Ultimora
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Una crisi poco raccontata tra guerra interna, sfollamenti di massa e instabilità regionale
Pubblicato il 20 apr 2026
Visto 9.821 volte
Nonostante la limitata attenzione pubblica, la situazione umanitaria in Camerun continua a destare forte preoccupazione, con crisi interne che non mostrano segni di miglioramento. Il Paese è caratterizzato da estrema fragilità e vulnerabilità, dovute a problemi strutturali, a cui si aggiungono protratte situazioni di conflitto interno e fenomeni di violenza perpetrati da gruppi armati non statali, inclusi affiliati di Boko Haram. A questo quadro si sommano una presenza massiccia di sfollati e rifugiati, disastri naturali e ricorrenti emergenze epidemiche.
In tale contesto, il Camerun si trova ad affrontare conflitti e tensioni etno-politiche in aumento. Il principale, tra il governo e i separatisti della minoranza anglofona, è iniziato nel 2017 e ha provocato oltre 6.500 morti, circa 600.000 sfollati interni, e ulteriori 73.000 rifugiati in Nigeria.
Una donna con suo figlio all'incontro di Papa Leone XIV con studenti e docenti dell'Università Cattolica dell'Africa Centrale, a Yaoundé, in Camerun, 17 aprile 2026. (Foto AP/Andrew Medichini)
Dal 2017 le regioni anglofone del Camerun, nel nord-ovest e nel sud-ovest, sono teatri di violenti scontri, in seguito alla ferma determinazione dei separatisti anglofoni di staccarsi dalla maggioranza francofona del Paese e dar vita a uno Stato indipendente, denominato dai gruppi armati Repubblica di Ambazonia.
Non si tratta però di un movimento unitario nelle aree secessioniste, come evidenzia Nigrizia, bensì un insieme di gruppi tuttora frammentati in fazioni, spesso in competizione tra loro per il controllo. È sufficiente considerare che le varie milizie armate, note localmente come “amba boys”, sono articolate in decine di gruppi spesso in rivalità reciproca.
Le cause risalgono al periodo successivo alla Prima guerra mondiale, quando il Camerun fu diviso tra amministrazione coloniale britannica e francese. Con l'indipendenza, ottenuta tra il 1960 e il 1961, i due territori si riunirono dando vita a uno Stato federale, in cui la componente francofona rappresentava circa l'80% del territorio e della popolazione.
Il sistema federale venne abolito nel 1972 dal presidente Ahidjo e venne adottata una repubblica unita che mantenne inglese e francese come lingue ufficiali. Nel 1984, il presidente Paul Biya cambiò il nome dell'intero paese in Repubblica del Camerun.
Le regioni anglofone rivendicano da tempo la piena indipendenza o, quantomeno, al ripristino del sistema federale del periodo 1961-72. La popolazione anglofona rappresenta attualmente circa il 20% dei circa 30 milioni di abitanti e denuncia una persistente marginalizzazione dal governo a maggioranza francofona guidato dal presidente Paul Biya, al potere dal 1982 e tra i leader più longevi al mondo. Le tensioni sono aumentate nel 2016 quando il governo ha tentato di imporre il francese nelle scuole e nei tribunali delle regioni anglofone, scatenando proteste che le forze di sicurezza hanno represso con la forza.
Oltre alla crisi anglofona, il Camerun si trova ad affrontare molteplici crisi simultanee tra cui una rinnovata insurrezione jihadista, con attacchi mortali nella regione del Lago Ciad.
La guerra contro Boko Haram, concentrata nell'Estremo Nord e alimentata da incursioni dal confine con la Nigeria, ha causato la morte di oltre 3.000 camerunesi, lo sfollamento di circa 250.000 persone e la nascita di gruppi di autodifesa paramilitari. Anche gli scontri etnici per l’accesso a terra e acqua lungo il confine con il Ciad hanno provocato lo sfollamento di migliaia di persone. Le gravi inondazioni del 2024 hanno colpito 459.000 persone.
Secondo le Nazioni Unite, 1,8 milioni dei quattro milioni di abitanti delle regioni anglofone necessitano di assistenza umanitaria, mentre circa 250.000 bambini sono colpiti dalla chiusura delle scuole a causa del conflitto. Si tratta, nel complesso, di una crisi umanitaria di vasta portata che riceve scarsa attenzione mediatica.
In questo contesto, la città di Bamenda, capoluogo della regione Nord-Ovest e uno dei principali epicentri del conflitto, è stata una delle tappe del viaggio di Papa Leone XIV. Qui il Pontefice si è rivolto alla comunità locale, riunita nella Cattedrale di San Giuseppe per un incontro dedicato alla pace, lanciando un monito contro chi strumentalizza la religione e il nome di Dio per fini militari, economici o politici.
Sul piano economico, secondo i dati ICE, la Spagna risulta il principale importatore dal Camerun seguito da Cina, Paesi Bassi e Italia. Tradizionalmente è la Francia il principale paese fornitore del Camerun, mentre l’Italia risulta il 9° fornitore dopo Francia, Nigeria, Cina, Belgio, USA, Thailandia, Germania, India. La Cina è presente in modo massiccio in tutte le principali commesse infrastrutturali del Paese tra cui dighe, ponti e centrali idroelettriche.
Per quanto riguarda la Russia, il rapporto con il Camerun si è intensificato con l'accordo di cooperazione in materia di difesa del 2022, volto a rafforzare la collaborazione, in particolare l'addestramento militare.
Recentemente, Il governo del Camerun ha reso nota la morte di sedici cittadini arruolati come militari a contratto nelle forze russe impegnate nel conflitto in Ucraina. I sedici camerunesi facevano parte di un contingente di combattenti stranieri ingaggiati nell’ambito delle operazioni militari russe. Il caso si inserisce in un fenomeno più ampio che vede numerosi cittadini africani coinvolti nella guerra russo-ucraina. Secondo un recente rapporto di All Eyes on Wagner, tra il 2023 e il 2025 sarebbero morti 94 camerunesi, mentre l'intelligence ucraina stima che oltre 1.400 persone provenienti da 36 Paesi africani siano state reclutate per combattere al fianco della Russia.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.219 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.572 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.810 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.611 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 844 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 769 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 725 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 675 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.432 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.390 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.105 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.848 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.548 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.432 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.083 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.897 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.805 volte