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Mozart Superstar
“Così fan tutte”: successo per l'opera mozartiana rappresentata ieri sera da Operaestate. Che si conferma bacino di raccolta e di valorizzazione delle eccellenze artistiche, confermandosi a sua volta un'eccellenza di Bassano
Pubblicato il 02 ago 2015
Visto 3.341 volte
“Così fan tutte, o sia La scola degli amanti”: l'eterno ritorno del genio di Mozart.
E' quanto le orecchie, ma anche gli occhi del pubblico di Operaestate Festival Veneto hanno potuto godere ieri sera al Teatro Remondini di Bassano del Grappa, dove è andata in scena - per la sezione “Lirica d'estate” della rassegna delle “città palcoscenico” - l'opera del gigante di Salisburgo, prodotta dalla Città di Bassano - OperaFestival assieme al Comune di Padova, per la regia di Federico Bertolani.
Non è stato un allestimento facile: la rappresentazione era infatti in programma al Teatro al Castello “Tito Gobbi”, ma le cattive condizioni del tempo hanno costretto la produzione a trasferire la performance dei sei cantanti protagonisti, dell'Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal maestro concertatore Andrea Albertin e del Coro Città di Padova diretto da Dino Zambello nello spazio chiuso e ristretto del palco del Remondini.
I sei interpreti dell'allestimento di Operaestate di "Così fan tutte" (foto G. Ghiraldini)
La qual cosa ha comportato alcune sistemazioni logistiche “last minute” nella struttura generale dello spettacolo nonché alcune piccole modifiche nelle scenografie e nelle luci: ma nessuno, in realtà, se ne è praticamente accorto. Merito degli artisti sul palco e di un capolavoro musicale che sfugge all'usura del tempo.
“Così fan tutte” è la terza e ultima delle tre opere italiane scritte da Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte. E anche il testo dell'opera vale da solo il prezzo del biglietto: moderno, godibile e comprensibile, nonostante risalga al 1790.
Le opere immortali, del resto, sono tali non solo per il loro contenuto artistico ma anche per la loro capacità di trattare temi che trascendono i secoli e le generazioni, in quanto sempre attuali.
Sono i temi che riguardano fondamentalmente la natura dell'uomo, in cui chiunque può riconoscersi: e - nel caso dell'opera mozartiana rappresentata a Bassano - viene sviscerata l'eterna questione dell'amore, della fedeltà e della paura del tradimento.
E' il filo conduttore attorno al quale ruota l'intreccio del “dramma giocoso” in due atti che vede per protagoniste, a Napoli, due dame ferraresi (Fiordiligi e Dorabella) assieme ai loro due amanti, ufficiali militari (Guglielmo e Ferrando).
Sui loro destini amorosi si innesta la figura del “vecchio filosofo” Don Alfonso che - con la complicità della furba e scanzonata cameriera Despina - scommette con i due giovani e aitanti ufficiali, convinti dell'assoluta fedeltà delle loro amanti, che le loro fidanzate non sono diverse dalle altre donne, pronte a provare turbamenti di cuore all'arrivo di nuovi spasimanti.
Ne segue un “plot” fatto di travestimenti, fraintendimenti, tradimenti e ripensamenti, colpi di scena: con una trama incalzante, scandita dalle magnifiche armonie mozartiane, fino all'immancabile lieto fine.
L'opera ne risulta brillante, divertente, ammiccante e a tratti anche un po' osè: fu infatti condannata come “immorale” dopo le prime rappresentazioni.
Per fortuna i critici delle varie epoche lasciano il tempo che trovano, e “Così fan tutte”, dopo due secoli e un quarto, continua a nobilitare i cartelloni lirici del Terzo Millennio. Compreso il programma di Operaestate Festival, in un allestimento che ha inserito non pochi elementi di modernità, pur nella fedeltà all'impianto originario dell'opera.
Onore e merito di citazione per tutti i sei interpreti che hanno dato vita alla rappresentazione, sia per doti canore che per doti teatrali: il soprano Anna Kraynikova (Fiordiligi), il mezzosoprano Laura Polverelli (Dorabella), il tenore Paolo Fanale (Guglielmo), il baritono Marco Bussi (Ferrando), il soprano Diletta Rizzo Marin (Despina) e il basso Maurizio Muraro (Don Alfonso).
Per tutti, alla fine, il folto pubblico - che aveva già più volte applaudito “in corso d'opera” - ha tributato un lunghissimo applauso.
Operaestate si conferma un bacino di raccolta e di valorizzazione delle eccellenze artistiche, confermandosi a sua volta un'eccellenza di Bassano: cosa che ogni tanto va doverosamente ricordata e di cui ci si rende conto quando si assiste a una rappresentazione dal vivo, in particolare di spettacoli prodotti dal Festival medesimo.
E così è successo ieri sera. Con interpreti all'altezza e un allestimento in grado di soddisfare sia le severe aspettative dei melomani - che in platea, giustamente, non mancano mai -, sia le più indulgenti pretese del pubblico, appassionato o semplicemente curioso, giunto a teatro per assistere piacevolmente allo spettacolo in cartellone.
A tutto il resto, per garantire la qualità della serata, ci ha pensato Wolfgang Amadeus.
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