Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-02-2012 22:11
in Attualità | Visto 1.944 volte

Se il diritto diventa una merce

Protestano gli avvocati, anche a Bassano. Contestata la norma del governo sulla partecipazione delle società di capitale negli studi legali. "I cittadini hanno diritto ad essere difesi da avvocati indipendenti dai poteri economici e finanziari"

Se il diritto diventa una merce

Il manifesto degi avvocati collocato oggi all'ingresso del Tribunale di Bassano (foto Alessandro Tich)

“I cittadini hanno diritto ad essere difesi da avvocati indipendenti dai poteri economici e finanziari”.
E' quanto scritto, nero su bianco, sul manifesto collocato questa mattina all'ingresso del Tribunale di Bassano del Grappa. Anche gli avvocati bassanesi hanno aderito alla giornata di astensione dalle udienze promossa dal CNF (Consiglio Nazionale Forense) contro le misure di liberalizzazione della professione proposte dal decreto del governo Monti sulla concorrenza.
Contestata, in particolare, la norma che riguarda le società tra professionisti legali e che apre alla possibilità di partecipazione delle società di capitale, ovvero di soci non professionisti con capitale esterno.
Secondo la categoria forense, l'ingresso delle società di capitale minerebbe l'indipendenza e all'autonomia dell'avvocatura, la cui attività verrebbe gestita solo in base a criteri di profitto societario e, come sottolinea un avvocato bassanese, “solo se la causa rende”.
Da qui il monito del manifesto di protesta: “No a chi vuole indebolire la tutela dei più deboli” e “No a contrattazioni senza controllo e senza parametri”.
I cittadini, secondo l'avvocatura, “devono avvalersi di tariffe legali certe, eque e trasparenti” e “hanno diritto alla giustizia senza pagare nuove tasse”, evitando “l'aumento delle spese per andare dal giudice”.
“Ormai siamo in mano all'economia - commenta il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bassano del Grappa Francesco Savio - e il diritto diventa una merce.”

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