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La Corte dei Conti passa al setaccio le spese elettorali delle 18 liste (no singoli candidati) in corsa alle amministrative 2014 a Bassano. Ecco chi e quanto ha speso, e chi invece ha condotto una campagna elettorale a costo zero
Pubblicato il 08 apr 2015
Visto 4.096 volte
Tutti promossi. Chi a pieni voti, chi invece con una tirata di orecchie (liste Più Bassano-Per Poletto Sindaco, Bassano ConGiunta, Breda per Bassano, Civica di Centro per Federica Finco-Unione di Centro, Movimento 5 Stelle, Città Vostra-Innovazione e Tradizione, Bassano Futura) per “tardiva presentazione” del conto consuntivo richiesto allo scopo. Ma in linea generale - relativamente alle carte, ai rendiconti e ai documenti integrativi presentati - le compagini che l'anno scorso si sono date battaglia per la conquista delle poltrone di via Matteotti ne sono uscite bene.
E' quanto emerge dalla relazione del “Collegio di controllo sulle spese elettorali” delle Amministrative 2014 a Bassano del Grappa, composto da tre magistrati estratti a sorte (dott.ssa Elena Brandolini, presidente; dott. Francesco Maffei e dott.ssa Daniela Alberghini, relatori) e istituito presso la Sezione regionale di controllo per il Veneto della Corte dei Conti. Organismo che ha attivato una apposita istruttoria passando al setaccio i conti consuntivi riferiti alle spese per la campagna elettorale sostenute dalle 18 liste in lizza per “l'elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale del 25 maggio 2014 e successivo ballottaggio dell'8 giugno 2014”.
La verifica è scattata a norma della legge 6 luglio 2012 n.96, in materia di spese elettorali dei candidati e dei partiti politici, che attribuisce alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti “la verifica della conformità alla legge delle spese sostenute dai partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati per campagne elettorali nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti”.
Il che, per la tornata amministrativa della primavera 2014 nel Veneto, ha comportato il controllo delle spese elettorali sostenute dalle liste in corsa nei tre Comuni di Padova, Bassano del Grappa e Schio.
Per la maggior parte delle compagini bassanesi sottoposte al controllo, 11 su 18, la campagna elettorale è risultata a costo zero. Un riscontro riferito alle liste in quanto tali, e non ai singoli candidati.
Le liste B.D.G.-Generazione per il Cambiamento, Bassano ConGiunta, Breda per Bassano, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Civica di Centro per Federica Finco-Unione di Centro, Innamorati di Bassano-E' un impegno, Città Vostra-Innovazione e Tradizione, Bassano Futura, Essere Cittadini, La Brenta-Insieme per l'Indipendenza e Rinascita Bassanese hanno infatti dichiarato nelle rendicontazioni sottoscritte e presentate dai rispettivi delegati di lista “di non aver sostenuto spese né aver ricevuto alcun contributo e finanziamento per le elezioni amministrative del Comune di Bassano del Grappa”.
Riguardo alla lista Progetto Veneto Bassano-Maria Nives Stevan si dichiara invece nella rendicontazione che “le spese per le elezioni amministrative sono state sostenute unicamente dal candidato Sindaco” e che “nessuna spesa è stata effettuata in nome e per conto della lista medesima”.
Ci sono poi le liste - sia direttamente correlate a partiti o a movimenti politici, sia civiche - che le spese per la campagna elettorale le hanno invece dichiaratamente sostenute.
Il primo posto, per somma investita, spetta alla Lega Nord-Liga Veneta che in base alla rendicontazione del tesoriere provinciale risulta avere speso 17.766,32 €. Seguono Forza Italia con 6.448,90 €, Partito Democratico-Poletto Sindaco con 5.472,00 €, Bassano per Tutti-Per Poletto Sindaco con 3.209,71 €, Più Bassano-Per Poletto Sindaco con 2.690,30 € e Movimento 5 Stelle con 1203,58 €.
Per tutti, la Corte dei Conti ha rilevato che “risulta rispettato il limite di spesa previsto dall'art.13, comma 5, della legge n.96/2012”.
Inoltre la verifica dei magistrati contabili “non ha evidenziato profili di difformità rispetto alla disciplina normativa che regola le spese relative alla campagna elettorale e le correlate fonti di finanziamento, né irregolarità nella documentazione prodotta dalla lista”. Da qui il Collegio, sulla base della documentazione prodotta e dell'esito dell'istruttoria effettuata, ha ritenuto di “non formulare osservazioni”.
La deliberazione di approvazione del Referto Spese Elettorali delle Amministrative 2014 a Bassano è stata sottoscritta dai tre magistrati del Collegio di controllo il 26 marzo 2015 e trasmessa dalla Corte dei Conti al Comune di Bassano del Grappa.
Il documento non comprende la verifica dei rendiconti presentati dai singoli candidati, in quanto di competenza di un altro organismo di controllo: il Collegio regionale di garanzia elettorale, istituito presso la Corte di Appello del capoluogo di regione.
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