prossime elezioni politiche bassanesi? Ci hanno raccontato proprio tutto?”
La griglia dei relatori della serata, che sarà moderata da Bernardi, è ancora da definire. Saranno invitati ad intervenire i giornalisti di sei redazioni cittadine (quotidiani, web e tv) tra le quali anche Bassanonet.
“Risponderanno - domanda l'organizzatore - al nostro appello per informare la città? Per la prima volta gli informatori di notizie a diretto contatto con i cittadini, un modo nuovo per vivere la città e i suoi problemi con le informazioni di chi DEVE fare informazione. Saranno in sala anche i rappresentanti di Vardanega e Inco?” “Questo è il primo e unico esperimento di una libreria cittadina - conclude la comunicazione - di applicare il format multimediale delle serate Incontri senza censura ad un dibattito cittadino, dove i protagonisti sono i giornalisti che ci informano ogni giorno, per la prima volta tutti insieme per un unico scopo: la verità sul Ponte di Bassano.”
E allora, seppure senza libri e case editrici alle spalle, che dibattito sia.
A proposito: all'invito dell'organizzatore a intervenire alla serata, Bassanonet dice già di sì.

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