Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 13-01-2013 15:37
in Politica | Visto 3.190 volte
 

Silvia e il Professore

Lo strano caso Pasinato-Monti: il sindaco di Cassola “compare” per 24 ore nella lista Veneto 1 della civica guidata dal premier. Ma smentisce la cosa, perché in corsa col Pdl. Guadagnandosi spazio e titoli nelle testate nazionali

Silvia e il Professore

Silvia Pasinato: "Invito formalmente a non usare il mio nome e ad escluderlo tassativamente dalla lista Monti" (foto: archivio Bassanonet)

Ma come ci è finita Silvia Pasinato nell'elenco dei candidati della lista “Scelta Civica” per Mario Monti in corsa nella circoscrizione Veneto 1/Camera dei Deputati alle prossime elezioni politiche? Questa è una bella domanda a cui qualcuno, prima o poi, dovrà dare una risposta.
Fatto sta che la curiosa storia del sindaco di Cassola - che ha dichiarato di essere stata inserita “a sua insaputa” nella lista del premier, mentre la sua intenzione è quella di candidarsi con il Pdl - sta facendo il giro del web, riportata e rilanciata dalle principali testate nazionali online.
Tant'è: soltanto l'altroieri il nome del sindaco di Cassola era apparso nell'elenco ufficioso della lista Monti - vistata da Enrico Bondi e prossima al deposito al Viminale - in corsa in Veneto 1, al 5° posto di lista. Ed è di ieri pomeriggio la comunicazione trasmessa dalla stessa alle redazioni, nella quale dichiara di non aver mai aderito al progetto della lista Monti, “pur avendo avuto contatti con esponenti del mondo moderato”.
“Pertanto - aggiunge la Pasinato - invito formalmente a non usare il mio nome e ad escluderlo tassativamente dalla lista in questione, della pubblicazione della quale e del cui contenuto ho avuto conoscenza solamente in mattinata da informazioni provenienti da soggetti estranei al movimento della lista Monti."
“Peraltro - conclude la figlia dell'ex senatore Pasinato -, specifico che non è intervenuto non solo nessun accordo, neppure preliminare, ma nemmeno alcuna informativa alla sottoscritta circa la preparazione né la composizione della lista Monti. Comunico inoltre che ho dato la mia disponibilità al Popolo della Libertà, al quale da tanti anni appartengo."
Morale della favola: se il primo cittadino di Cassola scenderà in campo, lo farà con la casacca del Pdl. Anche se risulta che il proprio curriculum, allo staff elettorale del professor Monti, lei lo aveva effettivamente mandato.
Lo strano caso “Pasinato-Monti” è scoppiato proprio mentre la diretta interessata partecipava, con l'europarlamentare Sergio Berlato ed altri candidati in pectore del Pdl, a una riunione informativa a Vicenza sui nomi proposti per le candidature di lista dall'eurodeputato, nella sua veste di coordinatore provinciale del Popolo della Libertà.
Un bel pasticcio, insomma, che se non altro ha fatto guadagnare all'aspirante candidata di Cassola numerosi titoli sulla stampa online: “Silvia Pasinato in 24 ore dal premier al Pdl” (Corriere.it); “Invia curriculum e viene candidata in lista Monti ma poi ritorna al Pdl” (Il Fatto Quotidiano); “In 24 ore il sindaco di Cassola dal Pdl a Monti e ritorno” (fanpage.it); “Pasinato: da Monti a Pdl in 24 ore” (Nanopress); “Pasinato con Monti...a sua insaputa” (Il Giornale di Vicenza); “Il caso di Silvia Pasinato: 24 ore nella lista Monti, poi torna al Pdl” (Blitz quotidiano). Ma anche le pagine online de “Il Messaggero”, “La Repubblica” e di altre importanti testate si occupano del caso. Questa sì che è propaganda a costo zero.