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Domiciliazione bancaria: Etra indaga su un anomalo numero di insolvenze di bollette che risultavano non pagate. Ma la colpa è delle banche sottoposte a fusione o accorpamento, nelle quali i RID...si perdono per strada

Pubblicato il 14 ago 2015
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Incredibile ma vero. Le frequenti fusioni di banche e gli accorpamenti tra istituti di credito - avvenuti anche nel nostro territorio - stanno producendo molti disagi nei sistemi di addebito automatico in conto corrente delle forniture, tramite la cosiddetta domiciliazione bancaria.
Se ne è accorta Etra che, indagando su un anomalo numero di insolvenze - bollette dell’acqua e dei rifiuti che risultavano non pagate anche da parte di utenti solitamente ligi -, ha scoperto che, in questi casi di aggregazione, l’istituto di credito subentrante non sempre possiede tutte le informazioni e i dati corretti per poter garantire il pagamento automatico delle bollette.
Ciò comporta la segnalazione a Etra dell’insoluto e l’avvio della procedura di sollecito. In alcuni casi possono anche scattare le condizioni, nei confronti degli utenti incolpevoli, per imputare le sanzioni di ritardato pagamento.

Fonte immagine: cbill.it

“Questo problema - afferma un comunicato di Etra - non è responsabilità né dell’utente né di Etra, ma è interesse di entrambi verificare che nelle variazioni di assetto societario delle banche i RID (servizi di incasso dei crediti basati su un’autorizzazione continuativa del cliente) vengano riportati con esattezza. Conviene controllare anche qualora la banca dichiari che il passaggio delle autorizzazioni avverrà in modo automatico.”
Per essere sicuri di garantire la continuità dei pagamenti, ed evitare penali dovute a morosità, è pertanto preferibile ricompilare il modulo per l’autorizzazione all’addebito in conto corrente.
Modulo che, specificatamente per il servizio idrico o rifiuti, è disponibile agli Sportelli clienti o sul sito www.etraspa.it nella sezione modulistica e deve essere consegnato, compilato e firmato, in uno degli Sportelli di Etra.
Sempre in tema, è utile ricordare - come informa sempre il comunicato di Etra - che gli utenti che attivano la domiciliazione bancaria per la bolletta dell’acqua non pagano il deposito cauzionale previsto dalla legge, se hanno un consumo annuo inferiore a 500 metri cubi.
Nel caso l’importo del deposito fosse già stato addebitato, verrà rimborsato all’utente nella bolletta successiva.
Tutto chiaro? Limpido, come l'acqua.

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