Ultimora
Spettacoli
18-02-2026
BlueSingers & Orchestra, la musica che riparte tra continuità, emozione e memoria
20 Feb 2026 15:51
Anche comitato Ceco boicotterà la cerimonia delle paralimpiadi
20 Feb 2026 15:18
Cisl, 72mila incidenti sul lavoro nel 2025,111 i decessi in Veneto
20 Feb 2026 14:43
Meloni domenica a Verona per la cerimonia di chiusura dei Giochi
20 Feb 2026 14:02
Donazione di 25mila euro alla Ulss 2 per ricerca sul tumore al seno
20 Feb 2026 13:07
Lavoro dipendente in Veneto, peggiora il bilancio a gennaio
20 Feb 2026 15:15
Teheran annuncia una bozza di accordo entro 2-3 giorni
20 Feb 2026 14:10
Vigilante morto in un cantiere Cortina, il titolare è indagato per omicidio colposo
20 Feb 2026 14:48
Luigi Di Maio professore onorario al King's College di Londra
20 Feb 2026 14:48
Milano Cortina: in testa alla mass start di biathlon, Giacomel si ritira
Federico Visentin, presidente nazionale di Federmeccanica e amministratore delegato di Mevis S.p.A., non nasconde le difficoltà che il settore manifatturiero dovrà affrontare nel 2025.
Tra costi energetici in aumento, crisi delle forniture, riduzione del personale e stagnazione economica, il panorama appare sfidante, soprattutto per il Nordest, cuore pulsante della manifattura italiana. Tuttavia, Visentin invita a non arrendersi alla congiuntura negativa, esortando le imprese a ripensare i propri modelli di business e a investire su innovazione e aggregazione.
Federico Visentin, presidente nazionale di Federmeccanica
Il 2025 sarà un anno complesso, ma non possiamo restare fermi
Secondo Visentin, il 2025 si prospetta come un anno di stallo per molte imprese. Nei prossimi sei mesi, una su cinque prevede di ridurre il personale, mentre il 41% teme un peggioramento del portafoglio ordini. Anche la liquidità delle imprese continua a deteriorarsi, e appena il 30% delle aziende dichiara di voler incrementare gli investimenti.
“Sono segnali preoccupanti”, afferma Visentin, “che richiedono risposte pronte ed efficaci”.
A peggiorare la situazione contribuisce l’aumento delle richieste di cassa integrazione, che ha visto un’impennata del 14% in Friuli Venezia Giulia e del 50% in Veneto.
“È evidente che le crisi non sono più limitate al settore auto, ma si stanno diffondendo ad altri comparti industriali”, osserva.
Crisi energetica: una tempesta prevedibile
Un’altra spina nel fianco delle imprese italiane è il costo dell’energia, ulteriormente aggravato dal taglio delle forniture di gas naturale dalla Russia.
“Era un problema prevedibile”, sottolinea Visentin, che critica la mancanza di un piano nazionale per affrontare la crisi energetica.
“Draghi aveva cercato di calmierare i costi, ma ora non vediamo iniziative concrete dal governo. Gli Stati Uniti sono pronti a venderci gas a prezzi elevati, ma questo non risolve il problema strutturale della competitività energetica”.
Manovra finanziaria deludente
Visentin si dice profondamente deluso anche dalla recente Manovra finanziaria, che definisce “timida e poco coraggiosa”. Tra le principali critiche, la mancanza di semplificazione normativa per l’industria 5.0 e l’esiguità dei fondi per il settore automotive. “Abbiamo perso un’occasione importante”, dichiara, riferendosi al taglio dei contributi per l’automotive, passato da un miliardo l’anno a soli 200 milioni per il 2025. Anche l’Ires premiale, pur interessante, esclude molte aziende che fanno ricorso alla cassa integrazione, penalizzando ulteriormente le imprese in difficoltà.
Transizione verso l’auto elettrica: un percorso insostenibile
Un altro tema caldo è la transizione verso l’auto elettrica, che Visentin ritiene insostenibile nei termini attuali. “Il 2035 full electric è un obiettivo punitivo e irrealistico”, avverte. “Serve un approccio più pragmatico, con una revisione del calcolo delle emissioni di CO2 e una maggiore collaborazione tra i Paesi europei”. Pur apprezzando l’iniziativa del governo italiano di anticipare la verifica al 2025, Visentin teme che il cambiamento arrivi troppo tardi.
La strada per il futuro: innovazione e aggregazione
Nonostante il quadro critico, Visentin invita le imprese a guardare avanti. “Dobbiamo uscire dalla comfort zone e cogliere questa crisi come un’opportunità per ripensare i nostri modelli di business”, sostiene. Tra le priorità, investire in ricerca, sviluppo e digitale, oltre a favorire le aggregazioni tra imprese per creare realtà più strutturate e competitive. Allo stesso tempo, chiede allo Stato politiche attive per la formazione e il sostegno alle imprese.
Visentin lancia un appello alla politica e agli imprenditori: “Non possiamo permetterci di restare fermi ad aspettare che le cose migliorino. Serve coraggio, visione e determinazione per guidare il cambiamento e uscire più forti da questa crisi”.
Il 20 febbraio
- 20-02-2025L’alba dei libri viventi
- 20-02-2025Village People
- 20-02-2025Aldo a caldo
- 20-02-2024Zontel & Gretel
- 20-02-2024Sant’Elena
- 20-02-2024Campagna Verde
- 20-02-2023Il sacrificio di Isacc
- 20-02-2023I costi del Faraone
- 20-02-2022No Party No Pass
- 20-02-2021Saturday Night Live
- 20-02-2018Chi la Dürer la vince
- 20-02-2017Alla ricerca del tempo perduto
- 20-02-2016Classe turistica
- 20-02-2016La Trota della Quaresima
- 20-02-2015Moldavia Connection
- 20-02-2015Le ragioni del No
- 20-02-2014Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale: sabato e domenica le “primarie” a Bassano
- 20-02-2013Parola di Manuela
- 20-02-2013Giannino, “balle” fatali
- 20-02-2013“Il tribunale è un servizio all'economia”
- 20-02-2013Giovani domande per un'Italia al bivio
- 20-02-2013Tribuna(le) elettorale
- 20-02-2012Cimatti: “Nessuna auto blu nel parco macchine del Comune”
- 20-02-2009E' “made in Bassanonet” il blog ufficiale di Heather Parisi
- 20-02-2009Carnevale di Bassano "do Brasil"
Più visti
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 14.455 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.228 volte
Geopolitica
13-02-2026
Etiopia – Eritrea: l’escalation riporta lo spettro della guerra
Visto 9.227 volte
Geopolitica
17-02-2026
Taiwan tra pressione cinese e divisioni interne sulla difesa
Visto 8.260 volte
Spettacoli
13-02-2026
Andrea Pennacchi conquista Bassano: la narrazione tra satira, prosa e rock
Visto 8.158 volte
Politica
18-02-2026
Nove, si dimettono maggioranza e minoranza: cade l’amministrazione Rebellato
Visto 7.546 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.262 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.516 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.331 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.170 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.981 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 14.455 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.228 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.204 volte