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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-10-2015 15:23
in Il "Tich" nervoso | Visto 4.396 volte

Pay per view

“Tariffa per guardare i lavori”: un goliardico avviso sul Ponte degli Alpini. Ma anche dagli scherzi, a volte, si può riflettere sulla realtà cittadina

Pay per view

Fonte immagine: facebook

Ma sì, buttiamola un po' anche sul ridere. Il nostro Ponte di Bassano, per la Sua storia e per com'è malandato, merita giustamente sacro rispetto. Ma la foto che ho trovato girovagando sul web è troppo bella per non essere pubblicata, e soprattutto commentata.
Già: perché nei primi giorni dei lavori di rimozione della massicciata e di ricostruzione della pavimentazione - prima ancora che venisse completata l'asportazione del materiale sul lato nord del monumento e stesa l'attuale “moquette” che ricopre metà del piano di calpestio - qualche spiritoso ha affisso sulla transenna del cantiere un foglio con la scritta: “Tariffa per guardare i lavori. 3 min 5 euro, 10 min 8 euro, 30 min 20 euro”.
Tranquilli: non si è trattato di un nuovo escamotage per aumentare la raccolta spontanea di fondi a sostegno del restauro - già abbondantemente finanziato dallo Stato, dalla Regione e da una Fondazione bancaria - del manufatto, ma solamente di un'impresa scherzosa, per l'appunto, di qualche buontempone di passaggio.
La foto in questione non è stata diffusa da un testimone qualunque: è stata infatti postata sulla propria pagina facebook dal parrucchiere appassionato di canoa Ilario Baggio, l'iniziatore del movimento popolare pro-sostegno al restauro “Salviamo il Ponte di Bassano”, sempre attento a monitorare e a documentare ciò che succede sopra e sotto il simbolo della città, minuto per minuto. Una questione di seria attualità che tuttavia non è immune, come vediamo, dalle goliardate.
Il burlesco “avviso” comparso per un po' sul lato del cantiere appartiene ovviamente alla fiera delle amenità, e come tale va considerato.
Ma quel che è certo - perché anche dagli scherzi, a volte, si può riflettere sulla realtà cittadina - è che se davvero venisse imposta una gabella per assistere ai lavori di ripristino e di consolidamento statico del Ponte degli Alpini, visti i tempi tecnici che si preannunciano per l'intervento, ne verrebbe fuori un gruzzolo alquanto consistente. Se poi il Ponte, nel frattempo, venisse anche dichiarato “Monumento Nazionale”, come voluto dall'apposito e parallelo Comitato, bisognerebbe ritoccare, e inevitabilmente in su, il tariffario.
Ma, naturalmente, pensare di fare cassa su chi ha modo di utilizzare il proprio tempo libero assistendo ai lavori in corso non è una strada percorribile.
Non tanto per il “pay per view” in sè e per sè, quanto per il fatto che a Bassano la visione dei cantieri a pagamento costituirebbe un precedente.
Che costringerebbe - in casi, ad esempio, come il Polo Museale Santa Chiara, la ristrutturazione dell'ex Macello o la costruzione della strada del Piano Parolini, ex Piano Mar - a far affiggere al buontempone di passaggio un avviso dal tono differente: “Tariffa per guardare il nulla”.

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