Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 25-05-2007 01:19
in Il "Tich" nervoso | Visto 3.211 volte

Impallinati al semaforo

Polemiche, proteste e ricorsi a pioggia per le multe all'incrocio di Spin

Impallinati al semaforo

Impallinati. O, se preferite, uccellati. Si sentono così tantissimi automobilisti, multati e coi punti decurtati nella patente per essere passati con il rosso all’incrocio semaforico di Spin di Romano.
Il “cecchino” maledetto, che ha immortalato le trasgressioni al semaforo, è un impianto fotografico installato dal Comune di Romano d’Ezzelino nei pressi del crocevia, a pochi passi dal municipio. Il marchingegno diabolico si chiama “Fotored” ed è prodotto da una ditta di Cassola che su ogni multa riceve anche una percentuale.
Per gli automobilisti di passaggio è stata una vera e propria ecatombe e il senso di impotenza, in questi casi, è assoluto. Inutile sperare nella clemenza o nel buon senso di sindaci e comandanti di polizia locale. Per le amministrazioni pubbliche le contravvenzioni sono l’albero della cuccagna e molte di loro ( Comune di Bassano in testa ) ne fanno persino una voce del bilancio comunale di previsione, con un risultato economico da raggiungere a tutti i costi alla fine dell’anno. Risultato: il tanto decantato “cittadino”, una volta salito in auto, diventa un pollo motorizzato da spennare.
Ma siamo davvero tutti così sprovveduti, spericolati e indisciplinati al volante da passare con il rosso a un incrocio, mettere a repentaglio la nostra incolumità  e cadere nella rete del Fotored in quantità  così industriale? Quale strana molecola respiriamo a Romano da trasformarci all’improvviso in trasgressori incalliti?
Sul caso di Spin, com’era ovvio, è partito un mare di ricorsi. Che ha portato un gran lavoro anche al comitato di Cassola dell’Associazione Nazionale Consumatori, presieduto da Antonio Tognoni. Che ha inoltrato un esposto al commissario prefettizio di Romano definendo “illegittimo” il posizionamento dell’apparecchio, troppo vicino al marciapiede e facile preda di possibili oscuramenti o manomissioni.
Il colpo di grazia è stato però dato dal giudice di pace di Bassano che ha cominciato ad accogliere i primi ricorsi degli automobilisti, dimostrando – foto alla mano - che molte immagini erano state scattate solo dopo che le auto avevano oltrepassato la linea d’arresto, rendendo impossibile stabilire se la vettura colta in flagranza sia passata con il rosso o con il giallo.
Insomma: un vero e proprio pasticcio all’italiana, consumato ai piedi del Grappa. Per il prossimo sindaco di Romano d’Ezzelino sarà  comunque una prova del nove. O il Fotored lo toglie, rinunciando alla manna dal cielo e rischiando che qualcuno gli chieda anche i danni, oppure lo lascia, con tutte le conseguenze del caso.
Più che un incrocio, un bel bivio.

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