RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

C'era una Volt

Giornata storica per il Quartiere Cristallo a Romano d'Ezzelino. Smantellato il traliccio della linea elettrica, alto 40 metri e da 132 Kilovolt, eretto da più di 40 anni in mezzo alle case. E il sindaco assiste alla demolizione con fascia tricolore

Pubblicato il 13-11-2015
Visto 4.496 volte

Pubblicità

Finìa, basta co' sto pàeo!”.
Il signor Francesco Dissegna, residente al civico 2 di via Astico in quartiere Cristallo a Fellette di Romano d'Ezzelino, è l'immagine della felicità.
Quell'enorme “coso” se lo è visto da sempre davanti a casa, come tanti altri abitanti dell'isolato, e non crede quasi ai suoi occhi nell'assistere alla scena che gli si para davanti. Il “palo” in questione è il grande traliccio della linea elettrica, alto 40 metri per una potenza di 132 Kilovolt, che fino ad oggi è svettato come una sinistra Torre Eiffel in mezzo alle abitazioni.

Foto Alessandro Tich

Ed è stato lì, appunto, da sempre: eretto negli anni '70, si trovava in questo punto prima ancora che venisse edificato il quartiere. Poi, tra fine anni '70 e primi anni '80, gli hanno costruito le case attorno: incredibile testimonianza dell'urbanistica dell'epoca.
Scriviamo “fino ad oggi” perché oggi, giovedì 12 novembre 2015, è stato il giorno della sua fine. Smontato, smantellato e caricato a pezzi su un mezzo speciale, per essere destinato alla rottamazione. Una spettacolare operazione eseguita dal personale di Terna Spa, proprietario e gestore della rete di trasmissione dell'energia elettrica in Italia. Dapprima viene rimosso il “pezzo unico” della punta, con l'ausilio di un'autogru. Quindi gli operai specializzati, imbragati sulla torre metallica, smontano le restanti parti della struttura.
La gente resta con il naso all'insu, e scatta infinite foto col cellulare per immortalare il momento. E' presente al gran completo anche la giunta comunale, con il sindaco Rossella Olivo bardata di fascia tricolore.
“E' un'inaugurazione di libertà che diamo a questo quartiere - spiega il sindaco -. La fascia tricolore sottolinea questo momento di liberazione, così come è stato voluto dalla gente.” E' l'atto finale di una vicenda durata una decina d'anni, nel corso dei quali - tra le pratiche con gli enti gestori da una parte, e con i privati dall'altra - l'Amministrazione ezzelina ha messo in atto una complessa operazione per disattivare i cavi “aerei” della linea elettrica dell'Enel - funzionale non solo alle utenze domestiche e commerciali di Romano, ma anche alla zona produttiva nella zona sud est del territorio Comunale - e interrare tutti i cavi, oggi non più a cielo aperto. Un intervento che ha comportato per le casse comunali una spesa di milione e 400mila euro, attinti da risorse dirette di bilancio “senza debiti né mutui”.
Concluso la scorsa estate l'interramento della rete elettrica, è seguita quindi la rimozione delle strutture di sostegno, oramai inutilizzate, della vecchia linea in superficie. Tre tralicci in tutto, della stessa dimensione: il primo in via Arsiero a nord del quartiere, il secondo in via Marze e il terzo e ultimo quello di oggi in via Astico. Quello più impressionante di tutti, per la vicinanza a pochissimi metri da finestre e balconi nel quartiere dove vive il 10% della popolazione di Romano.
“La dismissione dei tralicci è stata una scelta politica - afferma l'assessore Massimo Ronchi -: Non vi era pericolo per la popolazione in quanto sono sempre state rispettate da Terna le norme in tema di sicurezza e salute per i cittadini. Questo era un ecomostro, che andava rimosso per motivi estetici e non funzionali. Al suo posto sorgerà un'aiuola.”
Concorda Nicola Ferracin, responsabile Progettazione Linee di Terna per il Nordest: “Il compito di Terna è lo sviluppo della rete e mantenerla in efficienza. L'interramento dei cavi è stato finanziato dal Comune, a servizio del territorio. A Romano erano in funzione due linee aeree, che sono state progressivamente interrate. L'ultimo tratto quest'anno, con gli ultimi conduttori interrati due mesi fa. E' arrivato così il momento dello smontaggio dei sostegni.”
Adieu, Torre Eiffel.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

2

Attualità

23-02-2026

Gli Alpini arrivano in città

Visto 12.880 volte

3

Attualità

24-02-2026

Record Segantini: in 108mila al Museo Civico

Visto 11.646 volte

4

Attualità

23-02-2026

Primo ciak oggi alla Diesel Farm per il film «C14»

Visto 9.381 volte

5

Geopolitica

23-02-2026

Iran, cresce la tensione: Trump valuta un attacco limitato

Visto 9.182 volte

6
8

Geopolitica

21-02-2026

Intesa tra governo siriano e curdi

Visto 8.929 volte

9

Attualità

24-02-2026

Alla Fondazione Pirani Cremona, voce al Sì e al No

Visto 8.901 volte

2

Attualità

12-02-2026

Ciao Raffaele, Re della pizza

Visto 17.034 volte

7

Politica

19-02-2026

Riforma costituzionale: parola all’esperto

Visto 15.424 volte

9

Attualità

13-02-2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.542 volte