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Romano, surplus di fognature a San Giacomo per 200mila euro

L'intervento sarà eseguito da Etra, con costi interamente a suo carico. L'assessore Ronchi: “Sono lavori che elettoralmente non pagano, ma sono una nostra precisa scelta politica”

Pubblicato il 21-03-2012
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Etra implementa la rete fognaria di San Giacomo di Romano d’Ezzelino e lo fa per un importo di 200mila euro interamente a suo carico. Si è parlato di questo e della modalità dei lavori durante la serata voluta dall’Amministrazione e che ha visto una folta partecipazione da parte dei cittadini.
Relatori dell’incontro, oltre al sindaco di Romano Rossella Olivo, il presidente di Etra, Stefano Svegliado e l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Zen.
Durante la serata è stato spiegato come verranno realizzati i nuovi tratti di rete fognaria lungo via Matteotti, via Pergolesi e via Tartini con tubazione in pvc e relativi allacciamenti.

Il cantiere, dove sono già partiti i lavori, non compromette la viabilità stradale che viene comunque garantita visto che l’intervento va ad interessare solo mezza carreggiata per volta.
“Si tratta di un intervento concordato sì con l’Amministrazione, ma che eseguirà Etra - spiega l’assessore alla Programmazione Massimo Ronchi -. Si proseguirà così con i lavori della rete fognaria di San Giacomo.”
Il progetto va ad inserirsi infatti nei lavori per oltre un milione e 100mila euro già effettuati da Etra dal 2008 all’anno scorso. L’ultimo stralcio, da 200mila euro, andrà ad estendere la rete e completare il tutto.
“Il Comune ha contribuito con 300mila euro per la raccolta e lo smaltimento delle acque bianche - prosegue l’assessore Ronchi -. Prima di questi lavori erano numerosi i problemi di allagamento in tutta la zona di Spin. Sono state le forti piogge a certificare l’efficacia dei lavori: non si sono più verificati infatti episodi di tipo torrenziale anche sul manto stradale.”
“Questi lavori sono una nostra precisa scelta politica - conclude l’Assessore Ronchi -. E’ vero, sono lavori che elettoralmente non pagano: si spaccano le strade, si crea disagio ai cittadini e poi per obbligo di legge bisogna allacciarsi alla fognatura. Ma sono lavori che, tenuto conto che nel 2004 quando siamo arrivati in Comune il 60 per cento del territorio non era fornito da rete fognaria, tutelano la salubrità e l’igiene del suolo pubblico e quindi la salute dell’intera popolazione.”

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