Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 22-09-2012 00:01
in Attualità | Visto 2.144 volte

San Giovanni, parte il cantiere

Entro ottobre inizieranno i lavori del restauro totale della facciata della chiesa. La parrocchia raccoglie 210mila euro, ma è solo la metà della spesa prevista. L'arciprete mons. Tomasi: “Serve una mobilitazione collettiva della città”

San Giovanni, parte il cantiere

L'incontro di presentazione alla stampa del restauro di San Giovanni (foto Alessandro Tich)

Restauro della chiesa di San Giovanni: eppur si muove.
L'edificio sacro di piazza Libertà sta soffrendo: la facciata ha perso pezzi e all'interno le infiltrazioni d'acqua e l'usura del tempo hanno fatto il resto.
“Sono passati dieci mesi dalla caduta dei pezzi dalla facciata e dall'installazione delle transenne. Ma non sono stati mesi perduti” - afferma l'arciprete abate di Bassano del Grappa mons. Renato Tomasi.
E in effetti è così, perché il Comitato cittadino per il restauro di San Giovanni, d'accordo con la parrocchia, ha deciso di fare il grande passo: si procederà al restauro totale della facciata della chiesa, e non solo alla sua già prevista messa in sicurezza. Un intervento per il quale la previsione di spesa che si aggira sui 420mila euro, ma la cifra esatta si saprà solo dopo l'esito della gara di appalto dei lavori, in fase di attuazione.
“E' il primo stralcio di quell'intervento globale per il quale era stato richiesto il finanziamento ministeriale di 1 milione e 800mila euro - spiega ancora don Tomasi -. Intanto arriviamo fin qua. La parrocchia tra il 2010 e il 2011 ha già investito 214mila euro per il rifacimento della copertura e per la messa in sicurezza urgente della facciata, e abbiamo svuotato la cassa. Abbiamo quindi raccolto 50mila euro dal Comune di Bassano e 160mila euro dalla Fondazione Cariverona. Fanno in tutto 210mila euro, che coprono la metà delle spese previste e che sono le risorse disponibili in partenza. Sentiamo di poter affrontare con coraggio il resto della ricerca fondi. Serve una mobilitazione collettiva della città.”
Manca poco alla partenza del cantiere: entro il mese di ottobre - conclusa la gara di appalto, ad invito e per “ditte qualificate” - è previsto infatti l'inizio dei lavori che dureranno per circa nove mesi.
Il Comitato cittadino per il restauro della chiesa, presieduto da Stefano Ceccato, si sta intanto muovendo per reperire le risorse ancora mancanti, con un “piano di sensibilizzazione” rivolto alle categorie e alle attività economiche della città.
“La chiesa di San Giovanni, dal punto di vista pastorale, non è una priorità - puntualizza mons. Tomasi -. Per le celebrazioni abbiamo San Francesco, che basta e avanza. Ma San Giovanni è un luogo della pietà popolare, e quando la chiesa è aperta qui c'è sempre gente. Ed è anche la quinta fondamentale della piazza.”
In prima linea per il recupero dell'edificio sacro c'è anche la delegazione di Bassano del FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano, che ha candidato San Giovanni tra i siti in lizza nel concorso nazionale “I Luoghi del Cuore”.
L'attivissima capo delegazione del FAI bassanese Maria Rosa Zanotto continua a raccogliere le firme per far salire la chiesa della piazza nella speciale “classifica” che premierà i luoghi più votati con interventi di restauro e di conservazione finanziati dagli sponsor.
“In estate eravamo al quarto posto - rivela la capodelegazione - ora l'attenzione è un po' calata, rispetto ad altri monumenti d'Italia. Ora riprendiamo la nostra opera di promozione per la chiesa, lavorando anche con le scuole.”
Concorso a parte, reperire i fondi sarà un'impresa non facile: ma mai dire mai alla provvidenza.

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