Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 26-05-2014 00:54
in Attualità | Visto 2.736 volte
 

Rocca sul Colle

La leggenda del golf Costantino Rocca inaugura il Brolo Bassano Golf Club di Colle Boschetto. E suila proprietà afferma: “Ho sempre sognato di realizzare quello che ha realizzato questa famiglia. Il golf deve diventare uno sport per tutti”

Rocca sul Colle

Costantino Rocca taglia il nastro del Brolo Bassano Golf Club. Accanto a lui il sindaco Cimatti (foto Alessandro Tich)

La golf car continua a spostarsi lungo i 72mila metri quadri dell'area per favorire le riprese delle telecamere e il resoconto dei cronisti, portare gli ospiti in tour e venire anche a prelevare, di tanto in tanto, qualche partecipante dal parcheggio provvisorio nella sottostante via Colombare.
C'è, soprattutto, un turbinio di palline che volano sul campo pratica, tirate con le rispettive mazze da un variegato popolo di golfisti: dai bambini ai giocatori più esperti. Tra questi, come scriviamo nell'articolo precedente, c'è anche il sindaco Stefano Cimatti che interviene all'evento esclusivamente da golfista, lasciando a casa la fascia tricolore e presentandosi in tenuta da golf per provare, per la prima e ultima volta in questa sede, alcuni tiri da provetto giocatore.
E c'è soprattutto Costantino Rocca: pluricampione e leggenda del golf professionistico, nome noto anche a chi non sa neppure come è fatta una pallina da golf. Considerato il più grande giocatore italiano di golf di tutti i tempi, per il suo curriculum vi rinviamo a www.costantinorocca.it/biografia/: basterà dire che è stato il primo italiano a giocare e a vincere per l'Europa nella Ryder Cup, che il suo nome ricorre costantemente negli albi d'oro dei Major Championships, che le cronache narrano ancora del suo “Hole in One” (buca raggiunta in un colpo solo) nel 1995 a Pittsford, New York e che memorabile è stata la sua vittoria nel 1997 a Valderrama, in Spagna, contro un signore che si chiama Tiger Woods.
Oggi Rocca si dedica alla promozione e diffusione del golf sul piano nazionale, e la sua partecipazione è motivata proprio dalla sua attività di testimonial di uno sport che, come ci conferma lui stesso, sta sempre più uscendo da quell'alveo di presunta “esclusività” che ne ha rappresentato per troppo tempo il luogo comune, per avvicinarsi a tutti, giovani innanzitutto.
Nel frattempo, sul “putting green” e sul “pitching green”, dove l'erba è rasata a pelo, vicino a quella che sarà la futura Club House, gli istruttori insegnano ai principianti assoluti i primi segreti del fatidico ultimo tiro per far rotolare la pallina in buca.
E' il giorno dell'inaugurazione del Brolo Bassano Golf Club: l'area del campo da golf di Colle Boschetto in destra Brenta a Bassano di cui ci siamo occupati più volte nelle nostre cronache per la lunga vicenda dell'iter politico e amministrativo, conseguente all'accordo pubblico-privato per la riqualificazione urbanistica dell'area, che ne ha accompagnato la complessa gestazione.
Una vicenda che sotto il profilo delle carte bollate non è ancora definitivamente archiviata, visto il recente ricorso al Tar di Legambiente sulla questione del rispetto dei vincoli paesaggistici. Ma la famiglia Simoncello, proprietaria dell'area e della struttura sportiva, ha più volte sottolineato - sempre carte alla mano - come i vincoli siano stati rispettati e apre ufficialmente la struttura al pubblico, in un open day che intende valorizzare le potenzialità dell'area per i praticanti di questo sport e per la comunità cittadina.
“Oggi inauguriamo questo campo da golf che è stato molto chiacchierato - afferma nel suo discorso Carlo Simoncello, presidente del Brolo Bassano Golf Club -. E' un campo promozionale urbano per avvicinare soprattutto i neofiti a questo sport, con tre buche, un campo pratica, un putting green e un pitching green. La proprietà dell'area è del sottoscritto, assieme a mia moglie Patrizia e ai miei figli Nicola, Diego e Carlotta. Un impegno che è più un sogno che un investimento. Sono state dette tante cose su questa struttura, e una emittente televisiva in particolare ha continuato a diffondere dei ragionamenti non giusti. Ma oggi è una giornata di festa. Ringrazio della sua presenza Costantino Rocca e il mio ringraziamento va anche all'uomo Cimatti, più che al sindaco, che ci ha sostenuto in questo processo come uomo e non come politico. E' la seconda volta che viene qui, ci auguriamo di vederlo ancora.”
Ma Stefano Cimatti, come scriviamo sempre nel precedente articolo, è qui per la prima e ultima volta come giocatore, dopo aver messo piede nell'area un'altra volta solamente in veste di amministratore. E all'invito di Simoncello, scuote gentilmente il capo in senso di diniego per far capire - come avrebbe poi confermato nel suo breve discorso ai numerosi presenti - che una “seconda volta” da giocatore di golf qui non ci sarà.
“Ho sempre avuto il sogno di realizzare quello che ha realizzato questa famiglia - sono le parole di Costantino Rocca -, e cioè un campo pratica, tre buche, un putting green e un pitching green. Il golf deve diventare uno sport per tutti, e una struttura così è l'ideale per promuoverlo.”
Dopo l'intervento di Cimatti, di cui riferiamo a parte, e dopo i saluti di Carlotta Simoncello sempre a nome della proprietà, Costantino Rocca taglia il nastro del Golf Club, affiancato dal sindaco.
Un brindisi all'ombra di uno dei filari di alberi piantumati nell'ambito della riqualificazione ambientale dell'area e un buffet predisposto dallo staff di Roberto Astuni rappresentano l'immancabile momento conviviale dell'inaugurazione.
Solo una breve pausa prima di riprendere, nel pomeriggio, le dimostrazioni di avvio alla pratica del golf che rappresenta la principale missione sociale della struttura inaugurata. E anche i giocatori esperti continuano a far volare centinaia di palline sopra il campo pratica: non c'è la musica, ma tutt'intorno è ritmo di “swing”.