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Cura da cavallo
L'A.S.E.V. propone al Comune di Bassano l'istituzione di una commissione per il rilancio del centro storico. Con cinque proposte a forte impatto per rianimare il salotto bello e addormentato, salvo improvvisi risvegli nei weekend, della nostra città
Pubblicato il 21 mar 2015
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Tirare fuori l'idea di una commissione per il rilancio del centro storico di Bassano non è, in sé e per sé, una clamorosa novità.
In tanti, negli anni, hanno tentato di sedersi attorno a un tavolo per studiare e proporre le opportune tecniche di rianimazione del salotto bello e addormentato, salvo improvvisi risvegli nei weekend, della nostra città.
Proporre però un gruppo di lavoro per la riabilitazione del cuore cittadino che comprenda anche rappresentanti delle vicine Cittadella, Marostica e Castelfranco Veneto, apparentemente fuori tema, è quanto meno un approccio innovativo.
Foto: Loris Fostari - archivio Bassanonet
E il motivo è semplice: la presenza dei portatori di esperienza dei tre Comuni sopra citati garantirebbe il confronto sulle buone prassi, già sperimentate, per la valorizzazione e la ripartenza del tessuto turistico, commerciale e culturale dei rispettivi centri storici.
Ne è fortemente convinta l'A.S.E.V. (Associazione Sviluppo Economia Veneto) di Bassano del Grappa, che in base all'articolo 23 del Regolamento degli istituti di partecipazione del Comune di Bassano ha formalmente indirizzato una proposta al sindaco Riccardo Poletto riguardante, per l'appunto, “l'istituzione di una apposita commissione per l'elaborazione di proposte per il rilancio del centro storico di Bassano”.
L'istanza è contenuta in una lettera al primo cittadino, e per conoscenza alla giunta comunale, a firma del vicepresidente A.S.E.V. Francesco Celotto e dei due associati Gabriele Klein e Mauro Mori. Gli stessi, mercoledì prossimo 25 marzo, saranno ricevuti in municipio dal sindaco per un incontro a tu per tu in cui la proposta sarà presentata nel dettaglio.
“Tale commissione - scrive la lettera dei promotori - potrebbe essere composta da uno o più membri di A.S.E.V., in qualità di promotrice dell'iniziativa; da rappresentanti dei Comuni di Bassano, Cittadella, Marostica; Castelfranco; da rappresentanti di associazioni coinvolte nelle tematiche del centro storico previamente individuate in collaborazione con il Comune; da rappresentanti delle associazioni di categoria e dell'Urban Center.”
Lo scopo della commissione, quindi, “è quello di predisporre un organico e condiviso programma di rilancio del centro storico” che prevede in particolare cinque punti operativi di partenza.
Primo punto: “il lancio di un Festival delle Arti e Mestieri, di un Festival Medioevale e di un Festival degli Artisti di Strada da organizzare nel corso di un fine settimana nei mesi di maggio-giugno e settembre, in corrispondenza eventualmente di ponti o festività.”
Secondo: “la promozione, in concomitanza con questi eventi e con altri di particolare significatività di contratti, nel centro storico, di temporary shops (negozi a tempo) e shop sharing (negozi condivisi).”
Terzo: “l'allestimento di un organico programma di notti bianche (almeno 3 all'anno).”
Quarto: “l'inserimento del Museo Civico di Bassano in un circuito con la Basilica Palladiana e la Gipsoteca di Possagno al fine di promuoverne l'immagine, incrementarne il numero di visitatori e la redditività.”
Quinto: “la revisione delle aliquote IMU per gli immobili sfitti a uso commerciale del centro storico aumentando al massimo previsto dalla normativa statale la relativa aliquota (1,06%), prevedendo la contemporanea riduzione delle aliquote per gli immobili utilizzati per uso proprio (dallo 0,96 allo 0,94), compatibilmente con l'equilibrio di bilancio del Comune”.
Ergo: una vera e propria cura da cavallo da somministrare al centro cittadino prima e dopo i pasti, non senza interessanti incognite.
Perché è innegabile che le proposte lanciate da A.S.E.V. quali basi operative dell'ipotetica commissione vanno a toccare, pur nella semplicità della loro concretezza, i massimi sistemi.
Favorire l'apertura dei negozi a tempo significa infatti scardinare quello che sembra l'immutabile status quo del sistema-negozi del centro storico.
Triplicare annualmente l'offerta delle notti bianche vuol anche dire “invadere” un ambito che fino ad oggi è stato ed è di competenza esclusiva della potente Confcommercio cittadina.
Aumentare al massimo di legge le aliquote IMU per gli immobili sfitti a uso commerciale, penalizzando chi non affitta i locali anche temporaneamente e magari anche a canone di locazione calmierato, corrisponde a introdurre una misura impopolare a carico della lobby dei proprietari degli immobili.
E proporre addirittura di mettere in circuito, ovvero in rete, il Museo Civico di Bassano, diretto dalla dottoressa Giuliana Ericani, con la Gipsoteca di Possagno, diretta dal dottor Mario Guderzo, è degno della sceneggiatura di “Mission: Impossible”.
Ma finché saranno questi aspetti a tirare su il freno a mano, Bassano non potrà mai pensare in grande. E c'è chi, come Celotto & C., tenta di dare una scrollata all'apparente immutabilità delle cose.
“Il senso della nostra proposta - spiega Celotto, a nome dei promotori - è quello di smuovere un po' le acque. E' una proposta che nasce dal buon senso, un'azione di marketing territoriale neanche costosa da fare. Basta mettere giù delle idee e farle, con un minimo di organizzazione. La nostra provocazione al sindaco è quella di mostrarci la sua buona volontà.”
“La nostra associazione si mette a disposizione - continua il vicepresidente A.S.E.V. -. Siamo dei cittadini che vogliono fare qualcosa per la città. Il centro storico ha delle bellezze da mettere a reddito, nel senso più ampio del termine. Siamo disposti a lanciare questo tavolo, proviamo a farlo.”
Rilanciare il centro storico, per i promotori dell'iniziativa, è anche il primo passo verso il recupero di un'immagine realmente turistica della nostra città, che nonostante proclami e intenzioni sembra ancora essere latitante.
Prova ne sia - come segnalano gli stessi associati A.S.E.V. - il programma di alcuni albergatori della provincia di Verona, già subissati di prenotazioni per l'Expo 2015, che per i loro ospiti che giungeranno in Italia per l'evento mondiale di Milano hanno predisposto un tour supplementare con la visita delle città di Verona e di Venezia e gran finale sulle Dolomiti. I turisti dell'Expo di stanza nel Veronese, provenienti da Venezia, scenderanno dal treno e saliranno sui pulmini in direzione delle montagne proprio nella nostra città, ridotta al ruolo di scalo di interscambio rotaia-gomma senza che l'organizzazione abbia previsto almeno una capatina fino al Ponte Vecchio.
Insomma: Bassano bella, addormentata e anche invisibile.
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