Ultimora
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Territori del Boh
Parole che fanno pensare. A proposito dei commenti di Andrea Cunico Jegary, co-promotore del Tavolo di marketing territoriale Territori del Brenta, al nostro articolo “Attrazione turistica”
Pubblicato il 25 apr 2016
Visto 4.817 volte
Oggi, festività del 25 aprile, volevo dedicarmi completamente all'ozio.
E invece rieccomi qui, alla tastiera del computer. Mi sono sentito sollecitato a farlo, e a spingermi a scrivere sono stati due post pubblicati a commento del mio articolo “Attrazione turistica” da Andrea Cunico Jegary.
L'articolo in questione riguarda gli ultimi sviluppi del Tavolo di marketing territoriale Territori del Brenta, dopo le oltre 40 manifestazioni di interesse inviate da altrettanti imprenditori, operatori turistici ed esponenti della categorie economiche, disponibili a fare parte del progetto: ovvero del tavolo di regia che dovrà delineare e coordinare le strategie per la competitività e attrattività del territorio in chiave turistica. E, per saperne di più - qualora non lo aveste ancora letto -, vi rimando all'articolo in questione.
"Il Pensatore" di Auguste Rodin (fonte immagine: unita.tv)
Andrea Cunico Jegary, in materia di tavoli per il turismo, non è una persona qualsiasi. E' infatti uno dei tre componenti dello staff promotore del Tavolo di marketing territoriale Territori del Brenta, è il presidente dell'associazione Territori del Brenta, nonché uomo di vasta cultura ed esperto come pochi, nel Veneto ma anche in Italia, di strategie di marketing territoriale e per il Marchio d'Area. Il quale, come solitamente fa quando Bassanonet si occupa di questo argomento, ha pubblicato un post di commento all'articolo per offrire un ulteriore contributo alla conoscenza della tematica. Parole che, come vedrete di seguito, fanno pensare.
“Questo territorio, come altri - ha scritto Cunico Jegary nel suo commento -, non può aspettarsi che la propria immagine sia riconosciuta, che sia quindi competitiva nel turismo internazionale. Non può aspettarselo perché la sua stessa identità oggi non è definita, raccontata, percepita dagli ospiti per il suo reale potenziale. Bassano, Marostica, Valstagna, Romano, le colline, il fiume, il Grappa …i Territori del Brenta non possono aspettarsi di essere riconosciuti per la loro indubbia qualità se ancora oggi manca incisività e unitarietà nella comunicazione. E' urgente un grande progetto di marketing territoriale, condiviso, a tre-cinque anni.”
“La committenza di questo progetto - prosegue il post - deve partire dagli stessi operatori economici attraverso il loro lavoro di orientamento al Tavolo Marketing Territoriale. Mentre le Amministrazioni sono chiamate a supportare questa visione e a favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile e diffuso su tutto il territorio dell'Intesa Programmatica d'Area (17 comuni + 2 aderenti dall'esterno, oltre 151.000 abitanti).”
E fin qui, per così dire, non ci piove. Ma ecco che il commento di ACJ si conclude con l'osservazione che non ti aspetti: “Si tratta di un cambiamento necessario, a nostra portata, ma attenzione alla minaccia di visioni localistiche, Bassano per prima. Se mi permetti Tich, mi riferisco, con grande simpatia, anche a questo tuo post.”
Minaccia di visioni localistiche? Bassano per prima?
A parte che quello a cui si riferisce Cunico non è un post, ma un articolo giornalistico di cui sono responsabile, ho invitato l'autore dell'intervento a chiarire meglio la cosa (“???”) intervenendo in via eccezionale nello spazio dei commenti.
E la risposta del presidente dell'associazione Territori del Brenta non si è fatta attendere: “Volevo sottolineare che ci muoviamo su un terreno minato. Si tratta di mine anti-inclusività: se amministro a Rosà, Marostica o Cismon, e leggo «territorio turistico di Bassano del Grappa» e «competitività e attrattività del comprensorio bassanese» si sollecitano detonatori ipersensibili... ma davvero, è solo una sottolineatura, certo senza polemica / buon lavoro.”
Ma guarda un po'. Senza volerlo e senza saperlo, ho trasformato il territorio dei Territori del Brenta in un “terreno minato”, diffondendo delle “mine anti-inclusività” che “sollecitano detonatori ipersensibili”. Neanche fossero i territori dell'Isis. E tutto questo perché ho scritto di un progetto che interessa “l'aspirante territorio turistico di Bassano del Grappa”.
E' comunque chiara l'essenza del Cunico-pensiero: se si fa passare l'idea che Territori del Brenta sia un progetto “Bassano-centrico”, qualcuno - fra i 17+2 Comuni dell'IPA Pedemontana del Brenta, che costituiscono l'area territoriale di riferimento del Marchio d'Area - si potrebbe incazzare. Come accadde, al tempo che fu, con i Comuni della cintura extraprovinciale riguardo al progetto di Bassano Provincia. Ed è anche vero che i Marchi d'Area, solitamente, non presentano nomi di città o di località di riferimento. Sono marchi generici, benché riferiti a una ben definita area territoriale (“Alta Badia” “Valtellina”, “Alta Maremma”, “Cadore Dolomiti”) e in quanto tale accontentano tutti i campanili al loro interno inclusi.
Tutto il contrario di quanto sostiene, ad esempio, il guru del Successful Living Renzo Rosso, per il quale il marchio turistico per il nostro territorio esiste già: “Bassano del Grappa”. “Cerchiamo un logo e un marchio per la nostra città? Il Ponte degli Alpini e il nome Bassano del Grappa sono eccezionali - dichiarava Rosso al “Giornale di Vicenza” lo scorso dicembre -. Lavoriamo su questi, senza disperdere le energie in mille rivoli.”
“Cosa è più limpido di “Bassano del Grappa” - affermava ancora mister Diesel - e della silhouette del monumento simbolo della città? Non serve inventare nomi mai sentiti, marchi o aggregazioni inedite. Abbiamo tutto in casa.”
L'industriale dei jeans, nell'intervista in questione, non si riferiva esplicitamente ai Territori del Brenta. Ma la sua è comunque una visione diametralmente opposta alle prudenze geopolitiche che emergono dai commenti del co-promotore del Tavolo di marketing territoriale.
E allora, visto che siamo in un “terreno minato”, cerco di fare opera di sminamento.
Se nell'articolo ho scritto “aspirante territorio turistico di Bassano del Grappa” e “competitività e attrattività del comprensorio bassanese”, e così facendo ho innescato dei “detonatori ipersensibili”, chiedo venia. Lungi da me fare il bombarolo. Ma c'è una cosa che, a mia volta, devo chiarire.
Quando scrivo di marketing territoriale, di Marchio d'Area e di Territori del Brenta - come già sottolineato nell'articolo in questione - so di affrontare una materia alquanto ostica per i non addetti ai lavori. Devo mettermi in testa che chi mi legge non abbia idea di cosa siano gli stakeholders, che cosa si intenda per identità d'area, che cosa sia l'IPA e che cosa ci stia a fare, quale sia la sottile linea rossa che divide il Marchio d'Area dalle OGD, che differenze corrano tra il marketing territoriale e la promozione turistica. Un roveto che il giornalista ha il dovere di districare.
Ma, soprattutto, chi mi legge ha il diritto di sapere che Territori del Brenta è un progetto che riguarda il comprensorio di Bassano del Grappa. Per chiarezza e semplicità di informazione, e non per velleità dinamitarde.
Vogliamo cancellare il nome “Bassano” per non offendere il campanilismo altrui e lo vogliamo chiamare solo “comprensorio dei Territori del Brenta”?
Possiamo ben farlo, se preferite. E allora benvenuti a Rosà, Marostica o Cismon. Ma anche a Fontaniva, Piazzola, Curtarolo, Limena e finanche Stra con la sua Villa Pisani. Perché anche questa - a questo punto - è una cosa che va detta. Rispetto ad altri brand territoriali chiaramente identificativi - come quelli citati poc'anzi a titolo di esempio - il marchio “Territori del Brenta” è fin troppo indefinito e può essere copia-incollato ad altre zone del Veneto.
E' stato sempre detto che è un nome provvisorio, ma a maggior ragione il cronista ha il diritto e il dovere di spiegare ai suoi lettori che si tratta di un progetto che riguarda Bassano del Grappa e il territorio contermine.
Diversamente non sapremmo che pesci pigliare, e ci troveremmo a scrivere dei Territori del Boh.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.628 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 863 volte
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 788 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 761 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 758 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 731 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 502 volte
Geopolitica
10 ago 2026
Usa-Israele, dagli aiuti militari a una partnership strategica permanente?
Visto 467 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.479 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.403 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.121 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.880 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.558 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.446 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.097 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.911 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.816 volte