Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-04-2012 21:22
in Attualità | Visto 3.246 volte

Caso rifiuti a Cassola: Quero replica a Pasinato e Ecotrasporti

“Ho citato documenti pubblici della Regione. La Pasinato dica in cosa ho detto il falso”. “Ecotrasporti non ha rapporti con Karizia? Bene, però ha lo stesso progettista”. Sulla questione interviene anche Cassola Democratica

Caso rifiuti a Cassola: Quero replica a Pasinato e Ecotrasporti

Il consigliere provinciale PD Matteo Quero. E' stato lui, in assemblea pubblica, a sollevare il caso "Ecotrasporti"

Il consigliere provinciale del Partito Democratico Matteo Quero - che nel corso di un incontro pubblico sul gassificatore tenutosi a San Giuseppe di Cassola ha sollevato il caso “Ecotrasporti” - replica alle dichiarazioni della ditta Ecotrasporti e del sindaco di Cassola Silvia Pasinato apparse ieri su Bassanonet e oggi sulla stampa locale.
Riportiamo di seguito la sua dichiarazione:

COMUNICATO

Leggo oggi dalla stampa locale che il Sindaco di Cassola Silvia Pasinato mi accusa di aver detto il falso e cercato di sollevare uno scandalo sul caso del doppio sito di stoccaggio dei rifiuti che potrebbe sorgere a Cassola. Leggo anche che la Ecotrasporti nega di aver alcun rapporto con Karizia. Mi sento in dovere allora di chiarire alcuni punti e di porre qualche domanda.
La prima osservazione la rivolgo al Sindaco. Le chiedo quale sarebbe il mio falso, dato che nell’assemblea con i cittadini mi sono limitato a citare documenti ufficiali, e pubblici, della Regione Veneto. Silvia Pasinato dice che non conosco i passaggi di informazione alla cittadinanza realizzati in passato dall’Amministrazione comunale. È vero il contrario, dato che li ho citati proprio io nel corso dell’assemblea, per informare cittadini che non ne erano a conoscenza. Se l’Amministrazione Comunale si fosse presentata all’assemblea pubblica, ci saremmo potuti confrontare davanti ai cittadini. Invece l’Assessore all’Ambiente ha comunicato all’ultimo la sua assenza.

Quanto ad Ecotrasporti: l’azienda afferma di non aver alcun rapporto con Karizia. Ne prendo atto. Mi chiedo se l’azienda e l’amministrazione siano a conoscenza del fatto che Ecotrasporti e Karizia condividono una cosa importante e cioè il progettista, che è lo stesso per entrambe le aziende.
Ecotrasporti afferma di non trattare la stessa tipologia di rifiuti trattata da Karizia, ma nemmeno questo è vero dato che entrambe le aziende, ad esempio, gestiscono lo smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici.
Anzi, questa è l’unica tipologia di rifiuti non speciali per la quale Karizia ha richiesto l’autorizzazione allo smaltimento. Io non ho cercato di sollevare alcun polverone, mi sono limitato a dare informazioni alla cittadinanza di Cassola.
Non mi permetterei mai di entrare nel merito delle scelte di un’Amministrazione locale, però non posso non pensare che se Arpav e Regione Veneto hanno autorizzato per Ecotrasporti l’insediamento di un’attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi e pericolosi, si creerà un precedente pericoloso, che renderà molto difficile non accogliere anche la richiesta di Karizia.

Matteo Quero
Consigliere provinciale Partito Democratico


Sempre oggi, e sul medesimo argomento, il capogruppo consigliare di “Cassola Democratica” Giuseppe Petucco ha trasmesso a sua volta un comunicato che riportiamo diseguito integralmente:

Comunicato del capogruppo di “Cassola Democratica”, dopo le dichiarazioni del Sindaco di Cassola, apparse sulla stampa

Come responsabile del Gruppo consigliare Cassola Democratica che ha organizzato l'Assemblea pubblica di venerdì 30 marzo, sono rimasto allibito dalle dichiarazioni fatte dal Sindaco di Cassola nei confronti del consigliere provinciale Matteo Quero, che era stato invitato come relatore per fornire ragguagli sul caso del gassificatore di Cassola.
Il sindaco ha dichiarato che le affermazioni di Quero sono “frutto di dicerie e malafede”. E aggiunge che “poteva informarsi meglio”. E' arrivato perfino a dire che ha raccontato falsità.
Sono affermazioni gravi e prive di fondamento. Sono affermazioni che non ci saremmo aspettati dallo stesso Sindaco che ha detto un “no politico al gassificatore” e ha promosso la formazione di un Comitato civico per contrastarne la realizzazione. Se questo è l'atteggiamento, allora ci sorge qualche dubbio che il sindaco sia in perfetta buona fede.
Facciamo presente che queste accuse le ha fatte per sentito dire, dal momento che il Sindaco non era presente all'assemblea e che l'Assessore all'Ambiente, che era stato invitato, ha declinato l'invito all'ultimo momento.

Non abbiamo invitato Quero per venirci a raccontare fantasie, ma per offrire ai cittadini di Cassola una lettura del problema da un punto di vista diverso e per mettere in luce una situazione che non appare del tutto chiara e che di sicuro non era conosciuta dalla maggior parte della popolazione, prima dell'Assemblea di venerdì 30 marzo.
Le parole dette da Quero sono state supportate da documenti che egli stesso ha ricercato e individuato. Chiunque voglia leggere e documentarsi, si accorgerà che non si tratta di fantasie e non si è voluto creare uno scandalo. Si è voluto solamente fare il bene della comunità, informandola sul reale stato di cose e sui pericoli rappresentati dall'esistenza, nel territorio di Cassola di un altro impianto che tratta, in gran parte, gli stessi rifiuti.
Se è vero questo, ci chiediamo che senso abbia che il Sindaco nomini degli esperti per affrontare il problema e poi si lasci andare con attacchi ingiustificati nei confronti di una persona che ha portato documenti e riflessioni logiche per cercare di far luce sul problema.

Giuseppe Petucco

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