Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 13-01-2020 14:34
in Attualità | Visto 3.014 volte
 

Sì, ANCI no

Arriva la conferma da Roma: il sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan non fa parte del Direttivo nazionale ANCI, ma è solo un membro del Consiglio nazionale

Sì, ANCI no

Il sindaco Pavan all'Assemblea nazionale ANCI dello scorso novembre ad Arezzo (archivio Bassanonet)

È proprio vero: tutte le strade portano a Roma. Per avere chiarezza definitiva sul ruolo attualmente svolto dal sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan in seno all'ANCI, bisogna infatti rivolgersi alla capitale, e nella fattispecie alla sede nazionale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, che il vostro umile cronista ha oggi contattato. E dalla quale arriva la conferma della notizia che, peraltro, è già ampiamente di dominio pubblico salvo riscontro ufficiale dell'istituzione deputata alla verifica della medesima, che è appunto l'ANCI nazionale: il sindaco Pavan non risulta essere un componente del Direttivo nazionale ANCI. Il primo cittadino bassanese è invece un componente del Consiglio nazionale ANCI.
Non si tratta di una questione di lana caprina, perché - come noto - lo scorso 19 novembre, a seguito dell'Assemblea nazionale ANCI tenutasi ad Arezzo, il sindaco Pavan aveva trasmesso un comunicato stampa nel quale annunciava di essere stata eletta “nel Direttivo nazionale ANCI”. “Sono convinta - dichiarava il sindaco nell'occasione - che la mia presenza nel Direttivo porterà ad un percorso di crescita per la nostra città, grazie anche alle nuove importanti relazioni che potranno essere intessute con tutti gli enti coinvolti.”
Il nostro sindaco ha ribadito di far parte di quello che possiamo definire come l'organismo “governativo” e “deliberativo” dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani anche in successive interviste e dichiarazioni a stampa e Tv locali.
Tale annunciato incarico ha costituito anche la motivazione della discussa assunzione tramite agenzia di lavoro interinale dell'ex sindaco leghista di Pozzoleone Giada Scuccato nello staff di segreteria del sindaco Pavan. La Scuccato - come da specifica determinazione dirigenziale del Comune di Bassano - è stata infatti assunta a tempo determinato, per un corrispettivo annuale di 41.189,40 euro e con l'inquadramento di “istruttore direttivo amministrativo”, per far fronte a “esigenze contingenti ed eccezionali di natura organizzativa, tecnica e produttiva” ovvero a “esigenze sia temporanee, connesse alle funzioni collegate alla figura del Sindaco in carica, sia eccezionali per quanto attiene al ruolo del Sindaco all'interno del Direttivo nazionale ANCI”.
Ma se guardiamo la composizione del Direttivo, ovvero del Comitato Direttivo nazionale ANCI così come ufficialmente riportato nel sito internet istituzionale dell'Associazione (www.anci.it/anci-e/il-direttivo/), il nome di Elena Pavan non c'è.
La pagina è “in aggiornamento”, ma a tutt'oggi, lunedì 13 gennaio 2020, questa è la squadra designata dal presidente nazionale ANCI Antonio Decaro, sindaco di Bari, ai sensi di quanto stabilisce l'articolo 18 dello Statuto dell'ANCI. Del Direttivo, a norma di Statuto, fanno infatti parte le seguenti figure istituzionali: il presidente dell'ANCI, il vice presidente vicario e i vice presidenti, il presidente del Consiglio nazionale, il vice presidente vicario del Consiglio nazionale, sindaci dei Comuni capoluogo di Regione e di Provincia, sindaci delle Città Metropolitane, i presidenti delle ANCI regionali, i componenti della Conferenza Stato Città ed Autonomie locali, il coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni, il coordinatore della Consulta delle Unioni di Comuni e gestioni associate, il coordinatore della Conferenza dei Consigli Regionali, titolari di deleghe politiche attribuite dal presidente dell'ANCI e i presidenti di Commissione. Elena Pavan non può quindi farne parte, non avendone titolo, salvo una eventuale - ma non pervenuta agli atti - “delega politica” attribuita dal presidente Decaro.
Il nome del sindaco di Bassano del Grappa compare invece regolarmente nel lungo elenco dei componenti del Consiglio nazionale ANCI (www.anci.it/anci-e/consiglio-nazionale/, alla lettera “P”), assieme a una nutrita pattuglia di sindaci, assessori e consiglieri comunali del Veneto tra i quali, per restare solo nella nostra provincia, il sindaco di Vicenza Francesco Rucco e il consigliere comunale di Agugliaro Roberto Andriolo.
Il Consiglio nazionale è composto - sempre ai sensi dello Statuto - da 78 membri eletti dai Congressi delle Associazioni Regionali in proporzione al numero dei rispettivi delegati alla Assemblea congressuale nazionale, più un'ulteriore e consistente rappresentanza costituita dai presidenti delle ANCI regionali, dai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione e di Provincia e dai sindaci delle Città Metropolitane, da tre referenti egli enti locali delle Province autonome di Bolzano e di Trento e della Valle d'Aosta e ancora da coordinatori, componenti di conferenze e presidenti di commissione vari. Un vero e proprio “esercito” di amministratori pubblici che viene eletto dall'Assemblea nazionale (l'ultima è stata quella dello scorso 19 novembre ad Arezzo, appunto), che viene convocato dal presidente “almeno una volta all'anno” e tra i cui compiti vi sono quelli di stabilire “gli indirizzi e le linee programmatiche dell'Associazione”, di approvarne “il bilancio preventivo e il bilancio consultivo” e di istituire Commissioni permanenti, su indicazione del presidente dell'ANCI, con funzioni “consultive e propositive”.
Questo, egregi lettori, è il quanto. Insindacabile. Con tutto ciò, non voglio assolutamente dire che il sindaco Pavan abbia volontariamente diffuso una fake news. Ci mancherebbe. Probabilmente, nell'euforia della nomina al Consiglio nazionale, ha capito male o ha comunicato male la cosa. Purtroppo, però, “Direttivo” e “Consiglio” non sono sinonimi e il problema è che questo deficit di comunicazione si riflette oggi su atti ufficiali come la determinazione dirigenziale per l'assunzione della dottoressa Scuccato nella segreteria del sindaco. Insomma: sì, ANCI no. Una contraddizione in termini che, nell'ambito del Comune di Bassano, è senza precedenti.