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Il colore dei saldi

Stefania Cadore, nota commerciante di Bassano, posta su facebook un duro “sfogo” rivolto ai colleghi che pubblicizzano sconti e saldi prima dell'inizio della stagione dei saldi estivi. “Si fa passare per furbizia la scorrettezza”

Pubblicato il 02 lug 2014
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La notte, si sa, porta consiglio. Sarà per questo che Stefania Cadore, notissima commerciante di Bassano del settore abbigliamento, ha affidato ai social network uno “sfogo personale di mezzanotte” come si legge sulla pagina facebook del suo negozio “Rouge di Cadore Donna”, dove giovedì scorso 26 giugno la medesima ha postato un intervento intitolato - con tanto di maiuscole - “......sulla CORRETTEZZA”, che a quanto pare ha gettato un pesante sasso nello stagno.
Oggetto del contendere, il comportamento di alcuni colleghi commercianti che con l'approssimarsi della stagione dei saldi estivi, che inizia sabato prossimo 5 luglio, propongono alla clientela con ampio anticipo “saldi e sconti fino al 50%” in barba alla normativa vigente in materia.
E tutto ciò nonostante una lettera inviata nei giorni scorsi ai commercianti del settore dal presidente della categoria abbigliamento di Confcommercio Bassano Mario Bonamigo nella quale si invita la categoria medesima “a rimanere compatta” nel periodo che precede i saldi. “Facciamo valere il nostro lavoro - si legge nella lettera del presidente Bonamigo - imparando noi per primi a rispettare le regole.” Un invito che qualcuno, tra i negozi in città, ha però disatteso. Da qui lo “sfogo” di Stefania Cadore.

Stefania Cadore: "Correttezza è la parola che a me sta a cuore" (foto Alessandro Tich)

Si legge infatti nel suo post: “Cari colleghi di categoria (...alcuni colleghi) che tempestate da alcuni giorni la clientela di messaggini con promesse di sconti galattici, evidentemente non é chiaro per voi il concetto di CORRETTEZZA....
Al di là di una lettera arrivata a nome del presidente di categoria, che invitava a rimanere compatti nel seguire la normativa vigente sull'inizio dei saldi (con data UFFICIALE per tutti il 5 luglio), esiste appunto una precisa normativa che vieta nei 30 giorni precedenti la pubblicità di qualsiasi sconto e non è interpretabile a piacimento.... Leggo negli sms arrivati = “da noi i saldi fino al 50% sono già arrivati”, oppure “inviti per uno shopping privato con sconti dal 20% al 50%” ecc, ecc, (potrei citarne altri e altri ancora). MA CHE ROBA È ???”
“Capisco che in questo periodo - prosegue la commerciante nel suo intervento su facebook - si cerchi di venire incontro al cliente sul prezzo (ed è assolutamente corretto), o di proporre qualche articolo vantaggioso, ma altra cosa è violare chiaramente la normativa attuale, pensando di essere più furbi degli altri. Il danno conseguente, cari colleghi, è di perdere di credibilità nei confronti di una clientela che per fortuna è INTELLIGENTE e preparata e capisce quando gli articoli con i super sconti sono in realtà FONDI DI MAGAZZINO....
E aggiungo... Non sarebbe più costruttivo attrarre la clientela facendo SQUADRA con iniziative che valorizzino la città nel suo insieme, invece che giocare a chi è il più “furbo” ???”
“Mi rincuora molto sapere - conclude il post della Cadore - che ieri sera, nottata di iniziative per l'edizione “Bassano sotto le stelle”, nonostante i pochi negozi aderenti (... si parlava prima di spirito costruttivo....), e nonostante il tempo sfavorevole, ben 250 persone sono salite sulla torre civica, eccezionalmente aperta x l'occasione, per una vista mozza-fiato sulla città, dimostrando che se la proposta è valida....la gente risponde!!
Che ci sia da riflettere....?
Fine dello sfogo.”
La promozione anticipata dei saldi estivi, da parte di qualche “furbetto”, non è una novità. Qual è stata dunque la molla che ha spinto proprio ora la nota commerciante a sollevare il problema?
“La stanchezza di vedere questa linea di scorrettezza continua contro una normativa chiara, precisa e non interpretabile - ci risponde Stefania Cadore, che incontriamo nel suo negozio -. C'è un lasso di tempo prima dei saldi che è inderogabile. E' ovvio che in questo momento, come ho scritto nel post, il cliente lo tratti meglio ed è chiaro gli offri articoli più vantaggiosi, ma non è concesso promuovere la parola “sconti” e “saldi”. E invece nelle pagine facebook di alcuni negozi leggi frasi del tipo “da noi i saldi sono già arrivati”.
Si fa passare per furbizia una cosa che è scorretta.”
“Correttezza - ribadisce la commerciante - è la parola che a me sta a cuore. Sono politiche che screditano la categoria e che comportano una perdita di credibilità. Mi ha rincuorato vedere su facebook i commenti delle persone, che approvano quello che ho scritto e si dichiarano d'accordo con me.”
E' dunque arrabbiata, Stefania Cadore? “Arrabbiata no. Sono delusa e amareggiata.”

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