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Acqua e Grappa
Etra e gli operatori commerciali del Massiccio siglano il “Patto per il Grappa”: rifornimento di acqua potabile a condizioni vantaggiose per le strutture turistiche, che a loro volta educheranno i clienti ad un corretto smaltimento dei rifiuti
Pubblicato il 09 ago 2013
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Sorella acqua: fosse vissuto sul Grappa, San Francesco il “Cantico delle Creature” probabilmente non lo avrebbe mai scritto.
Perché l'acqua, sul Massiccio sacro alla Patria, è una risorsa pressoché inesistente. Colpa del terreno carsico, costellato di grotte ed abissi, che è permeabile alla pioggia e quindi la risucchia tutta o quasi.
Lo sanno bene gli operatori turistici del Grappa - una trentina tra alberghi, ristoranti, negozi, malghe - che dell'acqua, come tutti, non possono fare a meno ma sono costretti a razionalizzarne ogni goccia.
La presentazione del "Patto per il Grappa" alla sede Etra di Bassano (foto: Alessandro Tich)
Un quantitativo di acqua piovana, filtrata con impianto di depurazione, la trattengono nei loro serbatoi. Per l'acqua potabile invece - soprattutto durante la bella stagione, con l'aumento del fabbisogno legato al moltiplicarsi dei turisti -, il rifornimento idrico avviene tramite autobotti inviate dalla pianura. Il che, per le imprese del turismo sul Massiccio, comporta un doppio costo: quello dell'acqua e quello del trasporto.
Così è stato, per lo meno, fino adesso. Perché in materia di “acqua del Grappa”, e non solo, si è concretizzata un'importante novità.
Il suo nome è “Patto per il Grappa”: un “documento di intenti” - siglato da Etra (gestore del ciclo idrico e del settore ambientale anche nei Comuni vicentini che si estendono sul Massiccio) e dai commercianti del Grappa - grazie al quale prende forma un'inedita collaborazione nel campo dell'approvvigionamento idrico e dello smaltimento dei rifiuti in area montana.
L'intervento, presentato in conferenza stampa nella sede di Etra in Largo Parolini a Bassano, funziona così: Etra si impegna ad erogare il servizio di conferimento dell'acqua potabile a condizioni vantaggiose per gli operatori che vivono e lavorano per buona parte dell'anno sul Grappa, ovvero - come ha chiarito il presidente di Etra Spa Stefano Svegliado - “senza costi aggiuntivi, e cioè con costi uguali alla pianura”.
A seguito dell'accordo e a fronte delle nuove condizioni economiche per il rifornimento dell'acqua potabile, le imprese del turismo montano si impegnano “a farsi parte attiva quali testimonial di Etra per le campagne della pulizia dell'ambiente, del risparmio idrico e della raccolta differenziata dei rifiuti”. “Attraverso il risparmio dei costi per il servizio idrico - ha spiegato ancora Svegliado agli operatori delle strutture del Grappa scesi in pianura per l'occasione - paghiamo la vostra testimonianza nell'educare i vostri clienti alla buona educazione.”
Gli operatori commerciali di alta quota - in particolare ristoratori, albergatori e malgari - si attiveranno pertanto nel fornire gratuitamente acqua di rubinetto ai loro clienti in alternativa all'acqua imbottigliata (con un abbattimento nella produzione dei rifiuti e dei conseguenti costi per trattarli), nell'accogliere all'esterno dei loro locali “delle mini isole ecologiche dedicate alla raccolta differenziata” promuovendone l'utilizzo, nell'ospitare della segnaletica presso i loro esercizi “che trasmetta messaggi di rispetto dell'ambiente”.
Un documento che, in definitiva, chiede ai protagonisti dell'economia turistica del Grappa di “farsi testimonial, in quanto presidio sul territorio e “PiErre” della montagna, di pratiche rispettose della natura e per un turismo realmente sostenibile”.
“Abbiamo sempre cercato di tenere a conto il territorio - ha affermato Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra - e il Grappa ha bisogno di un'attenzione particolare.”
Anche perché, tra i numerosi frequentatori del Massiccio soprattutto in questi mesi, non tutti sono spinti da nobili intenti. L'abbandono dei rifiuti abusivi a margine dei tornanti e in altre zone lontane da occhi indiscreti è purtroppo una pratica ancora in voga, anche se ridotta di ben il 70% rispetto agli anni passati grazie all'introduzione in quota delle isole ecologiche. Ma la guardia non va abbassata, e nelle stesse isole ecologiche la maleducazione fa ancora capolino. Da qui la necessità, come sottolineato dall'assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan, del contributo dei gestori degli esercizi commerciali quali “sentinelle sul territorio”.
La presenza dell'assessore Donazzan alla presentazione del “Patto per il Grappa” non è casuale. E' lei infatti la grande regista dell'operazione, che l'ha vista in azione quale “ufficiale di collegamento” (parole sue) tra Etra e gli operatori commerciali di montagna per un accordo del quale, oltre alla collaborazione, l'assessorato regionale al Lavoro garantisce “la supervisione”.
E il perché è presto detto: lo scopo finale delle iniziative che scaturiranno dal Patto per il Grappa è infatti quello “di favorire la vivibilità e potenziare il grado di accoglienza dei flussi turistici, sia stanziali che del weekend, in modo da presentarsi preparati alla scadenza del 2018, quando ricorrerà il centenario della Prima Guerra Mondiale che avrà ovviamente il suo perno sul Massiccio del Grappa.”
“Il nostro Grappa - ha scritto Donazzan nell'invito alla conferenza stampa, da lei promossa - è una montagna difficile, soprattutto per chi ci vive tutto l'anno e per chi ci lavora. E' una montagna Sacra non solo per noi, ma per la Patria e dobbiamo trovare, anche con l'occasione del Centenario della Grande Guerra, tutte le soluzioni affinché la si possa valorizzare.”
I rappresentanti degli esercizi commerciali del Grappa - presenti in conferenza stampa una decina di gestori, tra cui il portavoce Giampietro Todesco, presidente del gruppo “Operatori e frequentatori del Massiccio del Grappa” e titolare del mitico panificio del Lepre - hanno ascoltato e preso nota con attenzione. All'annuncio dell'accordo seguirà ora, come confermato da Svegliado, un “tavolo tecnico” con le strutture di Etra per raccogliere le istanze degli operatori del Grappa e passare quindi alla fase operativa.
Ma già in occasione dell'incontro di presentazione, i gestori delle attività
commerciali e ricettive sul Massiccio hanno avanzato all'assessore Donazzan e ad Etra due precise richieste: chiedere al Corpo Forestale dello Stato di attivare maggiori controlli ambientali a sorpresa nei confronti delle “auto di pianura piene di rifiuti” e potenziare la raccolta dei rifiuti del lunedì, ritenuta insufficiente, dopo l'invasione dei turisti del weekend.
Non c'è che dire: anche in fatto di patti, di accordi e di “documenti di intenti”, gli imprenditori badano subito al sodo.
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