Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 06-10-2016 23:56
in Attualità | Visto 2.454 volte
 

La Provincia di Bassano

Il Consiglio regionale del Veneto approva l'emendamento del progetto di legge sul riordino della sanità veneta che fissa in 9 il numero delle Ulss. Tra queste la nuova Ulss Pedemontana, che accorperà Ulss 3 e Ulss 4 e farà capo a Bassano

La Provincia di Bassano

Foto: archivio Bassanonet

Anche Bassano del Grappa, in un certo senso, ha finalmente la sua “provincia”. Ovvero un territorio allargato di cui, istituzionalmente, è la città capofila.
Con 26 voti favorevoli e 21 contrari, nessun astenuto, il Consiglio regionale ha approvato infatti oggi l’emendamento n. 1314 del Pdl 23 sulla riforma dell'organizzazione sanitaria regionale che fissa in 9 le nuove Ulss in cui verrà riorganizzata la sanità veneta, ovvero una per provincia a cui si aggiungono l'Ulss del Veneto Orientale che graviterà nell'area di San Donà, Portogruaro e Jesolo e l'Ulss Pedemontana che sorgerà dalla fusione tra le attuali Ulss 3 Bassano-Asiago e Ulss 4 Alto Vicentino e che farà capo a Bassano.
La discussione sul progetto di legge è ben lungi dall'essere terminata.
All'ordine del giorno delle prossime sedute consiliari saranno infatti ancora inserite, se ritenute ammissibili, le decine e decine di emendamenti ulteriormente presentati dai consiglieri regionali sui rimanenti articoli della legge di riordino della sanità veneta.
Ma qualsiasi sarà l'impianto finale della legge, le nuove Ulss - dalle 21 attuali - saranno e resteranno 9, con l'aggiunta dell'Azienda ospedaliera di Padova e dell'Azienda integrata di Verona, dello Iov (Istituto Oncologico Veneto) e dell'Ircss San Camillo del Lido di Venezia.
“Devo sottolineare - commenta il consigliere regionale della Lega Nord Marino Finozzi - che l’Istituzione dell’Ulss Pedemontana che raggruppa Bassano e l’Alto Vicentino con realtà come Schio, Thiene, Marostica, è un segnale importante per un bacino territoriale vasto che va sempre più definendosi come realtà urbana articolata e innovativa nello scenario regionale.”
“La mia speranza è che questa realtà - continua Finozzi - che va definendosi sempre più e che sempre più vedrà come elemento unificante la Strada Pedemontana.” “La razionalizzazione - conclude l'esponente leghista - non significa l’azzeramento delle singole identità locali, ma semplicemente è la modernizzazione delle istituzioni e il loro adeguamento alla realtà contemporanea. Vi sono temi che possono essere affrontati solo in un’ottica di bacino: la salute è uno di questi ma ve ne sono altri. Per la Pedemontana oggi inizia una nuova stagione.”
Esulta l'assessore regionale Elena Donazzan: “La Regione, con la nostra maggioranza - dichiara -, ha a cuore Bassano del Grappa ed il territorio collegato.” “Non avremmo mai permesso - prosegue la Donazzan - una ulteriore penalizzazione per il bassanese dopo la perdita del Tribunale ed i troppi servizi che lo Stato ed il Governo centrale hanno cancellato. Era una questione di principio e di dignità per un territorio che rappresenta una parte importante di economia e di società e risponde ad una nuova geografia che pur si creerà al completamento della Pedemontana Veneta.”
Di opposto segno, invece, la valutazione della consigliera regionale Cristina Guarda del gruppo Alessandra Moretti Presidente: “Avevamo chiesto che prevalesse la logica dell’efficienza del sistema e del risparmio. Per giustificare le 9 Ulss sono stati invece forniti dati contraddittori e per nulla convincenti, rafforzando invece la sensazione che si dovesse accontentare qualcuno con due Ulss create ad hoc.”
Arrivederci al prossimo emendamento.