Alessandro Tich
Direttore responsabile
bassanonet.it
Pubblicato il 21-01-2012 16:39
in Attualità | Visto 2.183 volte
 

Restauro San Giovanni: “Nessuna risorsa dall'8x1000”

L'arciprete abate di Bassano Renato Tomasi interviene sulla situazione della chiesa: “Nessuna risposta dal MInistero sulla richiesta di contributo per il restauro, ma la Parrocchia procede intanto con la messa in sicurezza della facciata”

Restauro San Giovanni: “Nessuna risorsa dall'8x1000”

La chiesa di San Giovanni in Piazza LIbertà (foto Alessandro Tich)

La chiesa di San Giovanni necessita di un intervento di restauro globale. Ma intanto preme l'emergenza della messa in sicurezza della facciata, dopo il recente episodio della caduta di calcinacci e pezzi di pietra sul marciapiede di Piazza Libertà attualmente escluso al transito pedonale da una fila di transenne.
Sulla questione interviene oggi il parroco di Santa Maria in Colle e arciprete abate di Bassano del Grappa mons. Renato Tomasi, che fornisce alcuni aggiornamenti sulla situazione del sacro edificio a seguito delle “varie richieste cortesemente avanzate dai mezzi di comunicazione”.
“Non sono ancora giunte risposte formali circa la richiesta di contributo per il restauro, avanzata al Ministero dei Beni Culturali, per le risorse ricavate dall’8x1000 - specifica in una nota don Tomasi -. E’ stata data però l’informazione pubblica che, per quest’anno, tali risorse saranno destinate alla Protezione Civile e all’edilizia carceraria, e la Parrocchia ritiene che questa scelta sia comunque apprezzabile, perché risponde a emergenze umane reali, alle quali l’intervento pubblico deve dare attenzione. Restiamo in ogni caso in attesa di una comunicazione precisa, per sapere se questa soluzione è definitiva o se altre risorse verranno eventualmente devolute al sostegno dei beni culturali, esso pure urgente.”
“Data la situazione di emergenza che si è creata sulla facciata della chiesa - prosegue l'arciprete abate -, la Parrocchia ha deciso comunque di procedere intanto con un intervento di messa in sicurezza delle parti lapidee e degli intonaci compromessi, per offrire le garanzie possibili per il futuro e consentire la rimozione delle transenne. La Parrocchia ritiene infatti doveroso rispettare il volto urbanistico della piazza principale della città. Qualora arrivassero in seguito le risorse necessarie, resta evidentemente aperta l’ipotesi del restauro globale, e l’intervento sulla facciata sarà considerato il primo stralcio dei lavori complessivi.”
“Una prima previsione di spesa - aggiunge il monsignore - fa pensare a un carico che si aggirerà sugli euro 100.000, e la Parrocchia (con l’aiuto decisivo del Comitato Cittadino costituito per il restauro della chiesa), sta valutando gli aspetti tecnici e finanziari dell’intervento, con l’intenzione di agire nel più breve tempo consentito dalle questioni da affrontare.”
“Data la rilevanza della chiesa di S. Giovanni nel quadro storico e urbanistico della città - conclude il parroco di Santa Maria in Colle -, è stato promosso dalla Parrocchia il Comitato cittadino per il restauro di S. Giovanni, allo scopo di garantire la trasparenza dell’operazione, un adeguato coinvolgimento della città, e il supporto di diverse competenze. Esso affiancherà le responsabilità della Parrocchia attraverso la gestione operativa degli aspetti tecnici e finanziari degli interventi (parziale e/o globale), nel contesto del progetto e dei finanziamenti definiti dalla Parrocchia.”
I componenti del Comitato cittadino - informa ancora la Parrocchia - sono l'ing. Stefano Ceccato e il rag. Gianfranco Scalco, in rappresentanza della Parrocchia; l'arch. Roberto Lanaro, in rappresentanza del Comune di Bassano; l'arch. Carmine Abate, per le Associazioni Italia Nostra e Bassano Città Murata; l’arch. Renzo Stevan per la Pro Bassano; l’arch. Michela Zonta per gli Amici dei Monumenti e dei Musei e Adriano Visentin per il Rotary Club.