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“E' stato un po' un terremoto.” Dopo le dimissioni di Luca Chenet, lanciato in politica, Teresa Cadore riprende la presidenza di Confcommercio Bassano. Affiancata dai vice Nico Cattarin e Paolo Lunardi. “Sarà una presidenza gestita a tre”
Pubblicato il 19 apr 2014
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“E' stato un po' un terremoto anche per noi.” La scossa sussultoria delle dimissioni del neo candidato alle amministrative Luca Maria Chenet da presidente mandamentale di Confcommercio Bassano ha il suo epicentro il largo Parolini, sede dell'associazione di categoria.
Teresa Cadore, secondo statuto, da vice presidente vicario prende in mano la presidenza fino alla fine del mandato in corso, per altri due anni.
Sarà affiancata dal nuovo vice presidente vicario, con delega per il Comune di Bassano, Nico Cattarin e dal vicepresidente con delega per il mandamento Paolo Lunardi.
Nico Cattarin, Teresa Cadore e Paolo Lunardi: la nuova "presidenza a tre" di Confcommercio Bassano (foto Alessandro Tich)
Un avvicendamento al vertice categoriale necessariamente veloce, come rapido è stato lo svolgimento degli eventi sfociati nella “discesa in campo” - previa firma del dovuto atto di dimissioni dall'incarico associativo, per incompatibilità statutaria - dell'attuale candidato della lista Bassano Futura con Dario Bernardi.
“Luca Chenet ha chiesto una riunione di giunta con urgenza lunedì scorso per annunciare le sue dimissioni - rivela la neo incaricata presidente -. Solo successivamente, tre ore dopo averle firmate, ha dichiarato in una conferenza stampa la sua disponibilità a scendere in campo come candidato alle amministrative.” Dichiarando ai mezzi di informazione quello che la Cadore aveva appreso, informata in anteprima dal diretto interessato, solamente domenica sera.
“E' stato un piccolo terremoto - precisa la presidente - perché Luca ha vissuto tre anni di presidenza “scalando continuamente i rapporti”, vista la sua passione ciclistica, dando anima e cuore. Col direttivo aveva sempre espresso molto entusiasmo e grandissima capacità associativa.”
“Luca Chenet - continua - era arrivato alla presidenza non come da prassi standard, e cioè non attraverso una lunga gavetta sindacale. Al termine della mia presidenza avevo chiesto un ricambio, ci siamo confrontati in giunta e abbiamo optato per una persona giovane e nuova. Il nostro è un impegno di volontariato, fatto di persone attive. Luca ha portato grande energia col suo carattere coinvolgente, e questo carattere ha portato a questa nuova scelta.”
Scelta che, come confermano a Confcommercio, è stata davvero improvvisa.
Non era stato così invece qualche mese fa, quando l'allora presidente mandamentale stava pensando seriamente di candidarsi a sindaco, confidando la sua intenzione ai più stretti colleghi di giunta.
“Diciamo “no” alle dietrologie - chiarisce Teresa Cadore -. La gente veramente lo fermava per strada chiedendogli che si candidasse. Succede anche a me, è una cosa normale. Lui voleva provare a fare qualcosa di più di quello che già faceva all'interno dell'Associazione. Io e altri lo avevamo sconsigliato di fare il sindaco. Sindaco non ci si improvvisa, servono gavetta e competenze. E così lui ha fatto un passo indietro. Ma le persone continuavano a fermarlo. E' c'è stata la sorpresa, con la virata finale.”
Ciò predetto, ed esprimendo “grandissima gratitudine per tutte le novità e i progetti che ci ha regalato nel suo mandato”, l'Associazione ne prende le distanze: “Lui ha fatto una scelta individuale che rispettiamo, come rispettiamo le scelte di tutti gli altri commercianti che hanno deciso di scendere in campo in squadre diverse. Ribadiamo però che l'Associazione proseguirà il suo cammino in maniera assolutamente indipendente per la tutela delle aziende che rappresenta, confrontandosi con i partner istituzionali, come ha sempre fatto nei suoi quasi 70 anni di vita, mantenendo sempre un profilo apolitico ed apartitico.”
E intanto, LMC a parte, emerge - come rilevato sopra - un'improvvisa “voglia di correre” da parte di diversi altri iscritti alla categoria. Non è un segreto che Tiziano Ferronato, presidente della categoria dei pubblici esercizi, correrà in una lista a sostegno di Federica Finco. E altri commercianti, come lui, stanno approntandosi a fare la foto per i santini elettorali. Sia a Bassano che in altri Comuni chiamati al voto.
“Tradizionalmente il commercio è un'attività che prende molto tempo e molto lavoro - osserva la presidente -. Se però viene fatta questa scelta, vuol dire che la situazione è estremamente gravosa.”
Teresa Cadore, in conferenza stampa, diffonde uno studio della CGIA di Mestre da cui risulta che il Veneto è l'unica regione d'Italia in deflazione, con una “gelata” dei prezzi che non ha eguali nel resto del Paese. Ma in Veneto il tasso di disoccupazione è raddoppiato, quello giovanile triplicato e la caduta del Pil è stata superiore di quasi un punto percentuale rispetto alla media nazionale. Ergo: le famiglie venete, nonostante il crollo dei prezzi, hanno deciso di non spendere.
“Questa è la vera ragione per cui gente che fino a ieri non si sarebbe mai sognata un impegno politico, stavolta ha deciso di mettersi in gioco.”
Nel frattempo Confcommercio Bassano riparte con la nuova troika al vertice. Perché è la stessa Cadore a sottolinearlo: “Fino alla fine del mandato, questa sarà una presidenza gestita a tre, assieme al nuovo vice presidente vicario Nico Cattarin e al vicepresidente Paolo Lunardi. Io, nello specifico, mi occuperò di formazione sindacale con gli imprenditori giovani. Il nostro percorso sarà orientato a seguire i temi propri della categoria, cercando in particolare di stimolare tutte le azioni possibili per la ripresa del mercato del lavoro.”
Con un invito agli associati-candidati, chiunque essi siano, a rispettare i valori dell'Associazione “qualunque sia il percorso che si è deciso di intraprendere, anche se contrapposti, nel principio sacrosanto del rispetto nel confronto dialettico”. E ribadendo il profilo super partes della categoria: “Noi porteremo avanti i nostri temi, chiunque ci sarà.”
Il vicepresidente Lunardi, incalzato dal cronista, torna sulle dimissioni di Chenet: “Luca era un progetto a largo respiro da parte dell'Associazione, un grande progetto tutti assieme. In questi tre anni si vedeva che aveva predisposizione per la “polis”. Avevamo fiutato che si stava creando le ali per spiccare il volo, ma auspicavamo che il mandato arrivasse fino alla fine.
20 giorni fa, in un consiglio direttivo, il presidente aveva confermato che lui non si candidava. E' agli atti. E' successo qualcosa negli ultimi giorni, e ha fatto lo scatto da ciclista.”
Nico Cattarin rileva come rispetto ai tempi dell'accesa polemica col Comune sulla Ztl - che aveva visto proprio Chenet sempre in prima linea - le cose siano cambiate. “Da più di un anno - spiega - il confronto col Comune si è spostato sul tavolo di lavoro che vede assieme l'Amministrazione Comunale, i presidenti di categoria, l'Urban Center. Stiamo lavorando attorno a quel tavolo, si è fatto un buon passo avanti.”
Ma il neo vicario di Teresa Cadore ribadisce anche come l'Associazione rimarrà sempre vigile sui temi della città: “Non faremo sconti - dichiara Cattarin -. Non faremo sconti neanche agli ex presidenti.”
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